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Wine Spectator e i migliori 100 vini del 2007

Wine Spectator e i migliori 100 vini del 2007

Se siete bevitori di Tavernello probabilmente non ne avete mai sentito parlare, ma se avete mai speso più di 20 euro per una bottiglia di vino probabilmente il nome Wine Spectator sarà arrivato alle vostre orecchie. Si tratta semplicemente della bibbia dell’enologia mondiale, l’organo che detiene il giudizio supremo sulla qualità del vino globale, o almeno questa è la reputazione della celebre rivista americana.
Ogni anno Wine Spectator elegge i 100 migliori vini a livello mondiale, effettuando degustazioni cieche su una quantità enorme di etichette: quest’anno, sulle oltre 15.000 degustate, ben 3.500 hanno ottenuto un punteggio superiore ai 90/100, a conferma della tendenza che negli ultimi anni vede il vino crescere tendenzialmente in qualità, a scapito della non sempre preferibile quantità.

I 100 premiati (perché figurare su questa lista è indubbiamente un premio) del 2007 provengono da 13 paesi del mondo: la qualità complessiva è rimasta invariata, mentre è diminuito il prezzo medio, che è sceso da 49 a 42 dollari americani.

Curiosi di sapere chi ha vinto? Tranquilli: purtroppo l’Italia ha perso la corona d’alloro guadagnata lo scorso anno dal Brunello di Montalcino “Casanova di Neri”, che ha dovuto cedere lo scettro di vino più buono dell’anno allo Châteauneuf-du-Pape 2005 dell’azienda “Clos des Papes”, ovviamente dei cugini francesi. I vigneti coltivati da Vincent Avril da tre anni sono graziati da vendemmie miracolose, e non a caso l’annata 2003 si era già piazzata al secondo posto nel 2005.
Ok, ok: non ve ne importa nulla dei francesi. Passiamo al sodo e vediamo qual è il vino italiano che si è piazzato meglio. È ancora un vino toscano, il Tignanello 2004 prodotto da Antinori, da uve Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Tra lui e il vincitore, il californiano Ridge e un altro Châteauneuf-du-Pape, il Vieux Donjon.
Un altro vino patrio è tra i primi 10, anche lui toscano (ci sarà un motivo se mi sono trasferito qui, NdA): il Bolgheri Superiore proveniente dalla Tenuta dell’Ornellaia, condotta da Lamberto Frescobaldi, anch’esso frutto della straordinaria vendemmia 2004.
Non finisce qui la lista di etichette italiane tra i cento, che potete spulciarvi scaricandovi il pdf, magari per decidere di comprarne un paio e fare l’investimento meno redditizio ma più sensato della vostra vita.

Salute!

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Un commento a “Wine Spectator e i migliori 100 vini del 2007

Marcello Fittipaldi
Marcello Fittipaldi says:

Devo ammettere che fa piacere sapere che bastano 15 euro per bere uno dei 100 vini migliori del mondo… il Chianti Rufina Castello di Nipozzano, Riserva 2004 (56° posto)… una bottiglia non ricercatissima che possiamo trovare anche al supermercato… questo a testimoniare che la qualità del vino è davvero in crescita… ed è alla portata di tutti!!! E allora beviamolo buono questo vino!!! CIAOOOOOOOOOOOOO

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