La fase “Setaccia & Schiaccia” a Firenze continua, mietendo indiscriminate vittime tra manifestazioni culturali, locali, automobilisti e affini. La lobby degli ottuagenari ha ormai le mani sulla città: fai uno sbadiglio e ti trovi le manette, accendi lo stereo e ti trovi a Guantanamo, bevi un bicchiere e non ti trovi più. Fermamente intenzionati a sopravvivere, tanti gestori eroicamente resistono nonostante multe, chiusure inattese, leggi proibizioniste e poco consone ad un paese democratico come l’Italia. Plauso a questi onesti lavoratori che meritano, a prescindere, un punto in più nella nostra scaletta di giudizi.
Sicuramente positivo è il giudizio del Balducci, wine bar e bistrot che affaccia sulla trafficata via Marconi, zona stadio. Una parte della città con età media abitativa oltre i novanta, che perciò conta ben pochi locali serali, nonostante le grandi potenzialità.
Per una serie di coincidenze che non meritano approfondimenti in questa sede (la scusa del Bike Expo dubito che possa reggere), mi sono ritrovato in cerca di un locale dove bere a Padova. Ed è nel centro di Padova che ho potuto assaporare uno dei migliori Mojito preparati da un barman non-AIBES: con mio sommo piacere ho scoperto che al Café Mirò la qualità è dettata dall’esperienza e della voglia di far bere bene al cliente, solo questo. Continue Reading »
Chiaro come l’alabastro, l’aperitivo a Volterra è degno della maestosità del luogo. Se vi trovate a passare da questo meraviglioso paesino, ricco di musei, mostre e palazzi imponenti di un’indicibile bellezza, verrete colti, al momento della pausa, dal desiderio di trovare un locale che non spezzi l’incantesimo creatosi; dove poter mangiare qualcosa di tipico senza salassi al portafoglio; dove prendere un buon drink o degustare un ottimo vino rosso della zona. Io ho trovato L’Incontro e non mi ha deluso.
A Firenze c’è ancora chi crede che “la classe non è acqua”, che “il cliente ha sempre ragione”, che “ogni promessa è debito”; c’è chi ti accoglie col sorriso e ti chiede con garbo di uscire, passate le 2:00 del mattino, offrendoti un drink; chi non ha bisogno di formalismi da etichetta per farti sentire un signore perché signore lo è. A Firenze c’è ancora chi crede che a fare la differenza sia lo stile e non il portafogli. Continue Reading »
Se dovesse capitare di perdervi nella valle dell’Ofanto, in una calda e afosa notte d’estate e il vostro palato non avesse nessuna intenzione di accontentarsi di birre da pizzeria e di vini poco trasparenti da osteria, la cosa più sensata da fare sarebbe raggiungere il piccolo borgo di Calitri. Storica dimora di chi vi scrive, dove il tempo sembra avere un corso tutto suo. Il posto più interessante da visitare è senz’altro il Borgo Castello, dominato dal silenzio degli anziani, dagli spazi piccoli e i vicoli stretti e segnato dal tremare della terra di quasi tre decenni fa. Qui dove tutto è iniziato, qualcosa comincia a cambiare, forse perché non era troppo difficile capirne il valore.