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	<title>Drink a Drink &#187; vinitaly</title>
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		<title>Cantine Morea, l&#8217;Aglianico con le spalle larghe</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 15:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Morena</dc:creator>
				<category><![CDATA[sideways]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Una produzione di tutto rispetto dal Vulture, patria dell'Aglianico, orgoglio vinicolo della Basilicata e del Mediterraneo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-867" title="Cantine-Morea" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//Cantine-Morea.jpg" alt="Cantine-Morea" width="420" height="268" /></p>
<p>A ridosso dell&#8217;<a href="http://www.drinkadrink.com/vinitaly-2010/">ultima edizione di Vinitaly</a> ho avuto occasione di conoscere i vini <strong>Morea</strong>, una cantina della mia regione d&#8217;origine, la Basilicata. La zona di produzione è il bel Vulture; il vitigno l&#8217;Aglianico, in crescita di consensi ma non ancora abbastanza celebrato rispetto al suo grande valore.</p>
<p><span id="more-866"></span>A favorire la conoscenza delle Cantine Morea è stata una curiosa coincidenza: il contitolare dell&#8217;azienda assieme a <strong>Pasquale Vasca</strong> si chiama infatti <strong>Gianni Morena</strong>, proprio come mio padre. Ed è stato proprio mio padre a segnalarmi questa coincidenza e i vini Morea, che devono questo nome all&#8217;antico scalo portuense da cui i primi albanesi partivano alla volta di Maschito, dove il vino viene prodotto.<br />
Sono cinque le selezioni che attualmente Morea propone.<br />
Tre rossi a denominazione di origine controllata:</p>
<ul>
<li><strong>Soprano</strong>: affinato in rovere per tre anni, è un 14% rosso rubino, dal gusto deciso, corposo e prolungato. È la bottiglia ammiraglia delle Cantine, un vino frutto di un&#8217;estrema selezione tra i circa 250 quintali d&#8217;uva prodotta.</li>
<li><strong>Essenza</strong>: due anni in rovere, è un vino maturo con sentori balsamici e speziati, note di vaniglia e un bel corpo, proveniente da vitigni autoctoni della ricca terra che fu di Federico II.</li>
<li><strong>Solagna</strong>: è il vino base, un buon 14%, affinato in legno e poi acciaio. Deciso e gradevole, con un rapporto qualità prezzo davvero ottimo.</li>
</ul>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-868" title="Botti-Morea" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//Botti-Morea.jpg" alt="Botti-Morea" width="212" height="380" align="left" />C&#8217;è poi <strong>Casale del Vulture</strong>, un IGT di tutto rispetto, e infine <strong>Reale</strong>, un moscato bianco di Trani fortemente voluto da Vasca e Morena, che ne sono autentici appassionati. Un perfetto vino da dessert dal colore giallo intenso con riflessi dorati, vellutato ma ben strutturato.</p>
<p>Fatta più per caso che per volontà, questa conoscenza è stata una piacevole sorpresa. Ho sempre decantato le qualità dell&#8217;Aglianico tra i miei conoscenti, e ho sempre pensato che con una poderosa azione di marketing questo vino arriverebbe a grandi traguardi. I vini Morea sono decisamente sulla strada giusta, e sono motivo di orgoglio per una produzione vinicola – quella lucana – in continua crescita. E, soprattutto, sono stati protagonisti di un&#8217;indimenticabile cena a casa mia, sponsorizzata sul fronte alcolico per l&#8217;ennesima volta da Gianni Morena. Ma non mio padre, stavolta: un altro Gianni Morena&#8230;</p>
<p>Per saperne di più:<br />
<a href="http://www.cantinemorea.it" target="_blank"> www.cantinemorea.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vinitaly 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 16:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Fittipaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi e manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>

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		<description><![CDATA[Il salone del vino più importante d'Italia trasuda sentori di crescita e sviluppo del settore vinicolo nonostante la crisi metta a dura prova l'intera filiera, dai produttori ai distributori fino ai consumatori finali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-858" title="vinitaly 2010" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//img_campagna_20101.jpg" alt="vinitaly 2010" width="420" height="176" /></p>
<p>Il salone del vino e dei distillati più importante d&#8217;Italia trasuda sentori di crescita e sviluppo del settore vinicolo nonostante la crisi metta a dura prova l&#8217;intera filiera, dai produttori ai distributori fino ai consumatori finali.</p>
<p><span id="more-837"></span>L&#8217;ottimismo predomina dopo una giornata trascorsa tra le migliaia di stand di aziende agricole, consorzi e imprenditori di settore presenti, a testa alta, nella nuova edizione del Vinitaly che, come di consueto a Verona, si è svolta dall&#8217;8 al 12 aprile 2010.</p>
<p>Oltre 4200 espositori con un&#8217;innumerevole quantità di etichette e produzioni che rendono l&#8217;immagine del vino italiano ancora forte e competitiva in termini di quantità. Quanto alla qualità e allo stile &#8220;made in italy&#8221; del salone del 2010 non posso che elogiare l&#8217;intero Paese. Dalla Sicilia al Südtirol l&#8217;Italia, con le sue meravigliose differenze culturali, linguistiche e ideologiche, continua a conservare, innovare e proporre quella che si può definire, senza presunzione alcuna, la cultura del buon bere. Cultura con la &#8220;C&#8221; maiuscola.</p>
<p>Vinitaly 2010 si rivela sempre più, oltre che come evento nazionale di enologia, salone del buon gusto gastronomico, dell&#8217;intrattenimento e del design. Dalla cortesia con cui si viene accolti dagli espositori e dai <em>sommelier</em> all&#8217;efficacia dei prodotti proposti, dalla ricerca architettonica degli <em>stand</em> al &#8220;retrogusto&#8221; di mercato popolare, la fiera del vino italiano offre davvero un respiro di ottimismo che lascia sperare bene per l&#8217;economia del Paese. Non mi riferisco tanto al fatturato compromesso ormai dalla concorrenza internazionale, quanto alla capacità di potersi affermare come realtà &#8220;madre&#8221; della cultura del vino e del <em>convivium</em>.</p>
<p>C&#8217;è davvero da credere nel valore e nella cultura del vino italiano come reale strumento di distinzione ed eccellenza sul mercato internazionale, un mercato in cui possiamo ancora ritenerci &#8220;condottieri&#8221; a fianco (e sottolineo a fianco) solo dell&#8217;eterna rivale Francia un giorno, forse, nostra auspicabile alleata.</p>
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		<title>A Vinitaly tutto il mondo del vino e dei distillati</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 11:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Morena</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi e manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizia oggi 2 aprile la 43ma edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati che si tiene annualmente a Verona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-607" title="vinitaly" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//vinitaly.jpg" alt="vinitaly" width="420" height="214" /></p>
<p>Inizia oggi 2 aprile la 43ma edizione di <strong>Vinitaly</strong>, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati che si tiene annualmente a Verona. Una manifestazione che non ha bisogno di presentazioni, visto che da 43 anni è quella “che più d’ogni altra ha scandito l’evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale ed internazionale, contribuendo a fare del vino una delle più coinvolgenti e dinamiche realtà del settore primario”, per citare le parole degli organizzatori.</p>
<p><span id="more-606"></span><br />
Vinitaly è senza dubbio il luogo privilegiato per far incontrare produttori e compratori, oltre che offrire agli appassionati del mondo del bere (pressoché la totalità della popolazione) uno squarcio su un universo che coniuga sapere antico, alta tecnologia e profonda passione. I numeri di Vinitaly sono impressionanti:<strong> 91 mila metri quadri di esposizione; 4200 espositori; 150 mila operatori previsti provenienti da oltre 100 paesi.<br />
</strong>Tutto il mondo enologico si incontra qui e non può prescindere da qui.<br />
Vinitaly non è solo una fiera: tanti sono infatti gli incontri, le presentazioni, i concorsi e le iniziative organizzati nei 5 giorni del Salone.<br />
Non c&#8217;è niente che a Drinkadrink possiamo dire su questa manifestazione che non possiate scoprire sul <a href="http://www.vinitaly.com/">sito ufficiale di Vinitaly</a>. Decidere se segnalarvi questo o quel produttore in base a meriti o gusti non avrebbe senso. Abbiamo pensato invece di rendere omaggio a tutti quei produttori che ci hanno fatto l&#8217;onore di invitarci al loro stand, facendoci sentire ancora una volta orgogliosi di questo blog. Non sappiamo se riusciremo ad esserci, ma speriamo che qualcuno dei nostri lettori lo faccia al posto nostro!<br />
Eccoli, in ordine sparso:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.vignatovini.it/">Vignato</a>, azienda vicentina di Davide Vignato;</li>
<li>Il consorzio <a href="http://www.nuoverealta.it">Nuove Realtà</a> presieduto da Oscar Bosio, un gruppo di sei produttori piemontesi;</li>
<li>Il <a href="http://www.valcalepio.org/">Consorzio Tutela Valcalepio</a> che unisce i 18 produttori bergamaschi presenti in un unico stando di oltre 300 metri quadri allestito come una vera e propria piazza;</li>
<li><a href="http://www.terrecolte.com/">Terre Colte</a>, azienda campana che presenta la sua collezione di etichette artistiche;</li>
<li><a href="http://www.casavyc.it/">Casavyc</a>, un&#8217;azienda che produce i suoi vini nella magica e selvaggia Maremma;</li>
<li>Le <a href="http://www.tenutegirolamo.it/">Tenute Girolamo</a> della splendida Puglia, che presentano il Pétroma 2005 e il Pétrakos 2005;</li>
<li>Le <a href="http://www.ippolito1845.it/">Cantine Ippolito</a>, da anni impegnate nella valorizzazione dei vitigni nobili di Calabria Gaglioppo e Greco Bianco;</li>
<li>L&#8217;azienda agricola <a href="http://www.sandrodebruno.it/">Sandro De Bruno</a>, dalla mozzafiato Montecchia di Crosara, non lontana da Verona; </li>
</ul>
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