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	<title>Drink a Drink &#187; vini rossi</title>
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		<title>&#8220;ES&#8221; 2008, un Primitivo di Manduria veramente DOC</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 13:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sbrana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vini da aperitivo]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è abitudine di Drink a Drink trattare in maniera troppo approfondita di tematiche correlate ai vini; lo facciamo assai di rado: i nostri palati, per niente fini, solitamente si attardano su cocktail di varia natura e aperitivi non meglio identificati, oltre al fatto che, sul web, ci sono fior fiore di blogger dediti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-936 aligncenter" title="Primitivo di Manduria &quot;ES&quot;" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//Primitivo-Manduria-ES.jpg" alt="Primitivo di Manduria" width="420" height="130" />Non è abitudine di <strong>Drink a Drink</strong> trattare in maniera troppo approfondita di tematiche correlate ai vini; lo facciamo assai di rado: i nostri palati, per niente fini, solitamente si attardano su <strong>cocktail</strong> di varia natura e <strong>aperitivi</strong> non meglio identificati, oltre al fatto che, sul web, ci sono fior fiore di blogger dediti a pippe enogastronomiche dedicate in maniera specifica ai vini.<br />
Ma l&#8217;usanza di bere del vino come aperitivo è in forte aumento nel nostro <em>Bel Paese</em> e quindi, con il supporto di <strong>Giuseppe Carlucci</strong>, blogger di <a href="http://vinicolamente.blogspot.com/" target="_blank">Vinicolamente</a>, cercheremo di darvi un nostro punto di vista anche su alcune tematiche correlate al mondo dei vini, in maniera particolare per quanto riguarda i <strong>vini adatti ad essere bevuti all&#8217;aperitivo</strong> (o <em>vini da aperitivo</em>).<span id="more-932"></span></p>
<p>Questo di cui ci apprestiamo a parlarvi non è  un &#8220;vino da aperitivo&#8221; (!), ma è di così <span style="text-decoration: underline;">notevole qualità</span> da meritare sicuramente la vostra attenzione.<br />
A Taranto, dalla smodata passione per la viticoltura nasce il più grande Primitivo di Manduria doc, molto<strong> probabilmente il più grande Primitivo italiano</strong>.<br />
Il <strong>Primitivo</strong>, insieme al <strong>Negroamaro</strong> è, certamente, uno dei pilastri della viticultura pugliese: antico vitigno coltivato essenzialmente in Puglia, ha trovato il suo microclima ideale nella zona di Manduria (TA) e Gioia del Colle (BA), le uniche zone che possono fregiarsi della <strong>Denominazione di Origine Controllata per i vini a base Primitivo</strong>.<br />
Quello di cui parliamo oggi,<strong> &#8220;ES&#8221; 2008 dell&#8217;azienda di Gianfranco Fino</strong> è il frutto di un vigneto di oltre 50 anni di età, impianto ad alberello ed un clone particolare di Primitivo, un clone a bassa resa quantitativa sostituito col passare degli anni con cloni più produttivi. Nessuna irrigazione, nè concimazione, inerbimento dei filari su cui il buon Gianfranco Fino applica forti diradamenti, per far sì che le viti si concentrino a dare il meglio di sè sui pochi grappoli rimasti sulle piante.</p>
<p>La vendemmia avviene dopo un leggero appassimento delle uve, in cantina dopo pigiatura soffice, il mosto viene fatto fermentare con i soli lieviti autoctoni (quelli portati dal vento sull&#8217;uva) a temperatura controllata e a contatto con le bucce per 4 settimane. Il vino, riposa in barrique di rovere francese per un anno, parte in barriques nuove, parte di secondo e terzo passaggio.<br />
L&#8217;imbottigliamento avviene senza che il vino subisca alcun processo, nè di chiarifica, nè di filtrazione. Dopo almeno 8 mesi dall&#8217;imbottigliamento, &#8220;ES&#8221; potrà essere finalmente commercializzato.</p>
<p>Dal colore rubino impenetrabile, eleganti profumi speziati e di frutta rossa matura avvolgono l&#8217;olfatto, fiori, cacao, tabacco e frutta sciroppata. In bocca è velluto liquido, succoso, tanta materia perfettamente armonica, elegante e allo stesso tempo concentrato. Il <a href="http://www.saporideisassi.it/319-es-primitivo-di-manduria.html" target="_blank">Primitivo &#8220;ES&#8221; 2008 di Gianfranco Fino</a> sbalordisce per complessità ed eleganza, un primitivo che incanta, dolce e suadente, un primitivo che emoziona.</p>
<p>Il <strong>Primitivo di Manduria &#8220;ES&#8221; 2008 Gianfranco Fino</strong> può essere acquistato online su <a href="http://www.saporideisassi.it/" target="_blank">Sapori dei Sassi</a>.</p>
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		<title>Vinoingiardino, degustazione di vini a Firenze</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 19:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sbrana</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi e manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[vini rossi]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[Difficile a dirsi, ma non si vive di soli cocktail, anche perché -ammettiamolo- in certi casi un buon vino può rappresentare una valida alternativa ad una bevuta miscelata, soprattutto quando il drink viene preparato male. Già, ma quale vino scegliere? L&#8217;evento-degustazione &#8220;Vino in Giardino&#8221;, che si terrà a Firenze il 20, 21 e 22 luglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-910" title="vinoingiardino" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//vinoingiardino.jpg" alt="degustazione vini firenze" width="420" height="350" />Difficile a dirsi, ma <strong>non si vive di soli cocktail</strong>, anche perché -ammettiamolo- in certi casi un buon vino può rappresentare una valida alternativa ad una bevuta miscelata, soprattutto quando il drink viene preparato male.<br />
Già, ma <strong>quale vino scegliere</strong>?<br />
L&#8217;evento-degustazione <em>&#8220;Vino in Giardino&#8221;</em>, che si terrà a Firenze il 20, 21 e 22 luglio presso i <em>Giardini di Villa Bardini</em>, potrebbe aiutarvi ad imparare a <strong>conoscere e riconoscere i vini</strong>, per il vostro aperitivo e non solo.<span id="more-908"></span></p>
<p>L&#8217;evento, che si protrarrà per tre serate, è a cura di <strong>Leonardo Romanelli</strong>, che vi allieterà con la sua cultura attorno al mondo del buon cibo e del bere bene, assieme alle specialità gastronomiche offerte gratuitamente dall’<em>Accademia  delle Frattaglie</em>, e vedrà come protagonisti alcuni dei vini prodotti dalle cantine più attive ed interessani del panorama vitivinicolo italiano.<br />
Durante <strong>Vinoingiardino</strong> si terranno dibattiti e incontri, tra cultura e degustazione: consultate il <a href="http://www.moba.fi.it/site/category/vino-in-giardino/" target="_blank">programma dell&#8217;iniziativa</a> per scegliere la serata da dedicare alla <strong>degustazione dei vini</strong> in un ambiente piacevole, da dove è possibile godere di una vista mozzafiato sulla città di <a href="http://www.drinkadrink.com/category/geodrinks/firenze/" target="_self">Firenze</a>.</p>
<p>E quelli di Drink a Drink? Ovviamente non ci saranno: aspettiamo <em>Alcolistingiardino</em>, <em>Negroningiardino</em> o giù di lì.</p>
<p>Per informazioni :<br />
mail: <a href="mailto:vinoingiardino@moba.fi.it">vinoingiardino@moba.fi.it</a><br />
tel: 055 – 2008 444<br />
cell: 366 – 3171834</p>
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		<title>Bar Due Colonne a Rovereto: un tuffo nel passato</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 14:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sbrana</dc:creator>
				<category><![CDATA[geodrinks]]></category>
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		<description><![CDATA[Quasi per caso, durante una vacanza in Trentino di qualche tempo fa e orami fuori stagione, accompagnato da una gentile roveretana che evidentemente era ben consapevole dell&#8217;impatto che quella visita avrebbe avuto sulla mia psiche, ho avuto la possibilità (e la fortuna) di visitare il Bar Due Colonne di Rovereto, un vecchio albergo dell&#8217;800 accanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-637" title="vino-marzemino" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//vino-marzemino.jpg" alt="vino-marzemino" width="420" height="260" /></p>
<p>Quasi per caso, durante una <strong>vacanza in Trentino</strong> di qualche tempo fa e orami fuori stagione, accompagnato da una gentile roveretana che evidentemente era ben consapevole dell&#8217;impatto che quella visita avrebbe avuto sulla mia psiche, ho avuto la possibilità (e la fortuna) di visitare il Bar <strong>Due Colonne</strong> di Rovereto, un vecchio albergo dell&#8217;800 accanto al Municipio della cittadina della provincia di Trento.<span id="more-518"></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-646" title="giochi-proibiti" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//giochi-proibiti.jpg" alt="giochi-proibiti" width="200" height="277" align="left" />Sì, &#8220;visitare&#8221;&#8230; lo storico bar delle <strong>Due Colonne</strong> si visita, prima di tutto.<br />
Proprio come si fa con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_d%27arte_moderna_e_contemporanea_di_Trento_e_Rovereto" target="_blank">Mart</a>, poco distante. Poi si beve.<br />
Si visita per sentire l&#8217;odore della storia, così fortemente persistente e caratterizzata dalla vecchia presenza asburgica, e per sentire (e ammirare) il vecchio organo meccanico che ancora suona.</p>
<p>Accompagnato come un turista assolutamente fuori luogo, bardato di pantaloni da snowboard e occhiali da sole, quasi preso per mano, mi incammino sulle scricchiolanti travi di legno del pavimento, tra tavoli e sedie che hanno visto ben più di una guerra, di un gioco di carte clandestino, di un bicchiere di <strong>Marzemino</strong>, vino di colore rosso rubino dal profumo molto ricco  e, forse, di una rissa scoppiata tra avventori ormai ebbri e perfettamente ritratti (e messi in guardia) dalle locandine storiche  presenti nel bar.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-653" title="primi-effetti-alcool" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//primi-effetti-alcool.jpg" alt="primi-effetti-alcool" width="420" height="360" /></p>
<p>Dopo la visita del MART, dove l&#8217;arte moderna la fa da padrona, i miei occhi quasi stentano di fronte ad iscrizioni e avvisi che profumano di storia&#8230; fino ad arrivare all&#8217;organo meccanico messo in moto per me dal gentile titolare: un  organo in legno, avente la foggia di <img class="alignleft size-full wp-image-638" title="organo-meccanico" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//organo-meccanico.jpg" alt="organo-meccanico" width="200" height="150" align="left" />un vecchio armadio al cui interno un cilindro rotante, precedentemente caricato, mette in moto i meccanismi che lo compongono: martelletti, piccoli tamburi e campanellini, che un tempo allietavano i clienti del bar, sono oggi i testimoni di un tempo sì passato, ma che alle <strong>Due Colonne</strong> sembra essersi fermato: vi assicuro che non avrei battuto ciglio se in quel momento fosse entrato un soldato austriaco con il moschetto in mano!</p>
<p><strong>Bar Due Colonne</strong><br />
Piazza Podestà, 8<br />
38068 Rovereto (TN)<br />
Tel.: (+39) 0464421441</p>
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		<title>Vino e bicilindriche italiane: il Desmorosso</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 09:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Ciampi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cabernet sauvignon]]></category>
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		<description><![CDATA[Se dico Ducati, tutti pensano al rosso della moto che vince un campionato mondiale GP, ad una storica azienda che si è trasformata passando dalla produzione di componenti per radio a un brand di moto conosciuto in tutto il mondo. Se dico JP BARI, molti non lo sanno, ma è una società di servizi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-462" title="vino desmorosso" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//vino-desmorosso.jpg" alt="vino desmorosso" width="420" height="120" /></p>
<p>Se dico <strong>Ducati</strong>, tutti pensano al rosso della moto che vince un campionato mondiale GP, ad una storica azienda che si è trasformata passando dalla produzione di componenti per radio a un brand di moto conosciuto in tutto il mondo.<br />
Se dico <strong>JP BARI</strong>, molti non lo sanno, ma è una società di servizi che opera anche nel settore della ristorazione. Nata dalla creatività di Paolo Bari, titolare di un’importante realtà del panorama gastronomico non solo nel vicentino ma di tutto il nord Italia, e punto di partenza per escursioni sui <strong>Colli Berici</strong> e le <strong>Ville Palladiane</strong>.<br />
Se dico <strong>Le Pignole</strong>, parlo di un’azienda vinicola il cui proprietario è Paolo Padrin.<br />
Vi state chiedendo se sono pazza? No!<span id="more-455"></span></p>
<p>Avete mai sentito parlare di <em>Dynamic Ducati Driving</em>?<br />
Cos’è? E’ l’idea che nasce dalla collaborazione e dalla esperienza della <strong>Ducati</strong> e della <strong>JPBARI</strong>: significa salire in sella ad una Ducati insieme a guide esperte e scalare i passi delle Dolomiti, esplorare il Veneto, senza rinunciare al comfort degli alberghi. I tour sono organizzati nei minimi dettagli e prevedono la presenza di una guida in grado di dare suggerimenti per migliorare le capacità di guida delle vostre moto Ducati, e di una moto di assistenza e appoggio per ogni gruppo di quattro partecipanti.</p>
<p><img title="desmorosso 2006" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//desmorosso2006.jpg" alt="desmorosso 2006" width="157" height="342" align="left" />Ma l’azienda vinicola che ruolo ha in tutto questo?<br />
In stretta collaborazione con le aziende sopra citate.<br />
Ha dato vita al <strong>Desmorosso</strong>, operazione di licensing che trova terreno fertile nelle gite fuoriporta in moto e apre un nuovo orizzonte nel settore vitivinicolo con un vino rosso (che prende il nome dalla stessa operazione).<br />
Il <a href="http://www.desmorosso.com/prodotti/Desmorosso_2006/" target="_blank">Desmorosso 2006</a> è un vino ricavato per il 70% da uve di Cabernet Sauvignon, il 20% di Merlot e il 10% di Carmenère. Dal colore rosso granato intenso, si esprime attraverso note di frutti di bosco con delicate sfumature di spezie dolci. Equilibrato, con tannini dolci ed avvolgenti, di grande struttura, persistente al retrogusto richiama le note fruttate e speziate olfattive.</p>
<p>E per un vino di tal carattere non potevano che esserci due “padrini” d’eccezione, <strong>Domenico Dolce</strong> e <strong>Stefano Gabbana</strong>, che hanno ospitato la presentazione del vino alla stampa, lo scorso giugno al <a href="http://www.dolcegabbanagold.it/" target="_blank">Gold</a>, il primo <em>concept restaurant</em> italiano ideato dai due stilisti in linea con il loro ideale di moda, fashion, glamour!<br />
Per una come me che ama i vini bianchi l’esperienza Desmorosso è stata comunque soddisfacente!</p>
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