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	<title>Drink a Drink &#187; sensi</title>
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		<title>VINO: l’impero dei sensi! II Parte</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 21:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Ciampi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo aver parlato delle varie tipologie di vino e di come possiamo riconoscerle, passiamo ora a parlare di dove conservarlo e come servirlo! Che il vetro sia il materiale più usato per la conservazione del vino, pare  sia la diretta conseguenza del fatto che il vetro è l’unico materiale che ne conserva intatte tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-618" title="bottiglie" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//bottiglie.jpg" alt="bottiglie" width="420" height="220" /><br />
Dopo aver parlato delle varie <a href="http://www.drinkadrink.com/vino-l-impero-dei-sensi-i-parte/" target="_blank">tipologie di vino e di come possiamo riconoscerle</a>, passiamo ora a parlare di <strong>dove conservarlo</strong> e <strong>come servirlo</strong>!<br />
Che il vetro sia il materiale più usato per la conservazione del vino, pare  sia la diretta conseguenza del fatto che il vetro è l’unico materiale che ne conserva intatte tutte le caratteristiche. Ne consegue che <strong>per ogni vino c’è una bottiglia forgiata per contenerlo</strong>.<span id="more-615"></span></p>
<p>E cosi’ abbiamo ad esempio la <strong><em>Bordolese</em></strong>: bottiglia originaria della regione d Bordeaux, di forma cilindrica e con il collo corto, elegante e razionale, di colore bianco per l’imbottigliamento di vini rosati o rossi che vanno consumati giovani e per i bianchi. Di colore ambra invece per quei vini pregiati da lungo invecchiamento.</p>
<p><strong>La <em>Borgognona</em></strong>: di forma conica, non regolare e panciuta, di colore verde.</p>
<p><strong>La <em>Renana</em></strong>: recipiente tradizionale, di forma elegante e affusolata, usata soprattutto dai vignaioli delle sponde del Reno, è destinata ad ospitare vini bianchi privi di tartrati e di sali che si depositano sul fondo.</p>
<p><strong>La <em>Champagnotta</em></strong>: tipica bottiglia da Champagne, normalmente usata anche per vini spumanti. La sua forma ricorda in parte quella delle bottiglie borgognone ma è assai più rigonfia nella parte centrale. Di colore verde scuro, a meno che non sia destinata ad ospitare un “<em>blanc des blancs</em>”, è fabbricata in vetro dei più resistenti.<br />
La champagnotta è caratterizzata inoltre da un anello sporgente che circonda la base terminale del collo e che permette il fissaggio della gabbietta metallica.<br />
Va inoltre detto che troviamo questa bottiglia in varie grandezze: quella da un quarto, quella da mezzo litro, la normale, per poi passare alla <em>magnum</em> (equivalente di due bottiglie), la <em>double magnum</em> detto anche <em>Jéroboam</em> e che corrisponde a 4 bottiglie, la <em>Rhéoboam</em> a 6, la <em>Mathusalem</em> a 8, la <em>Salmanazar</em> dalla capacità di 12 bottiglie e, in ultimo, la <em>Nabucodonosor</em> con la capacità di 20 bottiglie.</p>
<p>Nel mio prossimo post, qualche indicazione sui <strong>bicchieri da utilizzare per il vino</strong>.</p>
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		<title>VINO: l&#8217;impero dei sensi! I Parte</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 20:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Ciampi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni impazza la wine-mania e la corsa alle iscrizioni ai vari corsi per sommelier che, vista la richiesta, hanno ancora costi abbastana alti. Allora perché non muovere i primi passi insieme per avvicinarci a questo inebriante mondo? Nel famoso trattato &#8220;Physiologie du Gout&#8221;, Brillant-Savarin scrive:  &#8220;Il bere può procurare un piacere vivissimo, tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-565" title="physiologie du gout" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//physiologie-du-gout.jpg" alt="physiologie du gout" width="420" height="220" /></p>
<p>Negli ultimi anni impazza la <em>wine-mania</em> e la corsa alle iscrizioni ai vari corsi per sommelier che, vista la richiesta, hanno ancora costi abbastana alti. Allora perché non muovere i primi passi insieme per avvicinarci a questo inebriante mondo?<br />
Nel famoso trattato &#8220;Physiologie du Gout&#8221;, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anthelme_Brillat-Savarin" target="_blank">Brillant-Savarin</a> scrive:  &#8220;Il bere può procurare un piacere vivissimo, tutto l’apparato papillare ne gode: dalla punta della lingua alla profondità dello stomaco”.<span id="more-559"></span></p>
<p>Questa frase racchiude la filosofia del degustatore, che non si limita ad appagare la sensazione di bere ma va oltre.<br />
Va alla scoperta di tutta una gamma di caratteri di tipicità che ne conferiscono la qualità, del vino. Va detto, infatti, che il vino ha caratteristiche proprie che variano nella gamma dei <strong>colori</strong>, dei <strong>profumi</strong> e dei <strong>sapori</strong> e anche nel <strong>tenore alcolico</strong> che passa dai 10 gradi ai 18/22 gradi dei vini liquorosi. Anche nella composizione è molto complesso, si tratta infatti di una <strong>soluzione idroalcolica</strong> formata da sostanze contenute negli <strong>acini d’uva</strong>, <strong>tannini</strong> e <strong>sostanze coloranti</strong>, <strong>minerali</strong>, <strong>vitamine</strong> ed <strong>enzimi</strong>. E’ proprio per questo che dobbiamo avvalerci di <strong>4 dei nostri 5 sensi</strong> per una corretta degustazione.</p>
<p><strong>La vista</strong>: ci aiuta ad esaminare il colore del vino e le sue varie sfumature, la sua limpidezza.<br />
<strong>L’olfatto</strong>:ci da la possibilità di cogliere gli aromi caratteristici di un vitigno, il profumo fruttato, i sentori dell’uva moscata. Nei vini giovani si riscontrerà un odore vinoso molto pronunciato, mentre in quelli invecchiati si individuerà un bouquet nel quale possono distinguersi vari frutti come la mora, il lampone, o fiori come la vaniglia.<br />
<strong>Il gusto</strong>: ci permette di individuare la freschezza, l’armonia, l’equilibrio, la gusta corposità, la ricchezza dei sapori.<br />
<strong>Il tatto</strong>: la lingua (organo tattile) ci fornisce indicazioni sulla temperatura ma anche sulla corposità e untuosità del vino, sui sapori del vino e di come si determinano.</p>
<p>E&#8217; grazie alla lingua che riusciamo infatti a capire se un vino è:<br />
<strong>Secco</strong>: ossia quel vino in cui lo zucchero, nel corso della fermentazione, si è trasformato in alcol e che deve lasciare la bocca pulita e asciutta.<br />
<strong>Abboccato</strong>: vino che per un contenuto residuo di zuccheri naturali lascia una piacevole sensazione dolce.<br />
<strong>Rotondo</strong>: vino morbido per contenuti di zuccheri, di moderata acidità totale e ricco di glicerina.<br />
<strong>Spigoloso</strong>: è quel vino, che contrariamente al vino sucitato, è disarmonico per eccesso di tannini. Di solito succede con i vini rossi che non sono ancora giunti a completa maturazione.<br />
<strong>Amabile</strong>: è quel vino quasi dolce, grazie alla piccola quantità di zuccheri ancora indecomposti.<br />
<strong>Dolce</strong>: vino con grande quantità di zuccheri (dal 5% al 10%), destinato ai dessert e la sua dolcezza è istantaneamente avvertibile.</p>
<p>Ma come affermavo qualche riga più sù, il vino può presentare anche delle qualità negative come nei seguenti casi.<br />
<strong>Acerbo</strong>: soprattutto quando il vino è stato ottenuto da uve non arrivate a completa maturazione, oppure è troppo giovane e quindi acido.<br />
<strong>Acescente</strong>: ovvero quel vino che è stato alterato con una eccessiva quantità di acido acetico.<br />
<strong>Acido</strong>: è quel vino sano in cui però la quantità di acidi fissi è superiore ala media, ne consegue la necessità di un’ulteriore maturazione.<br />
<strong>Adulterato</strong>: perché addizionato con sostanze non consentite.<br />
<strong>Bruciato</strong>: sta ad indicare che la frutta è stata bruciata durante la cottura.<br />
<strong>Decrepito</strong>: è quel vino che, per il prolungato invecchiamento, ha perso colore, profumo e sapore.</p>
<p>Insomma, come diceva Ernest Hemingway &#8220;il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo&#8221;&#8230; perché privarsene?</p>
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