Chi non è mai stato al Surf Ventura? Chi non ci ha mai provato almeno?
Si bussa a una piccola porta con oblò, si risponde alla domanda di rito “ce l’avete la tessera?” (il Surf Ventura è un club), si scendono un paio di gradini e sembra di aver fatto un migliaio di chilometri. Per molte persone il SV rappresenta un topos mitologico come l’Arcadia o Atlantide, un piccolo, sotterraneo Olimpo del cocktail in cui regna da decenni Patron Mauro (Maurone o Maurino, fate voi).
Tra i più antichi bar del centro storico di Firenze, il Rex Café è quello di maggior successo. Cocktail, birre, snack e buona musica gli ingredienti; barmen seri e atmosfera multiculturale la ricetta. Non c’è dubbio, a Firenze, il Rex Café fa scuola di nightlife!
Devo ammetterlo, il Sei Divino! è un posto che avevo mentalmente liquidato una sera di parecchi mesi fa. Ci ero finito perché aveva appena aperto (forse era Febbraio), e se ne parlava abbastanza a Firenze come di una vineria molto ben fornita (oltre 300 etichette) specializzata in aperitivi toscani con buffet.
Ci eravamo dati appuntamento in Borgo Ognissanti (alle spalle di Via della Scala) per andare a provarlo, e come si sarà già capito il giudizio non era stato ottimo: musica troppo alta e troppo commerciale per una vineria, buffet che innalzava il prezzo di un calice di vino a 7 Euro (senza peraltro eccellere), ambiente composto principalmente da turisti americani (croce e delizia di tutti i locali del centro) e dandies locali.
Una prima occhiata e un paio di bicchieri mi avevano convinto che non era un posto adatto a me. Continue Reading »
A Firenze c’è ancora chi crede che “la classe non è acqua”, che “il cliente ha sempre ragione”, che “ogni promessa è debito”; c’è chi ti accoglie col sorriso e ti chiede con garbo di uscire, passate le 2:00 del mattino, offrendoti un drink; chi non ha bisogno di formalismi da etichetta per farti sentire un signore perché signore lo è. A Firenze c’è ancora chi crede che a fare la differenza sia lo stile e non il portafogli. Continue Reading »
Sempre bene cominciare dalle cose migliori, no? Ecco perché questa recensione va ad un locale un po’ speciale nascosto nel cuore di Firenze, il MayDay Club. In Via Dante, a due passi da Piazza della Repubblica, questo bar elettrifica (e non lo dico a caso) tre ambienti principali: un lungo ingresso che ospita l’angolo della console e un piccolo bancone all’italiana, una stanza intermedia con alcuni tavolini e un’ultima grande sala con altre sedute ed un divanetto.
Ho sempre pensato che un buon bar (così come uno cattivo) lo si riconosca dai particolari. Col tempo ho imparato a basarmi su quelle piccole cose che per me contano, come ad esempio lo sguardo del barista al mio ingresso, o la disposizione degli strumenti da bar, o l’uso e l’esposizione di frutta fresca di stagione..
Quando ho messo piede per la prima volta al Caffè del Moro di Firenze (dietro Piazza Santa Maria Novella, direzione Arno), non ho avuto nessun dubbio nel considerarlo un bar di alto livello. Appena ci siamo seduti (io e Davide), proprio accanto al bellissimo bancone all’italiana, ci siamo immediatamente sentiti immersi in un ambiente caldo e accogliente (e non solo perché eravamo l’unica presenza maschile in un universo di americane in vacanza).
Non che sia necessario un incentivo, ma l’estate sprona se possibile a serrare l’uscio in ora sempre più avanzata. Che sia per fare chiacchiere sui minimi sistemi, che sia per bere pozioni magiche o che sia per scambiarsi affettuosi gesti d’amore (in gergo alcoholid si chiama “limonare”), d’estate chiediamo alla bocca il doppio del lavoro che già si sobbarca d’inverno. Le peregrinazioni tardonotturne si fanno da occasione abitudine, e meno male che qualche bartender di mondo ha a cuore la questione e tiene aperto fino alle ore a una sola cifra. Continue Reading »