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	<title>Drink a Drink &#187; londra</title>
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		<title>Weekend a Londra bevande incluse</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 11:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Morena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A un mese esatto dall&#8217;escursione pesarese, con i miei pard di Sideways abbiamo avuto la fortuna di un altro fine settimana più somigliante a una vacanza che a vero e proprio lavoro. Stavolta la meta era la mitica Londra, sempre brulicante di vita, sempre coinvolgente, sempre grigia di nubi. Il programma è stato serratissimo, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-742" title="towerbridge" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//towerbridge.jpg" alt="towerbridge" width="420" height="200" /></p>
<p>A un mese esatto dall&#8217;<a href="http://www.drinkadrink.com/docks-margarita-juri-passeggiata-alcolica-sul-lungomare-di-pesaro/">escursione pesarese</a>, con i miei pard di Sideways abbiamo avuto la fortuna di un altro fine settimana più somigliante a una vacanza che a vero e proprio lavoro. Stavolta la meta era la mitica Londra, sempre brulicante di vita, sempre coinvolgente, sempre grigia di nubi.<span id="more-739"></span><br />
Il programma è stato serratissimo, e lo abbiamo equamente diviso tra le tappe rigorosamente turistiche e quelle avventurosamente improvvisate: quindi giro sul <a href="http://www.londoneye.com/">London Eye</a>, cena a bordo del <a href="http://www.thamesdinnercruise.co.uk/dinner.htm">Thames Dinner Cruise</a> e dal lussureggiante <a href="http://www.danddlondon.com/restaurants/quaglinos/home">Quaglino&#8217;s</a>, ma anche capatina a Camden, svacco ad Hyde Park e vagabondaggio ai docks. Il tutto sempre e comunque innaffiato da cascate di alcool di altissimo livello, tra vini pregiati e birre bitter.<br />
Per fortuna abbiamo anche avuto la possibilità di concludere un paio di serate in posti in cui il bere non si limita ai fermentati, ma sconfina nel distillato di pregio e nei suoi derivati mixati.<br />
Tra gli altri, tre posti in particolare mi hanno colpito, ed è di questi che vorrei limitarmi a dare segnalazione su drinkadrink, sorvolando sul peggior Long Island che mi sia mai stato servito.<br />
Il primo è il <a href="http://www.cafeboheme.co.uk/">Cafe Boheme</a>, che si trova in un angolo molto frequentato di Old Compton street, nel cuore di Soho, quartiere ricco di fascino perverso. C&#8217;era una confusione terribile, e già entrando rimuginavo che molto difficilmente il barman mi avrebbe degnato di più di qualche secondo di attenzione. E invece con mia somma gioia, appoggiato al bancone ho notato che nonostante la ressa, dall&#8217;altro lato i cocktail venivano preparati con la massima cura. Allora mi sono azzardato ad ordinare un <strong>Mint Julep</strong>. Già è difficile descrivere il piacere che ho provato quando il barman ha annuito alla mia richiesta, anziché storcere il naso e chiedere “What?”, figurarsi quando ho visto l&#8217;ottima preparazione e gustato l&#8217;ancor più suadente risultato. I due capi barman sono Kamil e Tomek, due ragazzi sorridenti che devono essere fratelli: non c&#8217;era verso di fare due chiacchiere, ma un&#8217;occhiata è bastata a esprimere tutta la mia ammirazione.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-743" title="aintnothinbut" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//aintnothinbut.jpg" alt="aintnothinbut" width="420" height="238" /></p>
<p>Seconda tappa degna di menzione è stato un locale che si chiama <a href="http://www.aintnothinbut.co.uk/">Ain&#8217;t nothin&#8217; but&#8230;</a>, un posto che è una celebrazione vivente del blues. Ma non aspettatevi pacchianate alla Hard Rock Cafe: qui si parla di 10mq di catapecchia nella quale non si spiega come faccia a trovarci posto una band intera, che pesta classici blues e rock dalle 10.00 alle 3.00 del mattino. Entrare è un&#8217;impresa, ma una volta dentro state sicuri che ci resterete fino a chiusura. Rigorosamente birra. Lo trovate sempre a Soho, su Kingley Street, una viuzza dove ci sono locali per ogni gusto.<br />
Ultima segnalazione per il pranzo di decompressione prima della partenza. Al <a href="http://www.pjsbarandgrill.co.uk/index.htm">PJ&#8217;s</a>, nel placido splendore di Chelsea, si pranza in grande stile, benché l&#8217;atmosfera sia molto rilassata. Un diner dai prezzi non certo stracciati, ma nemmeno così alti da essere proibitivi, nel quale si respira l&#8217;atmosfera dei Polo Club più esclusivi. Arredamento magnifico, cibo ottimo (per gli standard inglesi, ovviamente&#8230;), grande cortesia e barman molto simpatico, che ha convinto me – ma non i miei compagni – a provare la sua <strong>Pimm&#8217;s cup</strong>. Non sono un esperto su questo rinfrescante aperitivo tipicamente British, ma devo dire che era molto gradevole e armonioso. Inoltre, devo notare che mentre attendevo il mio turno, il barman ha preparato per altri clienti un paio di <a href="http://www.drinkadrink.com/cocktail-martini/">Martini Cocktail</a> da manuale: non fosse stato per l&#8217;ora e per la partenza imminente&#8230;<br />
Insomma, ancora una volta, l&#8217;impressione è che a Londra si mangia da servi, ma si beve da Re!</p>
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