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	<title>Drink a Drink &#187; guida in stato di ebbrezza</title>
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		<title>Capodanno in sicurezza col safety driver</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 11:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Morena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno stiamo per raggiungere la meta: il fatidico brindisi di Capodanno! Sarà Champagne, per ben presagire, o Brachetto, per rovinarsi il palato, o calimocho, per combattere la crisi, poco importa. L&#8217;unica cosa certa è che l&#8217;alcool scorrerà a cascata nei bicchieri di mezzo mondo, per salutare il nuovo anno e mandar via a pedate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-813" title="brindisi" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//brindisi.jpg" alt="brindisi" width="420" height="200" /></p>
<p>Anche quest&#8217;anno stiamo per raggiungere la meta: il fatidico brindisi di Capodanno!</p>
<p>Sarà Champagne, per ben presagire, o Brachetto, per rovinarsi il palato, o calimocho, per combattere la crisi, poco importa. L&#8217;unica cosa certa è che l&#8217;alcool scorrerà a cascata nei bicchieri di mezzo mondo, per salutare il nuovo anno e mandar via a pedate quello vecchio. <span id="more-811"></span>Mamme e puritani ci stanno già marcando stretto, con i loro sacrosanti consigli di non bere, di non fumare, di non fare tardi, di evitare le piazze troppo affollate, di stare fermi, di non respirare. Ma noi dobbiamo essere saldi nella difesa del nostro diritto di devastarci, almeno a Capodanno.</p>
<p>Ma c&#8217;è un ma. Conosciamo bene le <a href="http://www.drinkadrink.com/alcool-demonizzare-o-responsabilizzare/">leggi riguardo alla guida in stato di ebbrezza</a>, aspre come il vino andato a male, e quei pochi di noi che ancora ce l&#8217;hanno vorrebbero continuare ad avere la patente anche nel 2010. Va anche detto che, aldilà dei divieti di Stato, a Capodanno può capitare di esondare il calice e di perdere davvero la capacità di guidare con coscienza la propria automobile, cosa indiscutibilmente da evitare. E qui siamo al punto.</p>
<p>Già da qualche mese qualche anima pia (e col fiuto per gli affari) ha dato vita ad un servizio molto utile, che potrebbe risultare addirittura salvifico a Capodanno. È un servizio che si è diffuso un po&#8217; ovunque nella penisola, e magari vi sarà già passato per le mani qualche volantino che reclamizza qualcuno dei cosiddetti <strong>Safety driver</strong>: se hai bevuto troppo, basta chiamare un numero di telefono e, in men che non si dica, una task force di soccorritori viene a prenderti, guidano la tua macchina fino a casa tua, ti mollano al portone, gli sganci qualche euro e se ne vanno via avvolti da un&#8217;aura mistica.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-812" href="http://www.drinkadrink.com/capodanno-in-sicurezza-col-safety-driver/logo_drinkedrive/"><img class="alignleft size-full wp-image-812" title="logo_drinkedrive" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//logo_drinkedrive.jpg" alt="logo_drinkedrive" width="294" height="248" align="left"/></a>È di Roma il primo servizio patrocinato dalle istituzioni, creato da <a href="http://www.togaproject.com/" target="_blank">Toga Project</a> di Vanni Tortoli e Sergio Gandolfi, e si chiama semplicemente <strong>Safety driver</strong>. Il driver agisce con un mezzo incredibile: ti raggiunge infatti con una mini-moto pieghevole che sta nel baule della tua vettura, e con quella riparte a missione compiuta. 20 euro entro il raccordo anulare, un piccolo extra per tratte più lunghe. Per l&#8217;imminente Capodanno, Toga project sarà mobility partner di <strong>European Countdown 2010</strong>. Il servizio sarà infatti gratuito, previa prenotazione, per tutti gli avventori del mega party che si terrà al Palazzo dei Congressi di Roma.</p>
<p>L&#8217;iniziativa ha avuto un enorme successo, e in breve è stata esportata anche a Milano. Per usufruirne, numero verde 800 589 263.</p>
<p>Per quanto mi riguarda, porto sempre nel portafogli il volantino di <a href="http://www.tubeviioguido.it/" target="_blank">Drink &amp; Drive: tu bevi, io guido</a>, il servizio affine fornito su Firenze e dintorni da Daniel Bandelli e Alessio Bentivegna (377.1921014 – 334.2007944).</p>
<p>Stesso sistema a Torino ad opera di <a href="http://www.yoyo-torino.it/" target="_blank">Yo-Yo</a>, con tariffe più basse, e a Verona con gli <strong>Angel Pilots</strong>.</p>
<p>Non ho fatto un censimento esaustivo di tutta Italia, ma invito i vari gestori di servizi affini a postare nei commenti i dettagli e i recapiti delle loro attività.</p>
<p>Io vado a lavare i tappetini della macchina: quest&#8217;anno non ci vomiterò, lo giuro. Dimenticavo: Auguri!</p>
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		<title>Intervista a Francesco Cione (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 13:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Morena</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[aibes]]></category>
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		<category><![CDATA[guida in stato di ebbrezza]]></category>

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		<description><![CDATA[La seconda parte dell'intervista a Francesco Cione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La seconda parte dell&#8217;<a href="http://www.drinkadrink.com/intervista-a-francesco-cione-prima-parte/#more-417" target="_self">intervista a Francesco Cione</a>, vincitore del premio Angelo Zola ai campionati AIBES 2008.</p>
<p><span id="more-425"></span></p>
<p>Riprendiamo da dove eravamo rimasti&#8230;</p>
<p> </p>
<ul>
<li><strong> Che cosa non può assolutamente mancare in un cocktail bar che si rispetti?</strong></li>
</ul>
<p>Un personaggio dietro il banco che sappia sfruttare al meglio quelle che sono le potenzialità del locale in questione. Non serve avere distillati di altissima gamma o work stations attrezzate se il bartender si limita a creare quel poco che la clientela richiede senza proposte&#8230;</p>
<p>Conosco colleghi che a fatica riescono ad avere i prodotti necessari per lavorare, ma quelle poche bottiglie che hanno sanno farle &#8220;girare&#8221; alla grande (e non sto parlando di flairtending).</p>
<p> </p>
<ul>
<li><strong> Che ne pensi del recente inasprimento delle pene per la guida in stato d&#8217;ebbrezza?</strong></li>
</ul>
<p>Dopo le esperienze professionali all&#8217;estero per me questo non è altro che il semplice adeguarsi a ciò che gli altri paesi già da anni fanno. Il bere deve essere un piacere, un momento di rilassamento, non un must di divertimento ed euforia senza limiti.</p>
<p>E&#8217; anche vero che purtroppo l&#8217;alcool, oltre ai diversi benefici che comunque può dare all&#8217;organismo non solo a livello sensoriale, ha contro dalla sua l&#8217;alterazione delle sensazioni e delle percezioni, che devono necessariamente, dopo una certa soglia, portare consapevolmente il consumatore a sapersi limitare e sopratutto ad evitare azioni come quelle di mettersi alla guida, che del resto non dovremmo fare nemmeno in condizioni di stanchezza, ovvero quando il nostro organismo non riesce a reagire al 100 per 100 alle diverse evenienze che possono capitare.</p>
<p> </p>
<ul>
<li><strong> Un aneddoto che ti è capitato al bancone.</strong></li>
</ul>
<p>Quando lavoravo in un cocktail bar molto affollato sul lago Maggiore, qualche anno fa, un sabato sera in piena calca al banco si presentarono due clienti, ed uno mi chiese un <strong>Vodka Martini</strong>. Nonostante fossi molto preso dalle diverse &#8220;calling order&#8221;, trovai l&#8217;istante necessario per chiedergli se lo preferiva con oliva o twist di limone; questi mi rispose che era stupito di essere riuscito a trovare in un locale cosi &#8220;alla moda&#8221; qualcuno che avesse inteso di cosa stesse parlando&#8230;</p>
<p>Purtroppo oggi c&#8217;è troppa improvvisazione dietro il banco, non basta un semplice diplomino per farsi chiamare &#8220;bartender&#8221;.</p>
<p> </p>
<ul>
<li><strong> Il più bel locale dove sei stato.</strong></li>
</ul>
<p>Proprio all&#8217;ultimo concorso Nazionale AIBES, <strong>a Sanremo</strong>, abbiamo avuto il piacere di essere ospitati al <strong>Victory Morgana Bay</strong>, nei pressi del porto turistico, un locale strutturalmente eccezionale, con addirittura la cupola sovrastante la sala bar che si apriva per dare modo, in quell&#8217;occasione, di lasciar volare in cielo dei palloncini&#8230;</p>
<p>In Europa invece, per quel poco che ho avuto la fortuna di girare, penso che il <strong>The Bar del Dorchester Hotel di Londra</strong> sia ancora il più bel locale dove abbia avuto la fortuna di bermi un ottimo drink.</p>
<p> </p>
<ul>
<li><strong> Un consiglio per chi vuole trasformare il proprio salotto in un perfetto cocktail bar.</strong></li>
</ul>
<p>Pochi prodotti, ma consapevolezza in ciò che si sta facendo, pensando che gran parte delle spezie o della frutta presente normalmente in cucina può diventare un ingrediente chiave per un grande drink da offrire ad un ospite&#8230; magari anche seguendo un piccolo corso per barman tenuto dall&#8217;AIBES.</p>
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