In una Padova che si preoccupa tanto di salvaguardare il sonno dei signori che popolano il centro storico, ponendo limiti di orario agli innumerevoli bar ai quali prima concede i permessi per rimanere aperti nel dopocena e poi ne modifica le condizioni, anche a causa di quella che è una maleducazione diffusa tra i ragazzi della “Padova bene”, tutta griffe e belle macchine, resiste ancora qualche locale dove, grazie alla sua ubicazione poco distante dalla zona del coprifuoco, si può bere qualcosa fino alle 2 di notte: l’Anïma.
Del Cafè La Perla già vi ho parlato: un piacevole cocktail bar a Marina di Pisa, capace di offrire ore di relax e spensieratezza di fronte ad un bel tramonto sul mare.
Vista la profonda amicizia che mi lega a Manuele e Fabio, i due titolari, ho deciso di far perdere loro un po’ di tempo e farmi raccontare del loro lavoro di barman. Continue Reading »
A Milano, dal 16 aprile la parola d’ordine è design. Il Salone del Mobile apre le porte ai milioni di visitatori che affolleranno gli stand e le strade di Milano. Da anni ormai il Salone vive anche al di fuori dei padiglioni, spostandosi nel centro della città con i classici eventi del Fuorisalone. Su drinkadrink abbiamo già parlato di come il mondo del design e quello del bere siano spesso in forte sintonia. Se siete di passaggio a Milano vi segnaliamo un evento promosso da atelieritaliano e rappresentato dai sostenitori del blog winedesign.it
Qualche settimana fa mi sono recato in un mercatino dell’usato di Firenze dove capita spesso di trovare l’occasione da prendere al volo. In un angolo, in una vetrinetta non troppo in vista, intravedo un oggetto che ho sempre desiderato possedere. Tra tutti quei poco brillanti acciaiosi oggetti per la cucina spunta l’inconfondibile tappo dell’agitatore per cocktail Avio di ALESSI (questo il nome originale del ‘57).
Passato il periodo natalizio e la smania per il regalo a tutti i costi, giunge ora il momento di fare un regalo fatto spontaneamente, senza alcun doppio fine né obbligo particolare.
Di solito sono questi i regali che non vengono riciclati.
Bene. In questi giorni ero alla ricerca di qualcosa da portare in dono ad un’amica che ha da poco cambiato casa: tipico invito a cena per inaugurare la nuova abitazione.
Sinceramente volevo evitare la classica bottiglia di vino: un po’ scontata. Continue Reading »
Per un attimo fingiamo che siate in grado di prepararvi i migliori cocktail del mondo, magari coadiuvati dai nostri video tutorial o da tool on-line, come il widget gratuito reso disponibile da Apple, grazie al quale è possibile disporre di molte ricette per la preparazione dei cocktail sul proprio computer Macintosh.
Ammettiamo anche che stasera non abbiate voglia di recarvi al vostro locale preferito, ben consci del fatto che il miglior bar del mondo è casa vostra.
La ricetta c’è.
Gli ingredienti ci sono (basterà ricordarsi di fare la spesa, magari un giorno vi suggeriremo anche quali liquori acquistare).
A questo punto però, sorge il quesito: come preparare un cocktail a casa vostra? Continue Reading »
Esattamente come per il marketing tradizionale, la sfera web di Absolut Vodka è sempre stata rivolta al nuovo, alla ricerca di idee e mezzi originali per veicolare il proprio brand e sviluppare una sorta di “cultura Absolut”. Per questo motivo il sito web di Absolut è sempre stato un porto dove attraccare periodicamente per vedere quale stranezza avessero realizzato di volta in volta i designer (web e non) per la celebre distilleria svedese. Gallerie d’arte con interfacce di navigazione impossibili; mondi digitali dominati dalla musica; percorsi metropolitani inediti tra fashion e design. Confesso di aver anche vinto, da assiduo frequentatore, un paio di gadgets negli ultimi anni.
Stavolta la stranezza è un concorso per creativi che si chiama In an Absolut World. Ma è davvero una stranezza la creazione di un social networking a scopo pubblicitario pensato e realizzato con tutti i crismi del web 2.0?
Nel mare magnum di paccottiglia bella e inutile che comunemente producono, i designer di quando in quando stupiscono il mondo (compresi loro stessi) con cose che hanno un senso oltre che uno stile. Succede dove, come e quando meno te lo aspetti. Per esempio in un istituto di design di Auckland in Nuova Zelanda, dove Kent Hodgson ha avuto un’illuminazione nel corso di una sbronza tra studenti. L’alcool andava estinguendosi, quando è arrivata una nuova scorta di birra… calda. Tra le cose più terribili in natura. È stato in quel momento che il giovane designer ha posto le basi per realizzare il suo progetto di fine corso, che dal 13 al 16 novembre 2007 è stato anche in esposizione al Design Exposure di Auckland. Meritatamente. Perché inventare un aggeggino che raffredda istantaneamente una birra in piena estate è un passo per l’umanità più lungo che non un atterraggio su una Luna qualsiasi.