<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Drink a Drink &#187; birra</title>
	<atom:link href="http://www.drinkadrink.com/tag/birra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.drinkadrink.com</link>
	<description>for a bettere drinking experience...</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Jan 2012 09:29:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator>
		<item>
		<title>Il Mercato della Birra, negli Stati Uniti e nel Mondo</title>
		<link>http://www.drinkadrink.com/il-mercato-della-birra/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-mercato-della-birra</link>
		<comments>http://www.drinkadrink.com/il-mercato-della-birra/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 09:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sbrana</dc:creator>
				<category><![CDATA[sideways]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.drinkadrink.com/?p=1006</guid>
		<description><![CDATA[Se pensate che il mercato mondiale della birra sia caratterizzato da grande numero di marche di birre&#8230; beh, vi state sbagliando. Questa interessante infografica, che esclude le birre analcoliche e naturalmente non può prendere in considerazione le piccole produzioni artigianali, spesso conosciute solo a livello locale, ci danno una panoramica di quello che è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1010" title="mercato birra" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content/uploads/2012/01/mercato-birra2.jpg" alt="mercato birra" width="420" height="100" /></p>
<p>Se pensate che <strong>il mercato mondiale della birra</strong> sia caratterizzato da grande numero di marche di birre&#8230; beh, <strong>vi state sbagliando</strong>.<br />
Questa interessante infografica, che esclude le birre analcoliche e naturalmente non può prendere in considerazione le piccole produzioni artigianali, spesso conosciute solo a livello locale, ci danno una panoramica di quello che è il panorama ed il mercato della birra venduta negli Stati Uniti, dalla quale è evidente che l&#8217;industria della birra, invece, è dominato da un numero relativamente piccolo di imprese.<span id="more-1006"></span></p>
<p><a href="https://www.msu.edu/~howardp/beerownership.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-1007" title="mercato birra" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content/uploads/2012/01/mercato-birra.jpg" alt="mercato birra" width="420" height="424" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A parte queste informazioni relative al mercato USA, sappiate che <strong>AB InBev</strong>, <strong>MillerCoors</strong>, <strong>Heineken</strong> (con sede in Olanda) e <strong>Carlsberg</strong> (con sede in Danimarca) detengono circa i due terzi del business della birra a livello mondiale.</p>
<p>Altri interessanti dati sono disponibili sul sito dell&#8217;<strong>Università del Michigan</strong>, grazie allo <a href="https://www.msu.edu/~howardp/beer.html" target="_blank">studio condotto da Philip H. Howard</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.drinkadrink.com/il-mercato-della-birra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Weekend a Londra bevande incluse</title>
		<link>http://www.drinkadrink.com/weekend-a-londra-bevande-incluse/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=weekend-a-londra-bevande-incluse</link>
		<comments>http://www.drinkadrink.com/weekend-a-londra-bevande-incluse/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 11:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Morena</dc:creator>
				<category><![CDATA[geodrinks]]></category>
		<category><![CDATA[world]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[locali notturni]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[musica dal vivo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.drinkadrink.com/?p=739</guid>
		<description><![CDATA[A un mese esatto dall&#8217;escursione pesarese, con i miei pard di Sideways abbiamo avuto la fortuna di un altro fine settimana più somigliante a una vacanza che a vero e proprio lavoro. Stavolta la meta era la mitica Londra, sempre brulicante di vita, sempre coinvolgente, sempre grigia di nubi. Il programma è stato serratissimo, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-742" title="towerbridge" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//towerbridge.jpg" alt="towerbridge" width="420" height="200" /></p>
<p>A un mese esatto dall&#8217;<a href="http://www.drinkadrink.com/docks-margarita-juri-passeggiata-alcolica-sul-lungomare-di-pesaro/">escursione pesarese</a>, con i miei pard di Sideways abbiamo avuto la fortuna di un altro fine settimana più somigliante a una vacanza che a vero e proprio lavoro. Stavolta la meta era la mitica Londra, sempre brulicante di vita, sempre coinvolgente, sempre grigia di nubi.<span id="more-739"></span><br />
Il programma è stato serratissimo, e lo abbiamo equamente diviso tra le tappe rigorosamente turistiche e quelle avventurosamente improvvisate: quindi giro sul <a href="http://www.londoneye.com/">London Eye</a>, cena a bordo del <a href="http://www.thamesdinnercruise.co.uk/dinner.htm">Thames Dinner Cruise</a> e dal lussureggiante <a href="http://www.danddlondon.com/restaurants/quaglinos/home">Quaglino&#8217;s</a>, ma anche capatina a Camden, svacco ad Hyde Park e vagabondaggio ai docks. Il tutto sempre e comunque innaffiato da cascate di alcool di altissimo livello, tra vini pregiati e birre bitter.<br />
Per fortuna abbiamo anche avuto la possibilità di concludere un paio di serate in posti in cui il bere non si limita ai fermentati, ma sconfina nel distillato di pregio e nei suoi derivati mixati.<br />
Tra gli altri, tre posti in particolare mi hanno colpito, ed è di questi che vorrei limitarmi a dare segnalazione su drinkadrink, sorvolando sul peggior Long Island che mi sia mai stato servito.<br />
Il primo è il <a href="http://www.cafeboheme.co.uk/">Cafe Boheme</a>, che si trova in un angolo molto frequentato di Old Compton street, nel cuore di Soho, quartiere ricco di fascino perverso. C&#8217;era una confusione terribile, e già entrando rimuginavo che molto difficilmente il barman mi avrebbe degnato di più di qualche secondo di attenzione. E invece con mia somma gioia, appoggiato al bancone ho notato che nonostante la ressa, dall&#8217;altro lato i cocktail venivano preparati con la massima cura. Allora mi sono azzardato ad ordinare un <strong>Mint Julep</strong>. Già è difficile descrivere il piacere che ho provato quando il barman ha annuito alla mia richiesta, anziché storcere il naso e chiedere “What?”, figurarsi quando ho visto l&#8217;ottima preparazione e gustato l&#8217;ancor più suadente risultato. I due capi barman sono Kamil e Tomek, due ragazzi sorridenti che devono essere fratelli: non c&#8217;era verso di fare due chiacchiere, ma un&#8217;occhiata è bastata a esprimere tutta la mia ammirazione.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-743" title="aintnothinbut" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//aintnothinbut.jpg" alt="aintnothinbut" width="420" height="238" /></p>
<p>Seconda tappa degna di menzione è stato un locale che si chiama <a href="http://www.aintnothinbut.co.uk/">Ain&#8217;t nothin&#8217; but&#8230;</a>, un posto che è una celebrazione vivente del blues. Ma non aspettatevi pacchianate alla Hard Rock Cafe: qui si parla di 10mq di catapecchia nella quale non si spiega come faccia a trovarci posto una band intera, che pesta classici blues e rock dalle 10.00 alle 3.00 del mattino. Entrare è un&#8217;impresa, ma una volta dentro state sicuri che ci resterete fino a chiusura. Rigorosamente birra. Lo trovate sempre a Soho, su Kingley Street, una viuzza dove ci sono locali per ogni gusto.<br />
Ultima segnalazione per il pranzo di decompressione prima della partenza. Al <a href="http://www.pjsbarandgrill.co.uk/index.htm">PJ&#8217;s</a>, nel placido splendore di Chelsea, si pranza in grande stile, benché l&#8217;atmosfera sia molto rilassata. Un diner dai prezzi non certo stracciati, ma nemmeno così alti da essere proibitivi, nel quale si respira l&#8217;atmosfera dei Polo Club più esclusivi. Arredamento magnifico, cibo ottimo (per gli standard inglesi, ovviamente&#8230;), grande cortesia e barman molto simpatico, che ha convinto me – ma non i miei compagni – a provare la sua <strong>Pimm&#8217;s cup</strong>. Non sono un esperto su questo rinfrescante aperitivo tipicamente British, ma devo dire che era molto gradevole e armonioso. Inoltre, devo notare che mentre attendevo il mio turno, il barman ha preparato per altri clienti un paio di <a href="http://www.drinkadrink.com/cocktail-martini/">Martini Cocktail</a> da manuale: non fosse stato per l&#8217;ora e per la partenza imminente&#8230;<br />
Insomma, ancora una volta, l&#8217;impressione è che a Londra si mangia da servi, ma si beve da Re!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.drinkadrink.com/weekend-a-londra-bevande-incluse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Birra e Web Marketing a Milano: SEO Birra</title>
		<link>http://www.drinkadrink.com/birra-e-web-marketing-a-milano-seo-birra/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=birra-e-web-marketing-a-milano-seo-birra</link>
		<comments>http://www.drinkadrink.com/birra-e-web-marketing-a-milano-seo-birra/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 07:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Piersimoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi e manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[happy hour]]></category>
		<category><![CDATA[hi-caffé]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[mondadori multimedia center]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.drinkadrink.com/?p=708</guid>
		<description><![CDATA[SEO birra a Milano doveva essere l&#8217;occasione per rivedere tanti amici e colleghi, e così è stato. All&#8217;indomani, quando sul treno cerco di appuntare qualcosa sul BlackBerry, da raccontare agli amici di Drink a Drink, mi rendo conto di aver trascurato alcuni particolari. E pensare che sono un fautore della buona bevuta, quella di chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img class="size-full wp-image-720 aligncenter" title="seobirra-dad1" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//seobirra-dad1.jpg" alt="seo birra" width="250" height="236" align="center" /></div>
<p style="text-align: left;"><a title="Aperitivo SEO a Milano" href="http://www.seobirra.it/" target="_blank">SEO birra</a> a Milano doveva essere l&#8217;occasione per rivedere tanti amici e colleghi, e così è stato.<br />
All&#8217;indomani, quando sul treno cerco di appuntare qualcosa sul BlackBerry, da raccontare agli amici di <strong>Drink a Drink</strong>, mi rendo conto di aver trascurato alcuni particolari.<br />
E pensare che sono un fautore della buona bevuta, quella di chi si informa sulla tradizione e sul come si produce ciò che si sta bevendo insomma. Invece nulla, preso fra un&#8217;abbraccio e una stretta di mano, fra una battuta e uno sberleffo non ho nemmeno idea di che cosa io abbia bevuto, a parte il fatto che erano 3 birre chiare.<span id="more-708"></span></p>
<p style="text-align: left;">Da buon marchigiano, ferrato anche sull&#8217;<a title="Cucina Romagnola" href="http://www.entrainhotel.com/rimini/enogastronomia-riminese.php" target="_blank">eno-gastronomia della mia città</a>, Rimini, alla birra e al vino do del &#8220;tu&#8221;, ma quando mi accorgo che è disponibile anche &#8220;la rossa&#8221;, è ormai troppo tardi, l&#8217;incontro con la terza bionda ha precluso per me altre trincate. Peccato, perchè preferisco sempre una buona scura alla più leggerina bionda (anche se esistono tante eccezioni).</p>
<p style="text-align: left;">A parte la figura barbina di chi non sa nemmeno cos&#8217;ha bevuto, ricordo con grandissimo favore la location. Il bar <strong>Hi-Caffé</strong>, sopra il <strong>Mondadori Multimedia Center di Milano</strong> è ottimo per gli aperitivi. Gli stuzzichini (anche se il termine è riduttivo, qualsiasi Cristiano dotato di uno stomaco medio-largo, avrebbe potuto cenare lì) erano fantastici, la terrazza e il personale non da meno. Pizzette, crostini, pasta fredda e il fritto hanno contribuito a rendere queste <em>houres</em> davvero <em>happy</em>.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;allocazione del pub al terzo piano, sopra ai reparti dvd/cd e libri della Mondadori, è ottima anche dal punto di vista del Marketing. Scendendo, a fine aperitivo, alleggerito e rallegrato dai brindisi, stavo quasi per alleggerirmi anche il portafogli di qualche decina di euro, per ascoltare finalmente questi <a href="http://www.30secondstomars.com/" target="_blank"><em>30 Seconds to Mars</em></a>, tanto decantati da <a title="Un blog di Tambu" href="http://blog.tambuweb.it/" target="_blank">Tambu</a>.</p>
<p style="text-align: left;">In conclusione, il locale è consigliatissimo, la serata organizzata da <strong>Enrico Altavilla</strong> è riuscita perfettamente, ma qualcuno sa che marca di Birra viene servita all&#8217;<strong>Hi-Caffé</strong>?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.drinkadrink.com/birra-e-web-marketing-a-milano-seo-birra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Hopfen: dalla cantina al boccale</title>
		<link>http://www.drinkadrink.com/hopfen-dalla-cantina-al-boccale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=hopfen-dalla-cantina-al-boccale</link>
		<comments>http://www.drinkadrink.com/hopfen-dalla-cantina-al-boccale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 10:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Morena</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[settimana bianca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.drinkadrink.com/?p=591</guid>
		<description><![CDATA[Non sono mai stato un amante della neve e tanto meno degli sci, preferendo di gran lunga spiaggia e costume da bagno. Confesso perciò qualche esitazione quando mi è stato proposto di aggregarmi ad un gruppo di amici in lieta partenza per la famigerata (mezza) settimana bianca. Poi la visione di baite e grappini, bombardini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-597" title="hopfen-header1" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//hopfen-header1.jpg" alt="hopfen-header1" width="420" height="132" /></p>
<p>Non sono mai stato un amante della neve e tanto meno degli sci, preferendo di gran lunga spiaggia e costume da bagno. Confesso perciò qualche esitazione quando mi è stato proposto di aggregarmi ad un gruppo di amici in lieta partenza per la famigerata (mezza) settimana bianca. Poi la visione di baite e grappini, bombardini e Irish coffee ha avuto il sopravvento e mi sono deciso – con qualche personalizzazione dell&#8217;itinerario – per la partenza. Rotta: Plan de Gralba, Val Gardena, vette dolomitiche.</p>
<p><span id="more-591"></span><br />
Le mie aspettative sul tepore ad alta gradazione sono andate ampiamente deluse nella prima giornata di una vacanza vissuta all&#8217;insegna della scortesia (in soli quattro giorni siamo stati vittime, nei luoghi più disparati, di un tale numero di angherie, tentativi di fregatura e furberie, che mai mi era toccato di subire in vita mia). L&#8217;indomani, esasperato dalla mancanza assoluta di qualsiasi attrattiva in Val Gardena che non fosse legata allo sci, mi sono diretto a <strong>Bolzano</strong>, del cui tenore alcolico ho sempre sentito un gran bene.<br />
Mai scelta fu più felice: ho scoperto una cittadina di grande fascino, di decisa bellezza architettonica, viva e vivibile. Avevo avuto una soffiata su un paio di posti da tenere d&#8217;occhio, ma forse è stato il destino a portarmi, alla fine della suggestiva via dei portici, dritto dentro ad un luogo da sogno: la birreria osteria Hopfen.<br />
L&#8217;edificio ha una storia antica, che non sto a riportare, visto che potete trovarla sul sito ufficiale <a href="http://www.boznerbier.it">www.boznerbier.it</a>. Un&#8217;avvertenza: il sito è solo in tedesco (ed ecco il vero motivo per cui non riporto la storia&#8230;).<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-598" title="hopfen01" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//hopfen01-300x259.jpg" alt="hopfen01" width="259" height="244" />Ma lasciamo perdere questi dettagli di indipendentismo linguistico per concentrarci su un vero gioiello del bere bene e dell&#8217;adeguato mangiare. Più precisamente che una birreria, <strong>Hopfen è un birrificio</strong>, cioè un posto dove la birra si produce, si spilla, si imbottiglia e si commercializza. Fa un certo effetto vedere i bollitori di rame al lavoro dietro al bancone, e i loro rami intrecciarsi sulla testa delle taverniere che vanno e vengono con le portate da distribuire ai caratteristici tavolini sparsi in giro per le sale. Ma fa ancor più effetto pensare che le spine sono collegate non ad un fusto portato da un fornitore, bensì alle cisterne che giacciono nelle cantine: in quello stesso luogo la birra nasce, matura ed eroicamente muore. Mi sono concesso un paio di ottimi boccali per accompagnare un risotto cremoso al vino e prosciutto di cinghiale, perché solo troppo tardi ho scoperto che tra le specialità di Hopfen ci sono, oltre ai piatti tipici sudtirolesi, anche diverse pietanze a base di birra. Niente da ridire comunque su un pranzo veloce e non troppo caro, ma immensamente buono, accompagnato da una birra che sembra essere appena sgorgata da una fonte: leggermente torbida, giustamente pastosa per il clima e per la sapidità delle pietanze che solitamente accompagna, ha l&#8217;ulteriore pregio di costare davvero poco in relazione al costo della vita a Bolzano.<br />
Purtroppo non ho potuto concedermi di più che una veloce sosta alla birreria Hopfen, un posto che meriterebbe ben più ampio trattamento e nel quale sono sicuro di ritornare prima o poi. Un bel ricordo che porto con me a controbilanciare i record di maleducazione ai quali ho dovuto tristemente assistere in un luogo così bello.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.drinkadrink.com/hopfen-dalla-cantina-al-boccale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Thank God We&#8217;re Men</title>
		<link>http://www.drinkadrink.com/thank-god-were-men/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=thank-god-were-men</link>
		<comments>http://www.drinkadrink.com/thank-god-were-men/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 00:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sbrana</dc:creator>
				<category><![CDATA[sideways]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[campagna pubblicitaria]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.drinkadrink.com/?p=576</guid>
		<description><![CDATA[Con un po&#8217; di ritardo rispetto alla sua uscita, probabilmente anche a causa di una passione personale non così smodata nei confronti della birra, segnalo questa campagna pubblicitaria realizzata da McCann Erickson per la birra israeliana Goldstar, un&#8217;etichetta di proprietà della &#8220;Tempo Birra Industries&#8221; prodotta dal 1950 (sì, una birra certificata Casher): Thank God you’re [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-589" title="birra-goldstar" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//birra-goldstar.jpg" alt="birra-goldstar" width="420" height="212" /><br />
Con un po&#8217; di ritardo rispetto alla sua uscita, probabilmente anche a causa di una passione personale non così smodata nei confronti della birra, segnalo questa campagna pubblicitaria realizzata da <a href="http://www.mccann.com/" target="_blank">McCann Erickson</a> per la birra israeliana <strong>Goldstar</strong>, un&#8217;etichetta di proprietà della &#8220;Tempo Birra Industries&#8221; prodotta dal 1950 (sì, una birra <em>certificata Casher</em>): <strong>Thank God you’re a Man</strong>!</p>
<p>Che dire&#8230;<span id="more-576"></span></p>
<p><a href="http://www.drinkadrink.com/wp-content/goldstar-big.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-577" title="goldstar" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//goldstar.jpg" alt="goldstar" width="420" height="594" /></a></p>
<p>Mi auguro che la genialità di questa campagna pubblicitaria faccia passare in secondo piano il ritardo con il quale è stata riportata qui su <strong>Drink a Drink</strong>.</p>
<p>Le altre campagne sono disponibili <a href="http://www.drinkadrink.com/wp-content//goldstar2.jpg" target="_blank">QUI</a> e <a href="http://www.drinkadrink.com/wp-content//goldstar3.jpg" target="_blank">QUI</a>.<br />
Un grazie a Luca &#8220;Joebar&#8221; Marchetti per la segnalazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.drinkadrink.com/thank-god-were-men/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La birra caduta dallo spazio</title>
		<link>http://www.drinkadrink.com/la-birra-caduta-dallo-spazio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-birra-caduta-dallo-spazio</link>
		<comments>http://www.drinkadrink.com/la-birra-caduta-dallo-spazio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 14:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Morena</dc:creator>
				<category><![CDATA[sideways]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.drinkadrink.com/?p=362</guid>
		<description><![CDATA[Sarà il caso che vi ridimensioniate. Sì, proprio voi sbruffoni, voi signor-tutto-so, voi che proclamate a destra e a manca di averle provate tutte. Voi che prendete l&#8217;aperitivo da Dale DeGroff; voi che avete degustato chissà quanti vini da vitigni italici dell&#8217;era pre-fillossera; voi che fermentate la vostra birra secondo il metodo originale degli antichi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.drinkadrink.com/wp-content//spacebeer2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-365" title="spacebeer1" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//spacebeer1.jpg" alt="" width="420" height="151" /></a></p>
<p>Sarà il caso che vi ridimensioniate. Sì, proprio voi sbruffoni, voi signor-tutto-so, voi che proclamate a destra e a manca di averle provate tutte. Voi che prendete l&#8217;aperitivo da Dale DeGroff; voi che avete degustato chissà quanti vini da vitigni italici dell&#8217;era pre-fillossera; voi che fermentate la vostra birra secondo il metodo originale degli antichi egizi. Proprio voi: questa non l&#8217;avete assaggiata, non ancora, e forse mai lo farete. Non sarà semplice, in effetti, essere tra i pochi fortunati che a Capodanno potranno farsi scendere giù per il gargarozzo la più incredibile delle bevande: una birra venuta direttamente dallo spazio!</p>
<p><span id="more-362"></span></p>
<p>Rassegnatevi. I 60 fortunati che potranno godere di questa esperienza astrale sono già stati designati da Sapporo, il noto marchio giapponese che produce birra e altri alcolici in ogni parte del mondo e oltre. Sì, oltre, perché l&#8217;ultima frontiera del brewing è aldilà dell&#8217;atmosfera terrestre. E quei satanassi dei giapponesi, in collaborazione con l&#8217;Accademia russa di scienze, sono riusciti a produrre una birra con orzo coltivato su una stazione orbitante. Non in Minnesota, né a Stalingrado: nello spazio siderale!</p>
<p>Si chiama  <strong>Sapporo Space Barley</strong> ed è esattamente uguale alla birra terrestre: forse questo vi stupisce, ma per chi come me crede nella vita extraterrestre e nella sacralità del bere non c&#8217;erano dubbi che l&#8217;unico elemento che devono avere in comune tutti gli universi è l&#8217;alcool. E questo risultato ne è la riprova.<br />
Dovevano essere 630 in tutto i litri di birra portati a fermentazione completa, ma pare che la stagione lassù non sia stata delle migliori, e per quest&#8217;anno dovremo accontentarci di soli 100 litri. Magari da accompagnare a stuzzichini preparati con gli altri (pochi) ortaggi che per ora è riuscito agli astronauti di far crescere in orbita: piselli, lattuga e frumento.</p>
<p>Voi probabilmente non sarete interessati a tutto ciò. Voi magari avrete una visione zen della vita. Voi magari stapperete il vostro Bourgogne Chambolle del 1923 a Capodanno. Ma io no.<br />
Io a Capodanno alzerò il boccale al cielo e mi sentirò parte del tutto.<br />
Perché ora so per certo che lassù, da qualche parte, qualcuno si sta ubriacando.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.drinkadrink.com/la-birra-caduta-dallo-spazio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Capodanno a Edimburgo tra Pub, Scotch Whisky &amp; Ale</title>
		<link>http://www.drinkadrink.com/capodanno-a-edimburgo-tra-pub-scotch-whisky-ale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=capodanno-a-edimburgo-tra-pub-scotch-whisky-ale</link>
		<comments>http://www.drinkadrink.com/capodanno-a-edimburgo-tra-pub-scotch-whisky-ale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 01:34:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Fittipaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[sideways]]></category>
		<category><![CDATA[world]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[pub]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[whiskey]]></category>
		<category><![CDATA[whisky scozzesi]]></category>
		<category><![CDATA[whisky torbati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.drinkadrink.com/capodanno-a-edimburgo-tra-pub-scotch-whisky-ale/</guid>
		<description><![CDATA[Si è appena concluso il più grande evento di fine anno del Regno Unito: &#8220;The Edinburgh&#8217;s Hogmanay&#8220;! Hogmanay è il nome di una delle feste di capodanno più lunghe del mondo: 4 giorni (dal 29 dicembre all&#8217;1 gennaio), di concerti, street party, spettacoli teatrali e fuochi d&#8217;artificio, maratone e sfilate in costume che riempiono le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img title="Edinburgh's Hogmanay" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//foto-hogmanay.jpg" alt="edinburgh’s hogmanay" /></p>
<p>Si è appena concluso il più grande evento di fine anno del Regno Unito: &#8220;<a href="http://www.edinburghshogmanay.org/" target="_blank"><strong>The Edinburgh&#8217;s Hogmanay</strong></a>&#8220;! <strong>Hogmanay</strong> è il nome di una delle feste di capodanno più lunghe del mondo: 4 giorni (dal 29 dicembre all&#8217;1 gennaio), di concerti, street party, spettacoli teatrali e fuochi d&#8217;artificio, maratone e sfilate in costume che riempiono le strade del centro storico della capitale scozzese. Cosa c&#8217;entra con drinkadrink? Cosa pensate che abbiano fatto per riscaldarsi le oltre 100.000 persone che, da tutto il mondo, hanno affollato Edimburgo in questi giorni? Maglioni? Certo che no! Da queste parti si gira in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kilt" target="_blank">Kilt</a> e maglietta anche sotto la neve! Sono le Scotch Ale e gli Scotch Whisky a riscaldare animi e corpi degli scozzesi: provare per credere!</p>
<p><span id="more-175"></span>Parlare di birra e whisky scozzesi è più o meno come parlare di vini e grappe italiane. Cercherò di fare una breve panoramica di cosa, dove e come bere a Edimburgo, cominciando dalle 5 regole fondamentali:</p>
<ul>
<li>regola n°1: bevete solo birra e whisky. Desistete dal chiedere cocktail o vini: per i primi no comment; i secondi sono eccessivamente cari e in generale l&#8217;incompetenza dei barman è assoluta.</li>
<li>regola n°2: le birre e i whisky si ordinano per nome. La Scozia produce una quantità talmente vasta di Scotch Whisky e Scotch Ale (nome esatto per la birra scozzese robusta, pastosa e assolutamente senza bollicine), che chiedere semplicemente una &#8220;Birra&#8221; o uno &#8220;Scotch&#8221;, non ha alcun significato per il barman.</li>
<li>regola n°3: nelle pause tra un drink e l&#8217;altro, bevete tanta acqua, buona ovunque (intendo quella del rubinetto), per tonificare lo stomaco e sciacquarvi la bocca. I whisky sono, infatti, molto pastosi e richiedono spesso un bicchiere d&#8217;acqua di supporto.</li>
<li>regola n°4: adeguatevi subito alle usanze del posto. In Scozia si cena generalmente dalle 17:00 alle 19:30. Se abbracciate l&#8217;idea di un breakfast sostanzioso, fate uno stuzzichino verso le 13:00 e anticipate la cena di qualche ora, non vi sentirete dei marziani e riuscirete a godervi anche concerti, spettacoli teatrali e altri eventi che iniziano di solito alle 19:30!</li>
<li>regola n°5: bevete con moderazione, la tentazione è forte!</li>
</ul>
<p>E adesso un po&#8217; di nomi di Scotch Ale: Edimburgo è la sede della <strong>Caledo</strong><strong>nian</strong>, birreria storica che ne produce più di 12 qualità (tra cui consiglio la &#8220;Caledonian 80&#8243;) e detiene l&#8217;antica <strong>McEwan&#8217;s Brewery</strong> (suggerisco la McEwan&#8217;s Export o la 70), ma ce ne sono talmente tante che elencarle tutte sarebbe una follia. Provate la <strong>Newcastle Brown Ale</strong> e le birre &#8220;Bitter&#8221; come la <strong>John Smith&#8217;s</strong> o la più comune birra &#8220;Lager&#8221; <strong>Tennent&#8217;s</strong>: sono ottime, benché non siano esattamente del posto. Il resto suggeritelo voi o scopritelo da soli.</p>
<p>Per quanto riguarda gli Scotch Whisky vi consiglierei di concentrarvi solo sui Single Malt (Puro Malto), che si differenziano per aree di produzione (Islands, Speyside, Islay, Campbeltown, Lowland e Highland) e anni d&#8217;invecchiamento (dai 3 in su). Ce ne sono davvero a centinaia e meriterebbero tutti un assaggio. Io ve ne propongo 4, scelti in base al prezzo per litro, partendo dai circa 100,00 € dei primi due, per arrivare ai 70,00 e 25,00 € degli ultimi: l&#8217;<strong>Highland Park</strong> e il <strong>Ben Nevis</strong>, dal gusto deciso e speziato (Highland), l&#8217;&#8221;affumicato&#8221;, nonché mio preferito, <strong>Ledaig</strong> (Islands) e il più semplice, <strong>Ben Bracken </strong>(Speyside).</p>
<p>Non mi resta che dare delle indicazioni sui locali, per i quali non c&#8217;è che l&#8217;imbarazzo della scelta. La birra la trovate ovunque, supermercati compresi (una nota di merito va anche alle birre in lattina, che sono eccellenti in fatto di gusto e di freschezza). Qualche pub ha in vendita birre più comuni, altri solo Scotch Ale. Non perdete assolutamente lo storico e regale <strong>The Café Royal</strong> (19 West Register Street); l&#8217;elegante <strong>Auld Hundred</strong>, forse l&#8217;unico eccellente per la cucina (100 Rose Street); il più modesto, ma con musica dal vivo, <strong>Whistle Binkies</strong> (4-6 South Bridge), lo stilososissimo <strong>The Jazz Bar</strong>, unico nel suo genere, con concerti e dj set jazz tutte le sere (1 Chambers Street) e i numerosi pub che riempiono la maestosa Royal Mile, strada principale di Edimburgo, tutti meritevoli di un occhio di riguardo, se non altro per le loro antiche origini. Meno accattivante, invece, resta, a mio avviso, la zona di Grassmarket, ricca di locali tipici ma molto turistici. Interessante è la zona di Rose Street, forse più adatta, però, a chi vuole fare anche un po&#8217; di shopping.</p>
<p align="left">Per gli Scotch Whisky invece la cosa è un po&#8217; più complicata, nonostante alcune distillerie distribuiscano anche nelle catene di supermercati economici. Non tutti i pub hanno bottiglie speciali, per le quali è d&#8217;obbligo una visita al <strong>Whisky Shop</strong> (28 Victoria Street), dove, oltre alle numerose marche di Whisky imbottigliato, potrete assaggiare e portare a casa i Single Malt della <strong>Glenkeir Tresures</strong>, distributore che tratta con alcune delle migliori distillerie di Scozia (tra cui le sopra citate <strong>Ben Nevis</strong> e <strong>Ledaig</strong>), spillandovi il vostro whisky direttamente dai barili.</p>
<p>Di sicuro l&#8217;Edinbugh&#8217;s Hogmanay 2008 appartiene al passato, ma credo di avervi &#8220;servito&#8221; più di una scusa per concedervi una vacanza in una delle più belle città d&#8217;Europa. Buon viaggio e&#8230; Cheers!</p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.drinkadrink.com/capodanno-a-edimburgo-tra-pub-scotch-whisky-ale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

