for a better drinking experience

aperitivo a casa
Dopo l’atmosfera e il cibo, ingredienti essenziali per un aperitivo a casa perfetto, è giunto ora il momento più delicato, che potrebbe decretare il successo della vostra serata come anche la più bruciante disfatta: i cocktail per i vostri invitati.
Se infatti con le musiche (o il silenzio…) e gli stuzzichini da aperitivo avete buone -se non ottime- probabilità di incontrare i gusti della maggior parte dei vostri invitati, con i cocktail è molto importante valutare con un certo anticipo i gusti degli ospiti: scopri chi è il tuo invitato e troverai il giusto cocktail da offrirgli. Continua a leggere »

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il nano verde

Se non avete idee per il week end, desiderate il mare e siete amanti delle feste e del buon bere, dovreste catapultarvi in Toscana, nel Parco Costiero della Sterpaia, tra Piombino e Follonica. Nella fitta pineta di macchia mediterranea, spiaggia meravigliosa di sabbia giallissima, onde d’acqua cristallina, sapore di sale… Troverete un nano, un Nano di colore Verde: oasi del drink sul litorale tirrenico.

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Monica Lewinsky at Espit Chupitos

E’ passato un po’ dall’ultimo post, D@d è sempre nei miei pensieri, ma purtroppo il tempo scarseggia… non a caso parlo di Barcellona, dovevo aspettare la mia piccola vacanza spagnola per avere il tempo di scriverlo!
Per esserci stato solo tre sere credo di aver battuto qualche record sul numero dei locali visti. Con la complicità di amici in loco (Fulvio detto “il tinto“) la prima sera siamo usciti nella città vecchia, tra i quartieri di Ribeira e Barrio Gotico.
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edinburgh’s hogmanay

Si è appena concluso il più grande evento di fine anno del Regno Unito: “The Edinburgh’s Hogmanay“! Hogmanay è il nome di una delle feste di capodanno più lunghe del mondo: 4 giorni (dal 29 dicembre all’1 gennaio), di concerti, street party, spettacoli teatrali e fuochi d’artificio, maratone e sfilate in costume che riempiono le strade del centro storico della capitale scozzese. Cosa c’entra con drinkadrink? Cosa pensate che abbiano fatto per riscaldarsi le oltre 100.000 persone che, da tutto il mondo, hanno affollato Edimburgo in questi giorni? Maglioni? Certo che no! Da queste parti si gira in Kilt e maglietta anche sotto la neve! Sono le Scotch Ale e gli Scotch Whisky a riscaldare animi e corpi degli scozzesi: provare per credere!

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huski_t.jpg

Nel mare magnum di paccottiglia bella e inutile che comunemente producono, i designer di quando in quando stupiscono il mondo (compresi loro stessi) con cose che hanno un senso oltre che uno stile. Succede dove, come e quando meno te lo aspetti. Per esempio in un istituto di design di Auckland in Nuova Zelanda, dove Kent Hodgson ha avuto un’illuminazione nel corso di una sbronza tra studenti. L’alcool andava estinguendosi, quando è arrivata una nuova scorta di birra… calda. Tra le cose più terribili in natura. È stato in quel momento che il giovane designer ha posto le basi per realizzare il suo progetto di fine corso, che dal 13 al 16 novembre 2007 è stato anche in esposizione al Design Exposure di Auckland. Meritatamente. Perché inventare un aggeggino che raffredda istantaneamente una birra in piena estate è un passo per l’umanità più lungo che non un atterraggio su una Luna qualsiasi.

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easy rider

La Drive Beer della Tarricone S.p.a. (quelli della Birra Morena, per intendersi) conquista il mercato delle pils light, aggiudicandosi le migliori piazze d’Italia, tra spettacoli, festival musicali e convegni sulla sicurezza stradale. Un vero e proprio successo, che sembra voler mettere d’accordo istituzioni e organizzatori anche se con un inconveniente: il gusto. Colore chiaro, tasso alcolico basso (2,5%), prezzo forse un po’ esoso (€ 5,00 a boccale), la Drive Beer non piacerà molto agli amanti del “buon bere”.

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Well Pub

12, 23, 34! No, non e’ la sequenza di numeri dell’ennesima serie di Lost. Questi sono i numeri che ascolterete di frequente passando da Marsiconuovo, un paesino alle pendici del monte Sellata, sull’Appennino lucano, in provincia di Potenza. Il codice vi sarà utile per socializzare con la gente del paese bevendo con loro un bicchiere di birra ghiacciata, da sempre emblema del costume marsicano. Basti pensare che, nel lontano 1984, Marsiconuovo si distingueva dagli altri paesini di provincia d’Italia per il maggior consumo di birra procapite! Da qui lo stimolo a organizzare una festa della birra in grande stile. Il Beer & Music Festival, infatti, giunge al suo XIV anno, vantando un consumo medio di 2500 litri di birra a edizione.

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No, non ho bevuto troppa birra (che peraltro non amo in modo particolare). Si tratta della la nuova trovata pubblicitaria che la Regione Val d’Aosta ha messo a segno in questi ultimi giorni per promuovere il turismo nelle sue bellissime località: le lattine di Prinz, Dreher, Von Wunster (birre del gruppo Heineken) riporteranno il logo della Valle d’Aosta sulle loro etichette. Roba da occhi buoni eh, non cercate il logo dopo la terza birra, al massimo ve la versereste addosso nell’inutile tentativo di individuarlo: si tratta infatti di pochi centimetri di etichetta sacrificati sul rerto di bottiglie e lattine, e neanche tutte visto che la Heineken potrebbe anche aver deciso di non distribuirla nella vostra zona. Comunque ho pensato “carina l’idea!”, non so in quanti nello scolarsi una birra decideranno di leggerne l’etichetta e conseguentemente di andarsene in vacanza a Cervinia, ma come idea in sé è carina.

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Life sucks… have a pint!

L’altra sera, la (spesso) geniale MTV ha passato uno spot di “O’Reilly Irish pubs” (parte di un’originale campagna a tema), che mi ha molto colpito.
In barba ai Marlboro Country men (a proposito, dove sono finiti??), ai Michele “gusto chiaro” e a tutta la produzione mediatica che tenta di associare l’idea di alcol (o fumo) a un’irresistibile esplosione di appeal, questo divertente video mostra un approccio molto più scanzonato e a mio parere efficace.

In fondo i motivi per bersi una birra sono già tanti: fa caldo, è buona, è fresca, ed è perfino consolatoria (come vedrete)… che bisogno ci sarebbe di inventarsene altri?
A giudicare dagli spot in commercio, quelli delle aziende produttrici di birra sembrano una spanna avanti nella capacità di coinvolgere il pubblico che li guarda. Oltre al video che riporto qui giù, date un’occhiata anche a questa bellissima campagna della Bud beer :)

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