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	<title>Drink a Drink &#187; bar storici</title>
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		<title>Ju Boss, il Coraggio dopo la Paura</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 15:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sbrana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mondo dei locali non è fatto solo di bar alla moda e cocktail ricercati, che poco hanno a che fare con il proprio passato e la propria storia, lontana o vicina, gioiosa o drammatica che sia. E&#8217; questo il caso di Ju Boss, una cantina storica di L&#8217;Aquila che è divenuta uno dei simboli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-904" title="juboss" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//juboss1.jpg" alt="juboss, cantina a l'aquila" width="420" height="100" /><br />
Il mondo dei locali non è fatto solo di bar alla moda e cocktail ricercati, che poco hanno a che fare con il proprio passato e la propria storia, lontana o vicina, gioiosa o drammatica che sia.<br />
E&#8217; questo il caso di <strong>Ju Boss</strong>, una cantina storica di <strong>L&#8217;Aquila</strong> che è divenuta uno dei simboli di una città che, dopo la paura e la rabbia, crede nel proprio coraggio e nella voglia di ricominciare. <span id="more-880"></span><br />
Inutile parlare di quello che è accaduto il 6 aprile 2009, giorno in cui un terribile sisma ha stravolto le famiglie abruzzesi.<br />
Qualche giorno fa, a oltre un anno da quel terribile evento, ancora avvolto nelle polemiche e nella rabbia, siamo stati al <strong>Ju Boss</strong> (il Boss), una cantina che ha visto, nel corso dei quasi 80 anni della sua storia, l&#8217;avvicendarsi di generazioni di aquilani e non, divenendo un vero centro di aggregazione per l&#8217;intera città.</p>
<p>Questo suo ruolo è stato ulteriormente consolidato, con forza, l&#8217;8 dicembre 2009, giorno in cui il <strong>Ju Boss</strong> ha riaperto i battenti dopo il terremoto: la cantina non aveva subito danni, ma era stata costretta a chiudere per la messa in sicurezza, e alla sua riapertura si è tenuta quasi una festa popolare che ha coinvolto le vie circostanti, intorno al Forte Spagnolo di L&#8217;Aquila.</p>
<p>Oggi anche il popolo universitario di L&#8217;Aquila, che quel 6 aprile ha pagato con un pesante tributo di giovani vite, ha ripreso a frequentare il <strong>Ju Boss</strong> che, probabilmente anche grazie alle 1400 etichette di cui dispone, al richiamo della focaccia con la frittata e al bellissimo bancone in legno e cuoio, continua a vedere tra i propri clienti anche gli aquilani che non abitano più nella zona a causa del trasferimento forzoso a cui sono stati costretti dal terremoto, e che attraversano i luoghi di una città ancora ferita, forse per ritrovare sé stessi, forse per avere la forza di ricominciare.<br />
Sono proprio i volti e i tanti suoni dei clienti che contibuiscono a rendere questo locale così vivo, caldo, informale e accogliente.</p>
<p>Che siate accaniti sostenitori del Montepulciano d&#8217;Abruzzo o fanatici entusiasti del Trebbiano, poco importa: il <strong>Ju Boss</strong> saprà offrirvi tante altre etichette tra le quali scegliere il vostro bicchiere di vino, sempre accompagnato da una atmosfera di ottimismo che comunque non deve far dimenticare di quello che è successo, e che ancora è fortemente presente, in Abruzzo.</p>
<p>Ju Boss<br />
Via Castello, 3<br />
L&#8217;Aquila<br />
0862/413393<br />
<a href="http://www.myspace.com/juboss" target="_blank">http://www.myspace.com/juboss</a></p>
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		<title>Bar Due Colonne a Rovereto: un tuffo nel passato</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 14:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sbrana</dc:creator>
				<category><![CDATA[geodrinks]]></category>
		<category><![CDATA[trento]]></category>
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		<description><![CDATA[Quasi per caso, durante una vacanza in Trentino di qualche tempo fa e orami fuori stagione, accompagnato da una gentile roveretana che evidentemente era ben consapevole dell&#8217;impatto che quella visita avrebbe avuto sulla mia psiche, ho avuto la possibilità (e la fortuna) di visitare il Bar Due Colonne di Rovereto, un vecchio albergo dell&#8217;800 accanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-637" title="vino-marzemino" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//vino-marzemino.jpg" alt="vino-marzemino" width="420" height="260" /></p>
<p>Quasi per caso, durante una <strong>vacanza in Trentino</strong> di qualche tempo fa e orami fuori stagione, accompagnato da una gentile roveretana che evidentemente era ben consapevole dell&#8217;impatto che quella visita avrebbe avuto sulla mia psiche, ho avuto la possibilità (e la fortuna) di visitare il Bar <strong>Due Colonne</strong> di Rovereto, un vecchio albergo dell&#8217;800 accanto al Municipio della cittadina della provincia di Trento.<span id="more-518"></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-646" title="giochi-proibiti" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//giochi-proibiti.jpg" alt="giochi-proibiti" width="200" height="277" align="left" />Sì, &#8220;visitare&#8221;&#8230; lo storico bar delle <strong>Due Colonne</strong> si visita, prima di tutto.<br />
Proprio come si fa con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_d%27arte_moderna_e_contemporanea_di_Trento_e_Rovereto" target="_blank">Mart</a>, poco distante. Poi si beve.<br />
Si visita per sentire l&#8217;odore della storia, così fortemente persistente e caratterizzata dalla vecchia presenza asburgica, e per sentire (e ammirare) il vecchio organo meccanico che ancora suona.</p>
<p>Accompagnato come un turista assolutamente fuori luogo, bardato di pantaloni da snowboard e occhiali da sole, quasi preso per mano, mi incammino sulle scricchiolanti travi di legno del pavimento, tra tavoli e sedie che hanno visto ben più di una guerra, di un gioco di carte clandestino, di un bicchiere di <strong>Marzemino</strong>, vino di colore rosso rubino dal profumo molto ricco  e, forse, di una rissa scoppiata tra avventori ormai ebbri e perfettamente ritratti (e messi in guardia) dalle locandine storiche  presenti nel bar.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-653" title="primi-effetti-alcool" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//primi-effetti-alcool.jpg" alt="primi-effetti-alcool" width="420" height="360" /></p>
<p>Dopo la visita del MART, dove l&#8217;arte moderna la fa da padrona, i miei occhi quasi stentano di fronte ad iscrizioni e avvisi che profumano di storia&#8230; fino ad arrivare all&#8217;organo meccanico messo in moto per me dal gentile titolare: un  organo in legno, avente la foggia di <img class="alignleft size-full wp-image-638" title="organo-meccanico" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//organo-meccanico.jpg" alt="organo-meccanico" width="200" height="150" align="left" />un vecchio armadio al cui interno un cilindro rotante, precedentemente caricato, mette in moto i meccanismi che lo compongono: martelletti, piccoli tamburi e campanellini, che un tempo allietavano i clienti del bar, sono oggi i testimoni di un tempo sì passato, ma che alle <strong>Due Colonne</strong> sembra essersi fermato: vi assicuro che non avrei battuto ciglio se in quel momento fosse entrato un soldato austriaco con il moschetto in mano!</p>
<p><strong>Bar Due Colonne</strong><br />
Piazza Podestà, 8<br />
38068 Rovereto (TN)<br />
Tel.: (+39) 0464421441</p>
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