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	<title>Drink a Drink &#187; aicev</title>
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		<title>Etichette del vino: marketing e arte da collezione</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 12:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Fittipaldi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[etichette]]></category>
		<category><![CDATA[museo internazionale delle etichette del vino]]></category>
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		<description><![CDATA[Etichettare un vino non è solo obbligo legale e interesse commerciale dei produttori. L&#8217;etichetta ha accompagnato il vino per millenni, attraversando la storia dell&#8217;umanità da semplice sigillo posto sulle anfore, già ai tempi degli antichi Greci, a opera da collezione ed esposizione museale dei giorni nostri. L&#8217;attuale legge italiana impone l&#8217;obbligo di etichettare i vini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//la_donna01.jpg" alt="etichetta vino francese" /></p>
<p>Etichettare un vino non è solo obbligo legale e interesse commerciale dei produttori. L&#8217;etichetta ha accompagnato il vino per millenni, attraversando la storia dell&#8217;umanità da semplice sigillo posto sulle anfore, già ai tempi degli antichi Greci, a opera da collezione ed esposizione museale dei giorni nostri.</p>
<p><span id="more-333"></span></p>
<p>L&#8217;attuale legge italiana impone l&#8217;obbligo di etichettare i vini apportando delle indicazioni specifiche riguardo alla provenienza del vino, al nome o alla sede dell&#8217;imbottigliatore, alla categoria d&#8217;appartenenza (IGT, Doc, Docg, ecc.), al grado alcolico, alla capienza della bottiglia e alla data d&#8217;imbottigliamento e, per Doc e Docg, anche di produzione. Ma per apprezzare a fondo l&#8217;enorme impatto comunicativo che le etichette dei vini hanno acquisito negli utlimi decenni, bisogna spingersi oltre il loro necessario valore di trasparenza, nel rapporto tra consumatore e aziende, e considerarle vere e proprie opere d&#8217;arte. Basti pensare al fatto che, in Italia, a Cupramontana (AN), dal 1987, esiste il <a href="http://www.museo-etichetta.it/" target="_blank"><strong>Museo Internazionale dell&#8217;Etichetta del Vino</strong></a>. Un luogo interamente dedicato all&#8217;arte delle &#8220;stampe&#8221; per il vino, le cui origini risalgono alla metà del 1700, in Francia, e che trova, poi, una prima grande diffusione con l&#8217;invenzione della litografia, sul finire dello stesso secolo. Di lì a oggi la grafica e le tecniche a essa dedicate hanno fatto sì che, da semplici indicazioni di contenuto, le etichette divenisssero delle espressioni artistiche o comunque di mercato e quindi con una finalità propria. La globalizzazione del mercato ha poi spinto a differenziare sempre più i vini con testi e immagini originali, accattivanti o, più semplicemente, &#8220;unici&#8221;. Molto spesso, le commisioni dei produttori sono state affidate, infatti, ai grandi nomi della pittura, per diversificare il prodotto o indicare selezioni speciali dei vini.</p>
<p>Ovviamente, ogni Paese ha la sua tradizione, il suo stile, la sua ricerca e il suo modello di marketing per realizzare l&#8217;etichetta di un vino. Ne scaturisce un&#8217;incalcolabile quantitatà di etichette in circolazione, che ha fatto gola agli amanti del collezionismo, i quali hanno dato il via ad una &#8220;mania&#8221; decisamente più adulta e interessante di tante altre. Una passione che trova anche numerosi consensi nel settore, permettendo, così, ai collezionisti, di ritrovarsi alle convention di rilievo internazionale. In Italia, dal 1990, esiste &#8220;<a href="http://www.aicev.it/" target="_blank"><strong>L&#8217;Associazione Italiana Collezionisti Etichette Del Vino</strong></a>&#8221; (A.I.C.E.V.), che conta ben 160 sostenitori, è puntuale al <a href="http://www.drinkadrink.com/vinitaly-una-giornata-nella-mecca-degli-amanti-del-vino/"><strong>Vinitaly</strong></a> di Verona e al <strong>Salone del Gusto</strong> di Torino e produce l&#8217;<a href="http://www.aicev.it/ape.php" target="_blank"><strong>APE</strong></a> (Andare Per Etichette), unico notiziario stampa di settore del Paese.</p>
<p>A voi l&#8217;onore e l&#8217;onere di trovare (e segnalare) le più belle, le più &#8220;strane&#8221;, le più divertenti o quelle che, secondo voi, sono comunque destinate ad entrare a far parte della storia delle etichette del vino.</p>
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