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Oh mamma, le notti fiorentine al Mamma

Oh mamma, le notti fiorentine al Mamma

Ieri pomeriggio in magazzino avevo una botta tremenda e voglia di lavorare saltami addosso! Non ne potevo piùùùù…. Alle 6 sono andato in palestra a tirare su due pesi finché il puzzo di sudore non mi è arrivato al cervello e mi sono dovuto fare una doccia da paura per levarmelo di dosso.

Poi sono schizzato a casa e ho acceso il pc per vedere se c’era qualche messaggio di posta o qualche amica con cui chattare e magari qualche mezza situazione da far svoltare. Niente, il deserto.

Mi sono flashato su Youtube con dei video sulle cose più strane del mondo, tipo “la donna più grassa del mondo” o i capelli più lunghi del mondo” e c’è mancato poco che mi calasse l’abbiocco. Meno male che è arrivata la chiamata del Botta su skype che mi ha messo subito di buonumore. Mi ha fatto la faccina dell’occhiolino, quella e basta, e io ho capito e ho risposto con l’occhiolino…
“mamma?” mi fa,
e io “mamma.”
“c’è anche il Vipera?”
“abbestia”.
E vaiiii!
Mi sono rifatto la barba e orrore!!! Ho una piazza in testa che mi arriva fino alle orecchie… e allora basta: rasatura a zero! Mi sono fatto una serie di tagli assurdi ma tutta roba da poco, entro sera vedrai passano…
Mia madre mi ha fatto una parte allucinante perché mi sono dimenticato che c’era a cena il ganzo di mia sorella e io gliel’ho rigirata per bene che non c’era neanche una camicia stirata nell’armadio e mi è toccato mettere quella azzurra col colletto bianco. Vabbè, pace: l’ho comprata e me la dovrò pure mettere qualche volta… anche se è roba dell’anno scorso… bisognerà fare un salto all’Outlet, via.
E meno male che è arrivato il Botta a salvarmi per la seconda volta. Mi squilla il cellulare e mi affaccio e… non ci posso credere! Il Botta sta affacciato dal finestrino di una Audi TT R6 Roadster da svenire! Quasi mi lancio dal finestrino!
Il Botta ululava come un lupo grigio mentre il Vipera se ne stava zitto con un sorriso sornione sotto i baffi. Quel pazzo sta mettendo le piastrelle al nuovo concessionario Audi e non si sa come ha fatto è riuscito a farsi mollare la belva per una sera…
Un godimento pazzesco: abbiamo girato per tutta Firenze e non abbiamo neanche cenato per quanto eravamo gasati. Alle 11 siamo arrivati al Mamma facendo un giro di retromarce e controsensi per evitare i varchi della ztl e la scena più bella è stata che l’abbiamo parcheggiata proprio davanti all’ingresso e i buttafuori non hanno detto A. Ci mancherebbe: una macchina così è meglio di una fotomodella!
Dentro al Mamma c’era il delirio. C’è una quantità di passera al Mamma da farmi ricrescere i capelli: tutte sopra i trenta, niente bambine, e poi sono tutte sole e in cerca di maschio. Le vedi che sono tutte curate e un paio le ho pure viste in palestra. Ce n’è talmente tanta che non sai dove buttarti prima, ma con scioltezza, sennò scappano, e al Botta non c’è verso di farglielo capire.
Ci voleva proprio un drink da mandare giù e spegnere un po’ il fuoco e allora mi metto in fila per la cassa.
Il Botta mi fa “che stai facendo?”
“sto in fila per un drink. Mi devo dare una calmata…”
E lui “ma che drink e che calmata! Vieni con me in bagno e falla finita.”
In bagno non vi dico che è successo… ma il Vipera l’aveva organizzata proprio bene la seratina!
“ora però una bevuta ci vuole per forza!” gli faccio al Vipera.
“e allora rimettiti in fila!” mi fanno le due merde.
Ho chiesto tre Negroni e il tipo al bar me li ha fatti alla grande: non sta fermo un attimo il tipo, si muove come un forsennato! C’è anche il dj stasera e qualche gruppetto di tardone che ballano lo trovi sempre al Mamma. Ma io sono stato quasi tutto il tempo nel giardino a baccagliare due tipe tedesche che non capivano una parola di italiano e io non ne capisco mezza di tedesco, ma un po’ di inglese di base ancora ce la faccio. Dopo un altro paio di giri in bagno non mi ricordavo neanche come mi chiamavo e chissà che abbiamo fatto dopo… meno male che il Botta mi ha salvato per la terza volta e mi ha messo a nanna! Tanto oggi sveglia alle dueeeee!
Ragazzi, non state a fare giri inutili: il posto numero uno a Firenze è solo lui: il Mammaaaaa!!!!

Riapro gli occhi tra sussulti che mi sconquassano il petto. Sono madido di sudore, le lenzuola fredde, l’aria viziata. Un incubo. È stato solo un incubo. Terribile, ma è finito.
Mi tocco la testa e ci ritrovo la mia adorata chioma folta e lunga, la barba è ancora a punta e sono in salvo. È stato solo un brutto sogno, un incubo di calvizie e tette siliconate, un girone infernale di camicie a quadretti e scarpe di vernice bianca, mocassini del secolo scorso e Negroni che sanno di piscio, baristi col ballo di San Vito e cassiere parassitarie, omini tristi e tardone al capolinea.

Basta, lo giuro: è l’ultima volta che metto piede al Mamma. Anche per sbaglio.

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2 commenti a “Oh mamma, le notti fiorentine al Mamma

sabina says:

Oh Davide, c’e’ solo ” 2 o 3 parole da dirti…MA COME L’HAI !!!??? IMMENNSSA!!! .

Angelo S. Falcone says:

il tuo pezzo mi ha fatto pensare al maestro, in particolare a Glamorama: “…solo tre parole, baby: prada, prada, prada” (Brett Easton Ellis).

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