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Intervista a Grazia Di Franco, Absolut Italian Mixologist 2010

Intervista a Grazia Di Franco, Absolut Italian Mixologist 2010

Una giovane bartender siciliana si è aggiudicata il titolo di Absolut Italian Mixologist 2010, la prima “reality competition” targata Absolut Vodka. Grazia Di Franco ha sbaragliato la concorrenza in quello che è stato un vero e proprio show, andato in onda www.absolut.it, il sito web italiano di Absolut, arcinoto brand di vodka svedese.

Il suo cocktail, Starchoc, è una miscela di Absolut Peppar e Creme de cacao, servito in una coppa cocktail decorata con un peperoncino rosso.

La giuria si è fatta conquistare dalla sua ricetta e dalla sua tecnica di preparazione, impreziositi da un bel sorriso che non guasta mai. Ma Grazia deve essere piaciuta anche alle migliaia di utenti che hanno seguito il concorso online, votando i cocktail e le performance preferite, visto che ha avuto il supporto anche della Giuria Popolare.

Su absoluttalentshow.com trovate tutti i dettagli dell’originale manifestazione, oltre ai video dei tre giorni di fasi finali, in cui i finalisti sono stati accompagnati da 5 tutor di fama internazionale per perfezionare le loro skills.

Grazia ci ha raccontato questa bella esperienza, oltre a qualche curiosità su di lei e sul suo lavoro:

  • Quando è iniziata la tua passione per il bartendering?

La passione per questo lavoro è iniziata anni fa… è un mondo che mi ha sempre affascinata, già da quando iniziavo da ragazzina a frequentare i primi locali notturni, e così finiti gli studi ho subito iniziato a lavorare e a frequentare vari corsi per poter così essere il più preparata possibile.

  • Come hai capito che il mondo dei bartender era quello che più ti rappresentava?

Grazia Di Franco alle prese col suo cocktailOvviamente quando ho intrapreso questo lavoro non potevo sapere cosa mi aspettasse… sono stata catapultata in un mondo nuovo… lo stare a contatto con le persone, il lavorare la notte… ma soprattutto il dare libero sfogo alla mia fantasia mi ha fatto capire giorno dopo giorno che questo sarebbe stato il mio “palcoscenico” dove potermi esibire.

  • Come ti sembra l’attuale situazione lavorativa dei bartender in Italia?

Con rammarico vi dico che secondo il mio punto di vista la situazione dei bartender in Italia non è delle migliori… lavoriamo in un paese dove questo lavoro è visto come un ripiego per gli studenti universitari che “arrotondano” il loro mensile improvvisandosi dietro ai banconi del bar… svendendosi e quindi di conseguenza facendo abbassare il mercato… questo, per tutti quelli come me che lo fanno come professione è un problema reale con il quale bisogna convivere. A volte non siamo valorizzati come dovremmo… in primis dai proprietari dei locali che assumono persone non qualificate per lavorare nel loro “lussuoso locale”… per fortuna, però, ci sono competizioni come “Absolut Talent Show” che possono darci la possibilità di mettere a frutto i nostri sacrifici e darci visibilità a livello nazionale… essere “bartender” è uno stile di vita… non è un ripiego!

  • Cosa ti ha spinto a partecipare all’Absolut Talent Show?

Può sembrare la classica risposta, ma è iniziato tutto per gioco. Avevo finito da pochissimo il mio primo corso Basic, e insieme con altri miei colleghi abbiamo deciso di partecipare a questa gara. E a dire il vero mi ha entusiasmato moltissimo il fatto di gareggiare mettendo comunque in primo piano le proprie capacità nel creare un drink innovativo, questo mi ha spinto a dare il meglio di me… classificandomi al 2 posto alle selezioni di Catania, e alcuni mesi dopo mi è arrivata la notizia del ripescaggio sul web!… L’emozione è stata fortissima, anche perchè mi sembrava tutto un grande sogno… e poi arrivata a Milano con grande sorpresa sono riuscita ad arrivare a questo mio primo grande traguardo.

  • Da cosa è nata l’idea del tuo cocktail?

Avevo in mente di creare un qualcosa di molto semplice, ma dal gusto unico e deciso. Ho ricercato 2 ingredienti che potessero sembrare assolutamente incompatibili al primo impatto, ma che uniti riuscissero a dar vita a un qualcosa di molto particolare. Ho provato varie ricette prima di arrivare alla mia. Ma quando la prima volta ho unito la creme de cacao all’Absolut Peppar ho capito subito che quello era il cocktail che cercavo!

  • Come è stata la competizione con altri bartender, più esperti e più grandi di te, e cosa vuol dire essere donna in una realtà prettamente maschile quale quella dei bartender?

La competizione è stata davvero molto dura. Erano tutte persone molto preparate, ed essendo io la ragazza più giovane e con meno esperienza lavorativa, inizialmente è stato un pò difficile. Ma poi mi sono accorta che era solo un mio piccolo blocco psicologico, e con la mia vittoria ho dimostrato che a volte basta credere davvero in ciò che si fa e soprattutto bisogna essere molto determinati, e riuscire a far vedere a tutti quanto amiamo il nostro lavoro. Per quanto riguarda il fattore “sesso” in questo lavoro, l’essere donna può avere sia degli svantaggi che dei vantaggi: spesso, infatti, quando si ha la fortuna di essere magari delle belle ragazze si viene apprezzate solo per l’aspetto fisico e non viene valutato il vero talento che si possiede. Ma d’altra parte, essendo comunque un settore con maggioranza di presenze maschili, si ha meno competizione e l’essere donna può rivelarsi un punto a favore.

  • Come è stato lavorare con i differenti Tutor e cosa ognuno di loro ti ha lasciato?

Per me lavorare con i vari tutor è stata un’esperienza fantastica: ognuno di loro ha fatto un ottimo lavoro con noi. A partire da Jan Toreheim, tutor Absolut, che ci ha fatti entrare, grazie alla sua esperienza, a contatto con il mondo Absolut, fornendoci suggerimenti molto importanti sul mondo della vodka.
Grazia Di Franco mostra orgogliosa la bottiglia di PepparAndrea Fiore tutor freestyle, mi ha aiutata moltissimo nel preparare la mia esibizione, svelandomi dei punti fondamentali per una esibizione perfetta. La fashion stylist di Levi’s Antonia Rossetti, è stata in grado di crearmi un look davvero unico, che rispecchia perfettamente la mia personalità, quindi determinata e originale; lei mi è stata davvero di grandissimo aiuto. Il tutor musicale, Marco Fullone, mi ha affiancata nella scelta dei brani ideali per la mia esibizione, dopo esserci confrontati, abbiamo poi identificato il pezzo da portare in finale. Il tutor Classico, il signor Fabio Bacchi, nonostante abbia curato maggiormente la sezione classica, mi ha dato delle nozioni importanti sul mondo del bartending, insegnandoci appunto com’è importante l’essere cordiali, ordinati ed eleganti sul posto di lavoro.

  • Come ha influenzato il tuo percorso l’aver partecipato e vinto questo reality-show?

L’aver vinto questo reality-show mi ha fatto capire prima di tutto quanto sia difficile e ampio questo mondo, quanto sia dura la competizione e che bisogna sempre stare al passo con le nuove tecniche e non smettere mai di studiare, perchè siamo noi a dover infondere la vera cultura del bere. Dal punto di vista lavorativo, il mio percorso non è ancora ben definito, aspetteremo il mio ritorno dal viaggio a Stoccolma per poi concentrarci sul lavoro da svolgere durante l’anno; mi si è aperta sicuramente una porta importante e solo con il mio impegno potrò poi crearmi un futuro con la stabilità che al giorno d’oggi è difficile da trovare un po’ per tutti.

  • Raccontaci la tua giornata tipo.

Beh la mia giornata è un po’ l’opposto delle giornate standard di chi non fa il mio lavoro, non conosco la mattina… mi alzo sempre di primo pomeriggio, quando ho tempo mi dedico ai miei hobby, faccio dei pasti ad orari un po’ particolari, come pranzi alle ore 15 e cene alle ore 19, perchè poi ci si prepara e si va a lavoro, per finire verso le 5 o le 6 del mattino, piccolo spuntino e a nanna… gli amici non li vedo molto spesso, anche perchè chi sceglie di intraprendere la mia stessa strada sa che a volte si perdono i contatti con gli altri, perchè orari e abitudini diverse spesso creano qualche problema, ma non sicuramente se si hanno legami importanti. Io non posso assolutamente lamentarmi, trovo sempre il tempo per divertirmi con le persone a me care.

  • Quali sono i tuoi interessi e le tue passioni, oltre quella del bartendering?

Una delle mie più grandi passioni è quella di viaggiare, e fortunatamente con il mio lavoro si ha spesso l’opportunità di andare a lavorare magari per qualche stagione in località estere. Pratico sport, mi piace molto la thai-boxe, è uno sport completo che mi permette di mantenere allenato il corpo e allo stesso tempo di scaricare la tensione. Adoro fare shopping e ascolto moltissima musica.

Complimenti Grazia, e che sia la prima di una lunga serie di soddisfazioni!

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Un commento a “Intervista a Grazia Di Franco, Absolut Italian Mixologist 2010

Anna Lisa says:

brava Grazia…bravo Andrea Fiore!!!
Planet One, garanzia di qualità!!!!!!!!!!

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