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Festa Major de Gràcia a Barcellona!

Festa Major de Gràcia a Barcellona!

Tra le mete piú ambite dagli italiani in vacanza Barcellona resta una certezza in fatto di divertimento, cultura e relax, anche in pieno Agosto. Spiagge in stile California per trascorrere il giorno al mare, monumenti, musei e esposizioni per restare al passo coi tempi e di notte la Festa de Gràcia, che dal lontano 1827 anima l’intero quartiere di Gràcia con una settimana di concerti, drink e balli in un fiume inarrestabile di gente!
L’antica Gràcia era una cittadella staccata da Barcellona che, per la sua naturale espansione, finí con includerla nel suo complesso urbano, facendone uno dei barrios piú caratteristici della cittá: l’odierno Barrio de Gràcia. La Festa Major de Gràcia ha origini antiche ed è legata alla tradizione catalana del popolo contadino, che festeggia, in questo periodo dell’anno, la Mare de Deud d’Agost e Sant Roc, rispettivamente il 15 e il 16 di Agosto. Sul finire del 1800, la festa diventa pagana, per continuare ad esserlo tutt’oggi. Un barrio grande come una cittá che si trasforma, quindi, in un’autentica calamita di persone, attirate dalla moltitudine di eventi che si susseguono, più o meno senza sosta, dalla sera alla mattina, per 7 lunghi giorni.

La Festa Major de Gràcia è un evento che vale davvero la pena di vedere, specie se state trascorrendo le vostre vacanze in Costa Brava e cercate, anche solo per un paio di giorni, la movida cittadina. Io la vivrei al contrario: ti godi Barcellona e fai gite lungo la costa alla ricerca di spiagge più pulite di quelle della cittá (vi consiglio Tossa). Alla Barceloneta, infatti, il quartiere che si affaccia sul mare, devo ammettere che ho trovato l’acqua abbastanza pulita e le spiagge molto curate, ma resta pur sempre un’ancora di salvezza, nel senso che soddisfa la voglia di mare che hai, lasciandoti, però, nella dimensione metropolitana. In sintesi, un’ottimo rimedio per rimettersi al mondo dopo una notte di bagordi trascorsa alla Festa de Gràcia, più che una giornata di mare.

Prendete la linea 3, scendete a Fontana ed eccovi arrivati. Dopo una fila di 20 minuti per uscire dalla metro, non puoi fare altro che lasciarti andare e goderti la notte, passeggiando per le strade decorate dagli stessi abitanti nei modi più bizzarri, bevendo birre e cubatas (long drinks) a prezzi abordabili (da 1 a 6 Euro), comprate nei banconi allestiti per l’evento o in uno dei mille bar che affollano il quartiere. Tra questi segnalo quello che mi ha colpito di più, per il semplice fatto di essere un bar vero, o meglio, un bar verdadero, alla vecchia maniera, insomma: sto parlando del Bar La Gaviota gestito da un ex-pugile con il sorriso stampato sulle labbra. La Gaviota è uno di qui posti dove regna sovrano il buon umore, dove l’arredamento, l’architettura, non hanno mai raggiunto i pensieri del proprietario, perchè non contano nulla se hai tra le mani le buone maniere, i distillati, le birre e gli ingredienti di qualitá. In una cittá come Barcellona, estranea perfino ad un semplice Vodka Tonic (la maggior parte dei barman sono soliti rispondere alla comanda con un: Vodka con cosa?), l’ex-pugile ha l’accortezza di chiedermi perfino che tipo di vodka volessi! La musica anni ’70 era perfettamente a tono con le pareti consumate dal fumo e i tavoli graffiati dalle migliaia di birre bevute. Per farla breve, bisogna ringraziare Fulvio, il cicerone ufficiale di drinkadrink a Barcellona, che mi ci ha portato provando, poi, con difficoltá a farmi uscire! Lo trovate in Carrer Diluvi, Gràcia. Dimenticavo: astenersi fighetti, questo è uno dei “peggiori” bar di Barcellona!

È così che si vive la Festa de Gràcia, senza orari né percorsi obbligati, attraversi le strade decorate votando quelle che ti piacciono di piú, ti fermi a ballare a un concerto punk, rap, o di musica popolare, se non ti piace ne cerchi un altro e se mentre lo stai cercando ti viene la voglia di entrare in un bar, per qualsiasi motivo, lo fai; tanto meglio se hai la fortuna d’imbatterti nel Bar La Gaviota. Comunque vada il giorno dopo avrai sicuramente di ché parlare in spiaggia mentre ti asciughi al sole!

Festa Major de Gràcia

Marcello Fittipaldi

Marcello Fittipaldi

A quattordici anni trova il suo “primo amore” in una bottiglia di grappa artigianale lucana. La relazione con la conterranea da 40°, però, non dura a lungo. Assetato di nuove “avventure”, percorre su e giù l’Italia e l’Europa, spingendosi in Cina e Stati Uniti. Tra cocktail, birre e distillati d'ogni sorta, quando si ritrova nel Chianti, in Toscana, scopre nel vino il suo "vero amore" e decide di trasferirsi a Firenze, vicino alle vigne del Gallo Nero. 

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