Drive Beer: alla ricerca del gusto perduto
Aug 21st, 2007 by Marcello Fittipaldi

La Drive Beer della Tarricone S.p.a. (quelli della Birra Morena, per intendersi) conquista il mercato delle pils light, aggiudicandosi le migliori piazze d’Italia, tra spettacoli, festival musicali e convegni sulla sicurezza stradale. Un vero e proprio successo, che sembra voler mettere d’accordo istituzioni e organizzatori anche se con un inconveniente: il gusto. Colore chiaro, tasso alcolico basso (2,5%), prezzo forse un po’ esoso (€ 5,00 a boccale), la Drive Beer non piacerà molto agli amanti del “buon bere”.
In pieno regime di prevenzione dalla guida “insicura”, la Drive Beer cavalca l’onda di provvedimenti legislativi per la guida in stato di ebbrezza dimostrando come, attraverso una mirata strategia di comunicazione, ci si possa garantire il primo posto nelle vendite delle cosidette birre “leggere”. Insomma, più che una nuova birra la Drive Beer sembra essere una bella trovata commerciale.
Io l’ho provata al concerto di Lou Reed al Play Arezzo Art Festival 2007. Dopo un’ora di fila all’ingresso del concerto e sole a trentotto gradi sul groppone, desideravo solo un boccale ghiacciato di birra. Assaggio la Drive Beer e capisco che avrei dovuto cercare altro per dissetarmi! Non mi riferisco alla temperatura, né alla simpatia dei ragazzi -tutti rigorosamente in divisa Drive Beer- che me l’hanno versata da spillatrici a forma di marmitta; no, parlo del sapore. Non sono riuscito a finirla! Di cosa sa? Perché non provate a dirmelo voi?
Tags: birra, drive beer, guida in stato di ebbrezza, lite beer, pils



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A proposito di Drive Beer… qui a lavoro ci stavamo chiedendo se nessuno ha mai pensato di realizzare una Work Beer! :D
@nanu berten: la birra è leggera e se non si manovrano macchinari penso che in linea di massima potremmo definire tutte le “italiane” delle work beer :)