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Come preparare un aperitivo a casa: i drink

Come preparare un aperitivo a casa: i drink

Dopo l’atmosfera e il cibo, ingredienti essenziali per un aperitivo a casa perfetto, è giunto ora il momento più delicato, che potrebbe decretare il successo della vostra serata come anche la più bruciante disfatta: i cocktail per i vostri invitati.
Se infatti con le musiche (o il silenzio…) e gli stuzzichini da aperitivo avete buone -se non ottime- probabilità di incontrare i gusti della maggior parte dei vostri invitati, con i cocktail è molto importante valutare con un certo anticipo i gusti degli ospiti: scopri chi è il tuo invitato e troverai il giusto cocktail da offrirgli.

Intanto cercate di offrire diversi livelli di gradazione alcolica: inutile e controproducente stordire gli invitati fin dall’inizio con una profusione di cocktail particolarmente alcolici o magari non disporre di nient’altro che acqua all’unico sfortunato poco avvezzo agli alcolici.
Meglio disporre di due o tre diversi livelli di gradazione alcolica, pur tenendone sempre ben presente la regola generale: mai scendere di gradazione alcolica, piuttosto salire… anche perché ci si diverte di più (bevendo responsabilmente, in modo particolare per chi poi deve guidare), ma ricordatevi di far trovare qualcosa da mangiare fin dal primo bicchiere di alcolici.

Soprattutto se stiamo parlando di un aperitivo estivo, vi consiglio il seguente dream team:

  • cocktail analcolico a base di frutta: che ci volete fare; nessuno è perfetto e potrebbero anche chiedervelo.
    Per il cocktail analcolico sbizzarritevi come meglio credete opportuno, magari sondando i gusti e eventuali allergie degli ospiti (ad esempio gli allergici alla fragola o al kiwi sono più di quanti immaginate).
  • Birra: soprattutto se molto fresca è difficile che non venga apprezzata.
    Se l’aperitivo è informale potete servirla direttamente in bottiglia, rigorosamente fresca.
  • Prosecco: al pari della birra, se servito fresco (come deve essere servito) è gradito dal gentil sesso e da chi non desidera salire troppo con la gradazione alcolica.
    Ma mentre la birra può essere servita in bottiglia, per il prosecco è invece opportuno disporre del giusto bicchiere.
  • Cocktail moderatamente alcolico: dissetante, con gradazione alcolica non troppo alta; può andare benissimo uno spritz, un mojito non troppo “carico” o un cocktail alcolico con frutta.Ad esempio potete cimentarvi in un cocktail tipo exotic, da preparare e servire direttamente nel frutto debitamente raffreddato in freezer o in frigo, privato della polpa e poi riempito con un alcolico e il succo del frutto. Ottimo nelle serate particolarmente calde.
    A tale scopo potete usare un’anguria o un melone (che si presta particolarmente bene per una “bevuta a due” per le coppie): dopo aver diviso a metà il frutto, scavatene la polpa con un cucchiaio e, dopo aver tolto i semi, frullatela e aggiungete vodka (non esagerate), succo di limone e zucchero di canna. Per le dosi regolatevi ad occhio, semplicemente assaggiando.
    Oltretutto se avete un po’ di buon gusto e fantasia, l’effetto coreografico e assicurato.
    Se voi e i vostri ospiti amate il genere (io personalmente non ne vado pazzo) potete anche optare per un Bellini: ve la caverete con una ricetta molto veloce a base di succo di pesca e prosecco.
  • Cocktail alcolico: Americano, Cuba Libre, Negroni o qualsiasi altra cosa vi salti in mente per la cui preparazione potete farvi aiutare dal mitico Cocktail Carousel.
    Per quanto riguarda questa tipologia di cocktail considero ottima la ricetta consigliata da Alessia qualche tempo addietro.
    Alessia, oltre ad un semplice acqua tonica e Aperol o cedrata e Aperol aventi una quantità di alcol decisamente blanda, suggerisce di cimentarsi nella prepaparazione di un margarita frozen.Ecco come preparare il margarita frozen: è sufficiente frullare insieme ghiaccio abbondante, tequila, triple sec e un po’ di succo di lime, da servirsi nel classico bicchiere da cocktail margarita o in una doppia coppa da Martini, non prima di aver passato il bordo del bicchiere con limone e sale, avendo cura di lasciare un pò di spazio libero dal sale da dove bere il vostro cocktail margarita frozen.

Non mi rimane dunque che augurarvi un buon aperitivo.
Se vi vengono in mente altri cocktail segnalateci pure l’aperitivo che avete preparato agli ospiti o la vostra ricetta preferita da sorseggiare nel vostro bar preferito: casa vostra.

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Alessio Sbrana

 

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6 commenti a “Come preparare un aperitivo a casa: i drink

Franco says:

Scusala mia insaputa ma lo posso fare anche co uno spumante di qualita oh no ??

Pingback: Come classificare (e scegliere) i cocktail
limetta says:

qualche anno fa imperversava un cocktail che secondo me è un’ottima proposta per un aperitivo casereccio: la Camparinha, che poi è come una Caipirinha ma c’è il Campari al posto della cachaca. provare per credere! ciao

ale says:

perché nn cimentarsi nella preparazione di un CUBITO? Cos’è?? Semplice! In un tumbler alto mettete alcune fettine di lime,due cucchiaini di zucchero di canna e alcune foglie di menta,pestate il tutto,aggiungeteci alcuni cubetti di ghiaccio,due dita di havana ambrato e coca cola! Provatelo! :-)

Alessio Sbrana says:

Visto che siamo in tema di aperitivi da preparare a casa, colgo l’occasione per segnalarvi la ricetta della Sangria pubblicata su Di Vino & Cibo

Marcello Fittipaldi
Marcello Fittipaldi says:

Beh, così, su due piedi, me ne vengono in mente alcuni molto comuni, di facile preparazione ed efficaci: il Prosecco e Campari Soda o Bitter (servito ben freddo e senza ghiaccio), o il Campari Bitter On The Rocks (guarnito con una fettina d’arancia e servito in un tumbler). Altrimenti potreste optare per qualcosa di più particolare come il super rinfrescante Apertass (Aperol e Cedrata). Per i cocktail serviti in frutta segnalerei anche il melone giallo col porto (bianco o rosso), da preparare seguendo le indicazioni di Alessio, lasciando però intatti i pezzi di melone e facendoli macerare per almeno 6 ore in frigo.

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