Quando si beve un Margarita non si può non pensare ai paesaggi, ai mariachi, alle specialità della cucina messicana o alle spiagge assolate di questo meraviglioso paese. Ma chi ha inventato il Margarita? A contendersi la paternità sono in molti.
Sideways contiene informazioni parallele al tema centrale di Drink a Drink: ci troverai interviste, spot, considerazioni, e ogni altra possibile deviazione sulla lunga strada del mondo del bere.
Vino e bicilindriche italiane: il Desmorosso
Posted in sideways on dic 26th, 2008
Se dico Ducati, tutti pensano al rosso della moto che vince un campionato mondiale GP, ad una storica azienda che si è trasformata passando dalla produzione di componenti per radio a un brand di moto conosciuto in tutto il mondo. Se dico JP BARI, molti non lo sanno, ma è una società di servizi che [...]
La birra caduta dallo spazio
Posted in sideways on dic 5th, 2008
Sarà il caso che vi ridimensioniate. Sì, proprio voi sbruffoni, voi signor-tutto-so, voi che proclamate a destra e a manca di averle provate tutte. Voi che prendete l’aperitivo da Dale DeGroff; voi che avete degustato chissà quanti vini da vitigni italici dell’era pre-fillossera; voi che fermentate la vostra birra secondo il metodo originale degli antichi [...]
Come classificare (e scegliere) i cocktail
Posted in sideways on nov 30th, 2008
Ogni cocktail ha un suo perché: profumi, gusti e colori sono il risultato di particolari combinazioni di ingredienti, tra loro uniti in modo unico, basti pensare che è sufficiente miscelare anziché shakerare per dare al drink un gusto profondamente diverso. Nonostante queste particolari varianti in gioco, è possibile seguire dei criteri che ci potranno aiutare [...]
New Entertainment Design
Posted in sideways on nov 20th, 2008
Di recente sono stati pubblicati gli ultimi progetti del Corso di Alta Formazione in New Entertainment Design tenuti dal POLI.DESIGN, Consorzio del Politecnico di Milano, una scuola italiana che “sforna” architetti, designer e ingegneri che ideeranno, progetteranno e arrederanno i locali del futuro. Speriamo solo che, nei loro “deliri” creativi, non si dimentichino mai del [...]
Etichette del vino: marketing e arte da collezione
Posted in sideways on ott 16th, 2008
Etichettare un vino non è solo obbligo legale e interesse commerciale dei produttori. L’etichetta ha accompagnato il vino per millenni, attraversando la storia dell’umanità da semplice sigillo posto sulle anfore, già ai tempi degli antichi Greci, a opera da collezione ed esposizione museale dei giorni nostri.
Cocktail. E sai cosa bevi (dalla leggenda alla storia)
Posted in sideways on ago 12th, 2008
Abbiamo visto quali sono le origini del termine cocktail, tra mito e leggenda, ma c’è un giorno preciso al quale è possibile far risalire ufficialmente la nascita della parola cocktail? Ebbene sì. Come spesso accade in certi casi, viene usata per la prima volta quasi per gioco, prendendosi burla di una delle invenzioni più esilaranti [...]
Cocktail. E sai cosa bevi (le origini)
Posted in sideways on ago 9th, 2008
Anzi, non sai cosa bevi: vi siete mai chiesti quante sono le persone che conoscono il significato della parola “cocktail“? Beh, io sì: ho fatto un piccolo sondaggio tra amici amanti di aperitivi, cocktail e long drinks: conoscono le ricette, i migliori bar dove andare a bere, i bicchieri giusti… ma sono veramente pochi quelli [...]
Alcolisti celebri: Edgar Allan Poe
Posted in sideways on lug 28th, 2008
Once upon a midnight dreary, while I pondered, weak and weary, Over many a quaint and curious volume of forgotten lore… I versi appena citati sono l’incipit di quella che è un vero e proprio emblema del Romanticismo americano: The raven. Quelli de “Il corvo” sono versi avvolti dalla foschia e dall’oscurità, che incutono paura [...]
Il White Russian e il Drugo: più che un cocktail, uno stile di vita
Posted in sideways on mag 27th, 2008
Il Drugo non è altro che il soprannome di Jeffrey Lebowski, probabilmente il parto più felice della fantasia dei fratelli Coen, protagonista del Il Grande Lebowski (1998). Il Drugo è l’archetipo dello hippie post-anni ’70: svogliato, pigro, disincantato, capace perlopiù di “aspettare” e di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, aria pacifica incredibilmente trasandata [...]
