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	<title>drink a drink &#187; il miglior bar del mondo</title>
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		<title>L’indispensabile &#8211; 2: Attrezzatura per il bar a casa</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 10:40:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sbrana</dc:creator>
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Dopo aver parlato dei bicchieri, indispensabile strumento dedicato all&#8217;elogio dell&#8217;alcol, è giunto il momento di spendere due parole in più sull&#8217;organizzazione della propria casa affinché possiate definirla il miglior bar del mondo, destinato a far trascorrere ai vostri ospiti una serata indimenticabile.
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-511 aligncenter" title="bartendering-at-home" src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//bartendering-at-home.jpg" alt="bartendering-at-home" width="420" height="280" /></p>
<p>Dopo aver parlato dei <a href="http://www.drinkadrink.com/indispensabile/" target="_self">bicchieri</a>, indispensabile strumento dedicato all&#8217;elogio dell&#8217;alcol, è giunto il momento di spendere due parole in più sull&#8217;organizzazione della propria casa affinché possiate definirla<strong> il miglior bar del mondo</strong>, destinato a far trascorrere ai vostri ospiti una <strong>serata indimenticabile</strong>.<br />
Certo è che non sarà indispensabile tutta l&#8217;attrezzatura del <strong>bartender professionista</strong>: oltre a risultare in alcuni casi veramente costosa e di difficle utilizzo per un barman alle prime armi, rischiate di perdere di vista ciò che è <span style="text-decoration: underline;">veramente</span> indispensabile.</p>
<p>Sicuramente vi serviranno uno <strong>shaker</strong> e/o un <strong>mixing glass</strong>.<br />
Pur avendo scopi diversi, il primo serve infatti a miscelare ingredienti di diversa dendei sità mentre il secondo è più idoneo alla miscelazione di ingredienti tra loro affini, all&#8217;inizio della vostra carriera di <em>barman at home</em> potete impiegarli in modo abbastanza similare, anche se questa affermazione suonerà forse come una bestemmia alle orecchie dei bartender più esigenti.</p>
<p>Di indubbia utilità è poi lo <strong>stirrer</strong>, ma potete sostituirlo con un cucchiaio da bar: potete trovarne di mille fogge e colorazioni, che vi suggerisco di scegliere in funzione del livello di dubbio gusto del quale siete dotati. In commercio nei peggiori supermarket italiani se ne trovano di entrambe le tipologie, sia <em>kitsch</em> che <em>pacchiani</em>.</p>
<p>Sicuramente vi farà poi comodo un <strong>dosatore</strong>, ma potete ottenere dei risultati soddisfacenti con i bicchierini shot. O almeno è una buona scusa per farvi regalare questa tipologia di bicchieri, visto che il Capodanno è ormai imminente e c&#8217;è l&#8217;usanza di rinnovare serviti e quant&#8217;altro ritenuto ormai vecchio ma che reputavamo semplicemente <span style="text-decoration: underline;">vitale</span> fino al giorno di Natale.</p>
<p>Poi dovete assolutamente avere un <strong>muddler</strong>&#8230; ok, ok&#8230; un <strong>pestello</strong>: per preparare un Mojito non potete certo usare la mezzaluna e il tagliere come per il prezzemolo! In alcune confezioni di <em>Rum Bacardi</em> lo trovate in omaggio; magistralmente realizzato in oscena plastica verde, ma è comunque funzionale.<br />
A proposito di <strong>tagliere</strong>: probabilmente già ne avete uno in casa. Vi sarà utilissimo per affettare gli agrumi o utilizzarne la scorza.<br />
Non vi dico di arrivare ad avere un <strong>rigalimoni</strong>, ma un tagliere sì. Ottimo il <a href="http://www.ikea.com/it/it/catalog/categories/departments/kitchen/10522/" target="_blank">kit taglieri LEGITIM di Ikea</a>, composto da due taglieri in plastica di diverse dimensioni, economico e facilmente lavabile.</p>
<p>Ecco, una volta affettati gli agrumi sul bel tagliere evitate di ficcarli nei bicchieri con le mani: dotatevi di <strong>pinzette</strong>, che vi torneranno utilissime anche per le eventuali <strong>decorazioni</strong> delle quali deciderete di arricchire i vostri cocktail.<br />
Nello stesso reparto del vostro supermercato di fiducia troverete anche le <strong>cannucce</strong>, le <strong>salviette</strong>, gli <strong>stuzzicadenti</strong> e gli <strong>spiedini da cocktail</strong>: forse non sono indispensabili, e forse molti di questi accessori possono essere sostituiti con dei validi surrogati. Ma dove lo mettiamo il rapporto tra il loro prezzo e la probabilità di fare un buon effetto sugli invitati del sesso opposto al vostro?</p>
<p>Già che siamo a parlare di agrumi, ricordatevi che talvolta dovrete anche spremerli, sarà dunque indispensabile uno <strong>spremiagrumi</strong>. Ma almeno questa volta non lo dovrete utilizzare per quelle noiose e salutari spremute d&#8217;arancia, tanto care alla vostra nonna nelle giornate di influenza.</p>
<p>Spero non sia necessario ricordarvi del <strong>cavatappi</strong>; anch&#8217;esso è uno strumento indispensabile, meglio ancora se dotato di apribottiglie, visto che dovrete aprire diversi soft drink; <em>Coca Cola</em>, <em>Soda</em>, <em>Tonic</em>, etc: quegli ottimi ingredienti per i vostri cocktail, inutili gadget per gli astemi che avete invitato per errore.</p>
<p>Beh, personalmente odio il disordine regnante. Anche se un po&#8217; di caos ogni tanto fa bene, è il caso di avere sempre a portata di mano <strong>spugnette e canovacci</strong>: se siete lesti potete pulire via i liquidi che verserete (sicuramente e inevitabilmente) prima che i vostri ospiti se ne accorgano. L&#8217;alternativa è che siano sufficientemente sbronzi da non accorgersene, vedete voi.</p>
<p>Tra i lettori dei nostri suggerimenti per allestire un piccolo bar a casa vi sarà probabilmente chi già ha preparato un cocktail: questi, se desiderano cimentarsi nella preparazione di un frozen, si dovranno dotare di un <strong>blender</strong>. Sì insomma, un <strong>frullatore</strong> con il quale potrete tritare anche il ghiaccio. Andrà benone quello della nonna, lo trovate dietro allo spremiagrumi citato pocanzi, terzo ripiano a destra.</p>
<p>Per chi non ha alcuna intenzione di acquistare questi strumenti per il bravo barman di casa, rimane l&#8217;alternativa del <a href="http://www.drinkadrink.com/cocktail-carousel-i-cocktail-a-casa-tua-come-nei-migliori-locali/" target="_self">cocktail carousel</a> o, se la crisi economica vi attanaglia le finanze, la miscelazione a mano.</p>


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		<title>Come preparare un aperitivo a casa &#8211; APPETIZER AT HOME, LAST SIDE (THE DRINKS)</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 23:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sbrana</dc:creator>
				<category><![CDATA[il miglior bar del mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo l&#8217;atmosfera e il cibo, ingredienti essenziali per un aperitivo a casa perfetto, è giunto ora il momento più delicato, che potrebbe decretare il successo della vostra serata come anche la più bruciante disfatta: i cocktail per i vostri invitati.
Se infatti con le musiche (o il silenzio&#8230;) e gli stuzzichini da aperitivo avete buone -se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//aperitivo-a-casa-31.jpg" alt="aperitivo a casa" /><br />
Dopo l&#8217;<a href="http://www.drinkadrink.com/come-preparare-un-aperitivo-a-casa-appetizer-at-home-side-1/" title="atmosfera per un aperitivo">atmosfera</a> e il <a href="http://www.drinkadrink.com/come-preparare-un-aperitivo-a-casa-appetizer-at-home-side-2/" title="stuzzichini per un aperitivo a casa">cibo</a>, ingredienti <u>essenziali</u> per un aperitivo a casa perfetto, è giunto ora il momento più delicato, che potrebbe decretare il successo della vostra serata come anche la più bruciante disfatta: i <strong>cocktail</strong> per i vostri invitati.<br />
Se infatti con le musiche (o il silenzio&#8230;) e gli stuzzichini da aperitivo avete buone -se non ottime- probabilità di incontrare i gusti della maggior parte  dei vostri invitati, con i cocktail è molto importante valutare con un certo anticipo i gusti degli ospiti: scopri chi è il tuo invitato e troverai il <strong>giusto cocktail</strong> da offrirgli.<br />
Intanto cercate di offrire diversi livelli di <strong>gradazione alcolica</strong>: inutile e controproducente stordire gli invitati fin dall&#8217;inizio con una profusione di cocktail particolarmente alcolici o magari non disporre di nient&#8217;altro che acqua all&#8217;unico sfortunato poco avvezzo agli alcolici.<br />
Meglio disporre di due o tre diversi livelli di gradazione alcolica, pur tenendone sempre ben presente la regola generale: mai scendere di gradazione alcolica, piuttosto salire&#8230; anche perché ci si diverte di più (bevendo responsabilmente, in modo particolare per chi poi deve <a href="http://www.drinkadrink.com/tag/guida-in-stato-di-ebbrezza/" title="guida in stato di ebbrezza">guidare</a>), ma ricordatevi di far trovare qualcosa da mangiare fin dal primo bicchiere di alcolici.</p>
<p>Soprattutto se stiamo parlando di un <strong>aperitivo estivo</strong>, vi consiglio il seguente <em>dream team</em>:</p>
<ul>
<li><strong>cocktail analcolico a base di frutta</strong>: che ci volete fare; nessuno è perfetto e potrebbero anche chiedervelo.<br />
Per il cocktail analcolico sbizzarritevi come meglio credete opportuno, magari sondando i gusti e eventuali allergie degli ospiti (ad esempio gli allergici alla fragola o al kiwi sono più di quanti immaginate).</li>
<li><strong>Birra</strong>: soprattutto se molto fresca è difficile che non venga apprezzata.<br />
Se l&#8217;aperitivo è informale potete servirla direttamente in bottiglia, rigorosamente fresca.</li>
<li><strong>Prosecco</strong>: al pari della birra, se servito fresco (come deve essere servito) è gradito dal gentil sesso e da chi non desidera salire troppo con la gradazione alcolica.<br />
Ma mentre la birra può essere servita  in bottiglia, per il prosecco è invece opportuno disporre del giusto bicchiere.</li>
<li><strong>Cocktail moderatamente alcolico</strong>: dissetante, con gradazione alcolica non troppo alta; può andare benissimo uno <a href="http://www.drinkadrink.com/tag/spritz/" title="spritz su drink a drink">spritz</a>, un <a href="http://www.drinkadrink.com/tag/mojito/" title="mojito su drinkadrink">mojito</a> non troppo &#8220;carico&#8221; o un cocktail alcolico con frutta.Ad esempio potete cimentarvi in un cocktail tipo <strong>exotic</strong>, da preparare e servire direttamente nel frutto debitamente raffreddato in freezer o in frigo, privato della polpa e poi riempito con un alcolico e il succo del frutto. Ottimo nelle serate particolarmente calde.<br />
A tale scopo potete usare un&#8217;anguria o un melone (che si presta particolarmente bene per una &#8220;bevuta a due&#8221; per le coppie): dopo aver diviso a metà il frutto, scavatene la polpa con un cucchiaio e, dopo aver tolto i semi, frullatela e aggiungete <a href="http://www.drinkadrink.com/tag/vodka/" title="vodka su drinkadrink">vodka</a> (non esagerate), succo di limone e zucchero di canna. Per le dosi regolatevi ad occhio, semplicemente assaggiando.<br />
Oltretutto se avete un po&#8217; di buon gusto e fantasia, l&#8217;effetto coreografico e assicurato.<br />
Se voi e i vostri ospiti amate il genere (io personalmente non ne vado pazzo) potete anche optare per un <strong>Bellini</strong>: ve la caverete con una ricetta molto veloce a base di  succo di pesca e prosecco.</li>
<li><strong>Cocktail alcolico</strong>: <a href="http://www.drinkadrink.com/cocktail-americano/" title="americano cocktail su drinkadrink">Americano</a>, <a href="http://www.drinkadrink.com/cuba-libre/" title="cuba libre su drinkadrink">Cuba Libre</a>, <a href="http://www.drinkadrink.com/cocktail-negroni/" title="negroni su drinkadrink">Negroni</a> o qualsiasi altra cosa vi salti in mente per la cui preparazione potete farvi aiutare dal mitico <a href="http://www.drinkadrink.com/cocktail-carousel-i-cocktail-a-casa-tua-come-nei-migliori-locali/" title="cocktail carousel su drinkadrink"><em>Cocktail Carousel</em></a>.<br />
Per quanto riguarda questa tipologia di cocktail  considero ottima la ricetta consigliata da Alessia qualche tempo addietro.<br />
Alessia, oltre ad un semplice <strong>acqua tonica e Aperol</strong> o <strong>cedrata e Aperol</strong> aventi una quantità di alcol decisamente blanda, suggerisce di cimentarsi nella prepaparazione di un <strong>margarita frozen</strong>.Ecco <strong>come preparare il margarita frozen</strong>: è sufficiente frullare insieme ghiaccio abbondante, tequila, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Triple_sec" title="triple sec" target="_blank">triple sec</a> e un po&#8217; di succo di lime, da servirsi nel classico bicchiere da cocktail margarita o in una doppia coppa da Martini, non prima di aver passato il bordo del bicchiere con limone e sale, avendo cura di lasciare un pò di spazio libero dal sale da dove bere il vostro cocktail margarita frozen.</li>
</ul>
<p>Non mi rimane dunque che augurarvi un <strong>buon aperitivo</strong>.<br />
Se vi vengono in mente altri cocktail segnalateci pure l&#8217;aperitivo che avete preparato agli ospiti o la vostra ricetta preferita da sorseggiare nel vostro bar preferito: <u>casa vostra</u>.</p>


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		<title>Come preparare un aperitivo a casa &#8211; APPETIZER AT HOME, SIDE 2</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 13:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sbrana</dc:creator>
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Dell&#8217;atmosfera perfetta per un aperitivo  in casa abbiamo già parlato, ma è giunto ora il momento di decidere cosa preparare da mangiare per un buon appetizer: gli stuzzichini da offrire ai vostri ospiti, senza impazzire e rendere inutilizzabile la cucina per le 24/48 ore successive e al contempo garantire loro il miglior aperitivo (o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//aperitivo-a-casa2.jpg" alt="aperitivo a casa" /><br />
Dell&#8217;atmosfera perfetta per un aperitivo  in casa abbiamo <a href="http://www.drinkadrink.com/come-preaprare-un-aperitivo-a-casa-appetizer-at-home-side-1/" title="Come preparare un aperitivo a casa - APPETIZER AT HOME, SIDE 1">già parlato</a>, ma è giunto ora il momento di decidere <strong>cosa preparare </strong><strong>da mangiare</strong><strong> </strong>per un buon appetizer: gli stuzzichini da offrire ai vostri ospiti, senza impazzire e rendere inutilizzabile la cucina per le 24/48 ore successive e al contempo garantire loro <strong>il miglior aperitivo</strong> (o <em>apericena</em> che dir si voglia).<br />
Gli <strong>stuzzichini da aperitivo</strong>?<br />
Doverosissimi: per come la vedo io non si può parlare di aperitivo se non c&#8217;è qualcosa da mettere sotto ai denti, oltre al fatto che alcuni cocktail sono quantomeno <em>impegnativi</em> da reggere a stomaco vuoto.<br />
Per un <strong>aperitivo estivo</strong>, visto che ormai ci siamo, è meglio orientarsi su piatti freddi ed evitare pietanze eccessivamente caloriche e poco digeribili.</p>
<p>Affinché gli appetizer siano compatibili con la cronica carenza di tempo dei padroni di casa (o sua totale disorganizzazione, come nel mio caso), suggerisco di iniziare ad allestire l&#8217;aperitivo la sera prima e di ultimare il tutto poco prima dell&#8217;arrivo degli ospiti: ottime le insalate di pollo, paste fredde (da scolare <u>prima</u> del tempo di cottura indicato sulla confezione, e ricordatevi di fermarne la cottura passando dell&#8217;acqua fredda mentre scolate la pasta), riso freddo, farro, oppure un buon <strong>taboulè</strong>, con il quale darete un tocco originale ed esotico al vostro aperitivo.<img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//taboule.jpg" alt="taboule" align="left" /><strong><br />
Cosa è il </strong><strong>taboulè</strong>? Si tratta di un&#8217;insalata molto rinfrescante a base di semola di cuscus, verdure e menta: facile da preparare, molto saporito e rinfrescante, conservabile senza problemi in frigo dopo la preparazione.<br />
Se poi volete fare un po&#8217; gli originali, dopo averlo fatto riposare in frigo, potete servire il taboulè nei bicchieri con chucchiaini o piccole forchette, oppure farne delle formine utilizzando dei conchini o dei piccoli recipienti.<u><br />
Successo garantito</u>.</p>
<p>Per il vostro aperitivo d&#8217;Estate, magari da gustarsi in terrazza o in giardino, per quanto possibile cercherei di evitare formaggi e salumi: con l&#8217;aumento della temperatura il loro &#8220;effetto sudaticcio&#8221; è veramente sgradevole.</p>
<p>Per chi invece non riesce proprio a fare a meno di formaggi, insaccati e all&#8217;<strong>aperitivo piccante</strong> e saporito anche in Estate, ecco una ricetta rapidissima da preparare: <strong>crostini di &#8216;nduja e provola affumicata</strong>.<br />
E&#8217; sufficiente adagiare una fettina di provola affumicata sul pane, spalmare la &#8216;<a href="http://www.nduja.info/" title="tutto sulla 'nduja">nduja</a> e mettere qualche minuto in forno: una volta che il buonissimo insaccato inizia a sciogliersi potete togliere dal forno, sono pronti.<br />
In caso di dubbi guardatevi la <a href="http://it.youtube.com/watch?v=5atDh08DFck" target="_blank" title="videoricetta della bruschetta">videoricetta</a>.</p>
<p>Rimanendo sull&#8217;<strong>aperitivo classico</strong>, cercherei di non far mancare i classici salatini, patatine, olive e snack salati ai vostri ospiti: nei vari supermercati potete trovarne un&#8217;infinita varietà, si accostano molto bene ad alcuni cocktail e rappresentano un <em>must have</em> con il quale potrete accontentare anche gli ospiti più esigenti (leggi &#8220;schizzinosi&#8221;).<br />
Personalmente preferisco i sapori un po&#8217; meno scontati: cercando bene tra i vari scaffali è infatti possibile trovare una buona quantità di varianti. Qui potete trovare anche i tramezzini freschi: tagliati in parti più piccole danno risultati eccellenti.</p>
<p>Per andare invece sulla linea dell&#8217;<strong>aperitivo esotico</strong>, potete offrire ai vostri ospiti nachos, tortillas e <a href="http://www.divinocibo.it/356/guacamole/" title="come preparare la guacamole" target="_blank">guacamole</a>: se non ve la sentite di cimentarvi nella preparazione, comprensibilmente, potete trovare tutto pronto in un negozio della vostra città specializzato in cucina tex-mex.</p>
<p>Ma andando sugli alcolici: <strong>cosa preparare da bere per un aperitivo a casa?</strong><br />
Non perdetevi <strong>APPETIZER AT HOME, LAST SIDE (THE DRINKS)</strong>.</p>


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		<title>Sex and the City e Skyy Vodka: matrimonio di lusso nella Manhattan più glamour</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 10:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Morena</dc:creator>
				<category><![CDATA[il miglior bar del mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Esce oggi in 366 sale e non dovrebbe faticare a sfracellare il botteghino il tanto atteso lungometraggio con protagoniste Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha, le quattro eroine del glamour che per sei stagioni hanno rapito il pubblico femminile (e non solo) di mezzo mondo (forse tutto): Sex and the City.
Sex and the City non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//sexandthecity.jpg" alt="sex and the city skyy vodka" /></p>
<p>Esce oggi in 366 sale e non dovrebbe faticare a sfracellare il botteghino il tanto atteso lungometraggio con protagoniste <em>Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha</em>, le quattro eroine del glamour che per sei stagioni hanno rapito il pubblico femminile (e non solo) di mezzo mondo (forse tutto): <strong>Sex and the City</strong>.<br />
<strong>Sex and the City</strong> non è solo un film, e nemmeno è stato solo una serie tv: è stato uno spartiacque, un velo squarciato sull’isteria delle donne in carriera che abitano i superattici di Manhattan, ma che non disdegnerebbero un po’ di sana, soddisfacente serenità.<br />
Uno specchio delle paranoie, dei sogni e delle aspettative di donne toccate dalla contraddizione di essere belle e sfigate, nonché un vademecum che ha aiutato i maschietti a capire cosa si cela dietro quello sguardo apparentemente vuoto in contemplazione della vetrina di un negozio di scarpe. Il tutto servito con un’ironia tagliata con lo stiletto e ricamato con gli sfavillanti accessori della moda più upperclass.<br />
Niente di strano che l’uscita del film facesse gola ai brand più prestigiosi del mondo, che hanno fatto a gomitate per poterlo supportare in ogni anfratto di marketing. Griffe di ogni settore, macchine di lusso, acque minerali. Una importante banca italiana offre addirittura un conto “Sex and the City” in questi giorni, con due biglietti per il cinema in omaggio alla stipula. Del resto la stessa <strong>New Line Cinema</strong> ha definito il film dal punto di vista commerciale “la finale dei Mondiali per donne”. Ma dimmi tu.<br />
Non poteva mancare all’appello l’etichetta di un distillato di grande appeal, e ad aggiudicarsi la partnership è stata <strong>SKYY Vodka</strong> che, pur essendo tra le più bevute negli States, è in realtà figlia dell’italianissima <a href="http://www.campari.com/" target="_blank">Campari</a>.<br />
Oltre al marketing più convenzionale, SKYY ha curato le <strong>premiere a New York e a San Francisco</strong>, regalando i biglietti attraverso un web contest appena conclusosi, ed ha lanciato <strong>quattro nuovi cocktail a base di SKYY vodka</strong> ognuno dei quali porta il nome di una delle protagoniste di Sex and the City. O meglio, di tre delle nostre amiche (Carrie, Charlotte e Samantha), alle quali si aggiunge Mr Big, che anche nel film ha il suo bel ruolo&#8230;<br />
Ve ne proponiamo le ricette: procuratevi gli ingredienti e preparatevi ad una lunga cocktail night dopo il cinema. A voi decidere qual è il vostro cocktail preferito. Personalmente, mi rifiuto drasticamente di bere una cosa che si chiama Mr Big, qualunque roba ci sia dentro.</p>
<p><strong>CARRIE </strong></p>
<ul>
<li>1 ½ oz Skyy Vodka</li>
<li>½ oz Triple sec</li>
<li>½ oz Mango</li>
<li>¾ oz Sweet Sour</li>
</ul>
<p>Shakerare tutti gli ingredienti con ghiaccio e versarli in una coppa cocktail.</p>
<p><strong>CHARLOTTE</strong></p>
<ul>
<li>½ oz Skyy Vodka</li>
<li>½ oz Frangelico</li>
<li>½ oz Amaretto</li>
<li>½ oz Liquore al cioccolato scuro</li>
<li>1 oz panna liquida.</li>
</ul>
<p>Shakerare tutti gli ingredienti con ghiaccio e versarli in una coppa cocktail</p>
<p><strong>SAMANTHA</strong></p>
<ul>
<li>1 oz Skyy Vodka</li>
<li>1 oz Tequila</li>
<li>1 oz Sweet Sour</li>
</ul>
<p>Shakerare tutti gli ingredienti con ghiaccio e versarli in una coppa cocktail.</p>
<p><strong>MR BIG</strong></p>
<ul>
<li>1 0z Glen Grant 5yo</li>
<li>½ oz Cinzano Rosso</li>
<li>½ oz Peach Bols</li>
</ul>
<p>Costruire direttamente nel bicchiere Highball colmo di ghiaccio.</p>


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		<title>Come preparare un aperitivo a casa &#8211; APPETIZER AT HOME, SIDE 1</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2008 16:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sbrana</dc:creator>
				<category><![CDATA[il miglior bar del mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Parlo spesso di aperitivi, ma forse mai abbastanza su quale sia, a mio avviso, la migliore location dove gustarselo in assoluto relax: spesso l&#8217;aperitivo a casa può offrire un grado di soddisfazione difficilmente ottenibile in un locale o in un bar, sia per gli avventori sia per il padrone di casa. Questo mood, indispensabile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content/aperitivo-a-casa.jpg" alt="aperitivo a casa" /><br />
Parlo spesso di aperitivi, ma forse mai abbastanza su quale sia, a mio avviso, la migliore location dove gustarselo in assoluto relax: spesso l&#8217;<strong>aperitivo a casa</strong> può offrire un grado di soddisfazione difficilmente ottenibile in un locale o in un bar, sia per gli avventori sia per il padrone di casa. Questo <em>mood</em>, indispensabile da ottenere  a tutti i costi, è facilmente ottenibile con pochi utili consigli.<br />
Uno dei suggerimenti che più di altri mi sento di darvi riguarda un aspetto che preoccupa in modo particolare chi si cimenta nella preparazione di aperitivi, long drink e cocktail per la prima volta.<br />
Mi rendo conto che ciò che segue probabilmente farà rabbrividire i puristi del bartendering e gli <em><a href="http://www.aibes.it/" title="associazione italiana barmen e sostenitori" target="_blank">A.I.B.E.S.</a> lovers </em> di mezzo mondo e riguarda <strong>le dosi</strong> da rispettare per le varie bevute: <strong>fregatevene</strong>.</p>
<p>Curatevi piuttosto dei vostri ospiti: in base alle loro preferenze e al grado di tolleranza alcolica (fantastica dote incisa nel D.N.A.),  fate in modo da poter offrire loro delle <strong>bevute adeguate</strong>.<br />
Un esempio: i vostri ospiti sono giovani donne poco meno che trentenni?</p>
<ol>
<li><u>beati voi</u>,</li>
<li>inutile prodigarsi nel voler offrire loro un <a href="http://www.drinkadrink.com/perfect-martini/" title="come preparare il perfect martini">Perfect Martini</a> degno del nostro Riccardo: probabilmente non potranno/sapranno apprezzare,</li>
<li>non fate mancare loro bevande moderatamente alcoliche o cocktail a base di frutta: <a href="http://www.drinkadrink.com/tag/prosecco" title="prosecco su drinkadrink">prosecco</a>, <a href="http://www.drinkadrink.com/tag/birra" title="birra su drinkadrink">birra</a>, <a href="http://www.drinkadrink.com/tag/caipiroska" title="caipiroska su drinkadrink">caipiroska</a> e <a href="http://www.drinkadrink.com/tag/mojito" title="mojito su drinkadrink">mojito</a> avranno elevate probabilità di successo.</li>
</ol>
<p>In ugual modo se -malauguratamente- mi trovassi ad invitare <a href="http://www.drinkadrink.com/author/davide/" title="i post di davide su drinkadrink">Davide</a> a bere a casa mia, starò ben attendo a non offrirgli dei cocktail a base di frutta&#8230;<br />
Quindi il primo insidpensabile passo per organizzare un buon aperitivo a casa vostra consiste nel <strong>valutare bene chi sarà il vostro ospite</strong> per garantire, a lui/lei e a voi, una bella serata.<br />
Se poi dopo l&#8217;aperitivo è prevista una cena, cercate di non esagerare con il grado alcolico: meglio dei drinks un po&#8217; più leggeri e bevibili per non compromettere il gusto dei buon <a href="http://www.drinkadrink.com/tag/vino" title="vino su drinkadrink">vini</a> che avete messo da parte per la cena. Tralasciate quest&#8217;ultimo suggerimento se invece si tratta di un aperitivo-cena, per il quale è meglio prevedere una gamma di bevute più ampia.</p>
<p>Secondo importantissimo passo per organizzare un aperitivo a casa: <strong>l&#8217;atmosfera</strong>, da curare in modo particolare in caso di presenza femminile degna di nota.<br />
Evitate luci dirette e neon: fingiamo di essere estrememente sensibili ai temi ambientali e al risparmio energetico (argomento al quale le donne sono particolarmente sensibili), spegniamo le luci e accendiamo un po&#8217; di <strong>candele</strong>.<br />
Da Ikea potete trovare candele e ceri a buon prezzo. Personalmente mi sono orientato sul modello <a href="http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/50113976" title="cero ikea florera" target="_blank">Florera</a>: dura molto e, grazie ai 3 stoppini, consumandosi internamente crea una luce soffusa molto gradevole e dal gusto un po&#8217; etnico.<br />
Ottimie anche le piccole candele con base in metallo, ma non lasciatele sguarnite; inseritele in un portacandele in vetro trasparente con un po&#8217; d&#8217;acqua: piacevoli riflessi di luce garantiti.</p>
<p>Strettamente correlata all&#8217;atmosfera del vostro aperitivo è la <strong>musica</strong>.<br />
Qualsiasi genere scegliate, non esagerate con il volume, che invece potete riservare per i vostri drinks da dopocena: un volume adeguato aiuterà i vostri ospiti a mettersi a loro agio in un ambiente a loro nuovo e darà loro modo di dialogare e socializzare senza sgolarsi. Indispensabile se alcuni ospiti non si conoscono.<br />
Per quanto riguarda il genere musicale, personalmente preferisco orientarmi su atmosfere brasiliane, ma chiaramente ognuno avrà ampia possibilità di personalizzazione.</p>
<p>E per i <strong>bicchieri</strong>?<br />
I più esigenti e attenti potranno  seguire i preziosi suggerimenti di Davide a riguardo: i <a href="http://www.drinkadrink.com/indispensabile/" title="i bicchieri per i vostri drink">bicchieri da alcolici</a> sono una sua specialità.<br />
Cercate di avere a disposizione l&#8217;indispensabile: almeno dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tumbler" title="ecco cosa è un tumbler" target="_blank">tumbler</a> e <strong>calici da vino</strong>, mentre per la birra può andare benissimo la bottiglia da 33 cl. Meglio evitare la lattina: va bene per un aperitivo con amici uomini, ma con una donna siete tagliati fuori.<br />
Se poi volete veramente sbizzarrirvi potete dotarvi di bicchieri <em>goblet</em> (calice per drink con ghiaccio tritato e i <em>crusta</em>),  doppie coppette, <em>old fashion</em> &amp; similar stuff&#8230; ma personalmente ne sconsiglio l&#8217;impiego per gli aperitivi in casa: finirete per tenerli chiusi da qualche parte, facendo molto &#8220;effetto vetrinetta della nonna&#8221;. Decisamente squallido.</p>
<p>Dell&#8217;atmosfera per un aperitivo perfetto in casa  abbiamo parlato, così come dei bicchieri da utilizzare per offrire da bere ai vostri ospiti.<br />
Non resta che decidere che <strong>cosa preparare da bere</strong> (e del come!) e da <strong>mangiare</strong>&#8230; altrimenti che aperitivo è?!</p>
<p>Iscrivetevi al <a href="http://feeds.feedburner.com/drinkadrink" title="feed rss di drinkadrink">feed rss</a> per non perdervi <strong>APPETIZER AT HOME, SIDE 2</strong>.</p>


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		<title>Uno shaker da Alessi, la fabbrica dei sogni</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 23:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adriano D'Amelio</dc:creator>
				<category><![CDATA[il miglior bar del mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qualche settimana fa mi sono recato in un mercatino dell&#8217;usato di Firenze dove capita spesso di trovare l&#8217;occasione da prendere al volo. In un angolo, in una vetrinetta non troppo in vista, intravedo un oggetto che ho sempre desiderato possedere. Tra tutti quei poco brillanti acciaiosi oggetti per la cucina spunta l&#8217;inconfondibile tappo dell&#8217;agitatore per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//shaker.jpg" alt="shaker.jpg" /></p>
<p>Qualche settimana fa mi sono recato in un mercatino dell&#8217;usato di Firenze dove capita spesso di trovare l&#8217;occasione da prendere al volo. In un angolo, in una vetrinetta non troppo in vista, intravedo un oggetto che ho sempre desiderato possedere. Tra tutti quei poco brillanti acciaiosi oggetti per la cucina spunta l&#8217;inconfondibile tappo dell&#8217;agitatore per cocktail Avio di <a href="http://www.alessi.it" target="_blank">ALESSI</a> (questo il nome originale del &#8216;57).</p>
<p>Un oggetto che in negozio potete tranquillamente acquistare per soli 70€. Capirete come mai non avevo ancora fatto un salto in negozio. Controllo sul fondo l&#8217;originalità del pezzo, come avevo immaginato non era affatto una banale copia. Il famoso shaker universalmente riconosciuto per la sua eleganza è disponibile in due misure, da <strong>25</strong> e <strong>50 cl</strong>. <img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//shakerdrinkadrink.jpg" title="shakerdrinkadrink.jpg" alt="shakerdrinkadrink.jpg" align="left" />E&#8217; prodotto e venduto in tutto il mondo, ad oggi l&#8217;Alessi dichiara di averne venduto più di un milione di pezzi, e come non credergli. Non mi meraviglierei se in un lounge bar di Manhattan un barista stesse in questo istante tenendo tra le mani un pezzo di storia del design italiano. Disegnato da Luigi <strong>Massoni</strong> e Carlo <strong>Mazzeri</strong>, i quali crearono per l&#8217;Alessi, dalla fine degli anni&#8217;50 agli inizi degli anni&#8217;70, una serie di oggetti destinati all&#8217;uso alberghiero. La serie di oggetti da <a href="http://www.alessi.it/catalogo/alessi/categoria/Bar+e+vini/149">bar e vini</a><strong> </strong>include moltissimi pezzi che a distanza di decenni restano ancora attuali. Per gli appassionati e curiosi consiglio di fare un giro sul sito e dare una sbirciata alla categoria Bar e Vini per rendersi conto di quanti siano gli oggetti &#8220;familiari&#8221; che capita di trovare in giro nei locali. Certamente non sono in molti ad avere il gusto e le tasche per fornire il proprio bancone di oggetti qualitativamente alti ma considerate che il mio piccolo investimento  di 18€ (ok.. sono uno dei pochi fortunati!) probabilmente resterà  da qualche parte in casa mia ancora per parecchi decenni. Dal sito, ma vi consiglio vivamente di osservare dal vivo, potete scegliere tra i diversi modelli di agitatori per cocktail modello <strong>&#8220;Campari&#8221;</strong>, <strong>&#8220;Chiringuito&#8221;</strong> (shaker o mixer) o <strong>&#8220;Boston&#8221;</strong> (americano, con una parte in vetro). <img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//shakercampari.jpg" title="shakercampari.jpg" alt="shakercampari.jpg" align="left" />Ovviamente trovate anche tutto il resto dell&#8217;occorrente per trasformare casa vostra nel miglior bar del mondo: portabottiglie, apribottiglie, molle per il ghiaccio, strainer e misurini. Per chi volesse concedersi un discreto omaggio esiste la <a href="http://www.alessi.it/catalogo/oggetto/Il+bar+Alessi/agitatore+americano+o+%22Boston%22%2C+frullino+da+bar%2C+misurino+per+cocktail%2C+passino+da+bar/254/2632/" target="_blank">confezione regalo</a> composta dal Boston, passino, frullino e misurino che risale al &#8216;79. Decisamente datati anche i nomi degli oggetti. Se avete un minimo di conoscenza del design Made in Italy vi sarete accorti (ma non è certo una novità) di quali importanti nomi si è avvalsa da sempre l&#8217;azienda. Solo per citarne alcuni: Ettore Sottsass, Richard Sapper, Achille Castiglioni, Alessandro Mendini, Aldo Rossi, Michael Graves, Philippe Starck, Stefano Giovannoni, Guido Venturini, Ron Arad, Jasper Morrison, Marc Newson, Enzo Mari&#8230; veri guru della progettazione industriale, permettetemi di chiamarli Maestri. La forza di Alessi è stata quella di avvelarsi, a partire dal 1955, di designer esterni all&#8217;azienda di altissimo livello che hanno saputo interpretare e rafforzare la propria immagine.<br />
Permettetemi un breve excursus storico.<img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//shakerchiringuito.jpg" title="shakerchiringuito.jpg" alt="shakerchiringuito.jpg" align="right" /><br />
La prima azienda è stata fondata verso metà Ottocento a Omegna situato nella Valle Strona, in Piemonte ed era dedita alla lavorazione del peltro, un metallo che già da diverso tempo è stato sostituito dall&#8217;ottone, dall&#8217;alluminio e dall&#8217;acciaio inossidabile. La vera Alessi nasce nel 1921 da Giovanni Alessi che ha saputo trasformare un&#8217;officina artigianale in una delle più importanti aziende nel panorama del design italiano. La sede si trova a Crunisallo (VB) nel complesso progettato da Alessandro Mendini. Le capacità di tornitore di Giovanni Alessi gli permisero di creare un&#8217;infinità di oggetti per la tavola di estrema qualità e finitura che contraddistinguono ancora oggi tutta la produzione. Dopo la guerra, periodo in cui il settore casalingo era fermo e la produzione spostata sulla manifattura di stellette da uniforme, Alessi si lancia sulla lavorazione dell&#8217;acciaio inossidabile creando alcuni degli oggetti tuttora in catalogo. Oggi Alessi viene chiamata <em>&#8220;la fabbrica dei sogni&#8221; </em>ed è suddivisa in tre diversi marchi: <strong>&#8220;ALESSI&#8221;</strong>, il marchio centrale a cui corrisponde la produzione storica, <strong>&#8220;OFFICINA ALESSI&#8221;</strong> il marchio più esclusivo, destinato ad accogliere i prodotti più raffinati e sperimentali, nonchè le serie limitate e <strong>&#8220;A di ALESSI&#8221;</strong> di cui fanno parte i prodotti democratici, più a basso costo (conoscete tutti quelli oggettini coloratissimi in plastica che girano per le vostre case). E&#8217; sicuramente difficile e riduttivo descrivere in poche righe l&#8217;opera, lasciatemi definirla così, di talentuosi designer che hanno saputo creare prodotti sempre di altissimo valore emozionale, qualitativo e soprattutto funzionale. La mia professione mi spinge a consigliarvi di concedervi ogni tanto il lusso di acquistare o anche regalare un oggetto che possieda tali valori e magari di tanto in tanto andate a fare un giro per i mercatini dell&#8217;usato, reali o digitali, non si può mai sapere.<br />
Per chi si fosse chiesto se l&#8217;ALESSI abbia prodotto uno shaker firmato drinkadrink: non ho resistito dal far incidere sul mio agitatore per cocktail il logo del nostro blog. Ovviamente è ufficialmente lo shaker di casa drinkadrink e siete tutti invitati!</p>


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		<title>Vodka Absolut Disco: questa bottiglia darà un tono all&#8217;ambiente</title>
		<link>http://www.drinkadrink.com/vodka-absolut-disco-questa-bottiglia-dara-un-tono-allambiente/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 14:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sbrana</dc:creator>
				<category><![CDATA[il miglior bar del mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Passato il periodo natalizio e la smania per il regalo a tutti i costi, giunge ora il momento di fare un regalo fatto spontaneamente, senza alcun doppio fine né obbligo particolare.
Di solito sono questi i regali che non vengono riciclati.
Bene. In questi giorni ero alla ricerca di qualcosa da portare in dono ad un&#8217;amica che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content/absolut-disco-cut.jpg" title="Vodka Absolut Disco" alt="Vodka Absolut Disco" align="absmiddle" /></p>
<p>Passato il periodo natalizio e la smania per il regalo a tutti i costi, giunge ora il momento di fare un regalo fatto spontaneamente, senza alcun doppio fine né obbligo particolare.<br />
Di solito sono questi i regali che non vengono riciclati.<br />
Bene. In questi giorni ero alla ricerca di qualcosa da portare in dono ad un&#8217;amica che ha da poco cambiato casa: tipico invito a cena per inaugurare la nuova abitazione.<br />
Sinceramente volevo evitare la classica bottiglia di vino: un po&#8217; scontata.</p>
<p>Ecco, un altro indizio a mia disposizione era il costo: doveva essere più un <em>pensiero</em> che un <em>regalo</em> vero e proprio, che per l&#8217;inaugurazione di una nuova abitazione sarebbe stato un po&#8217; troppo, oltre al fatto che (per esperienza diretta) si rischia di andare molto &#8220;fuori tema&#8221;, finendo per acquistare ammennicoli veramente poco indovinati e spesso di dubbio gusto.</p>
<p><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content/saturday-night-fever.jpg" alt="La Febbre del Sabato Sera" align="left" hspace="6" vspace="6" />Visto che l&#8217;amica, da brava ex-pr della Versilia danzante, ama in modo particolare frequentare i locali e i disco-bar, era mia intenzione orientarmi su qualcosa che richiamasse un po&#8217; il mondo dei locali notturni e della disco dance, magari qualcosa un po&#8217; <em>seventies</em>.<br />
Girovagando mi sono imbattuto in <strong>una bottiglia di vodka decisamente singolare</strong>: appena l&#8217;ho vista ho capito di aver trovato l&#8217;oggetto giusto!</p>
<p>Si tratta della <strong>Absolut Disco</strong>: una bottiglia limited edition di <a href="http://www.absolut.com/" title="vodka absolut" target="_blank">Vodka Absolut</a> realizzata in omaggio alla cultura disco dance anni &#8216;70 che, per la sua decorazione costituita da scintillanti specchietti, ricorda da vicino le <em>disco-ball</em>.<br />
<img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content/vodka-absolut-disco.jpg" alt="Vodka Absolut Disco" align="left" hspace="6" vspace="6" />Giusto per capirci: le <em>disco-ball</em> sono quelle sfere abbaglianti che tutti avrete visto ne &#8220;La Febbre del Sabato Sera&#8221; e che negli anni erano un po&#8217; il simbolo delle discoteche e dei locali da ballo -e non- di mezzo mondo.<br />
Oltretutto la bottiglia, una volta accuratamente svuotata, può essere utilizzata come simpatico soprammobile.<br />
Addirittura può essere appesa al soffitto proprio come una disco-ball grazie al tappo provvisto di gancio.</p>
<p>C&#8217;è da dire che non apprezzo in modo particolare la Vodka Absolut (oltretutto la Absolut Disco non è altro che una comunissima Absolut Classic), ma la <a href="http://www.absolutad.com/" title="absolut ads" target="_blank">comunicazione promozionale</a> adottata dalla casa produttrice, sia online che off-line, è spesso particolarmente azzeccata, come ha avuto modo di sottolineare anche Davide in un <a href="http://www.drinkadrink.com/absolut-vodka-e-la-rivoluzione-20/" title="absolut vodka e la rivoluzione 2.0">precedente post</a>.</p>
<p>Consigliatissima agli amanti del genere e agli emuli di Tony Manero, magari un po&#8217; funky e un minimo kitsch.<br />
Un po&#8217; meno azzeccata come dono per un <u>vero</u> amante della vodka; a quel punto piuttosto mi sento di consigliare una <a href="http://www.greygoosevodka.com/" title="grey goose vodka" target="_blank">Grey Goose</a>, una <strong>Russkij Standart</strong> o la <a href="http://www.vodkakauffman.com/" title="vodka kauffman" target="_blank">Kauffman</a>.</p>
<p>Ma questa vodka, se proprio non contribuirà a fare della vostra abitazione il miglior bar del mondo, darà comunque un tono all&#8217;ambiente, e magari contribuirà egregiamente alla preparazione di un buon <strong>White Russian</strong> in puro stile <em>Il Grande Lebowsky</em>.</p>


<p><strong>Bevute simili che potrebbero piacerti:</strong><ol><li><a href='http://www.drinkadrink.com/intervista-a-grazia-di-franco-absolut-italian-mixologist-2010/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Intervista a Grazia Di Franco, Absolut Italian Mixologist 2010'>Intervista a Grazia Di Franco, Absolut Italian Mixologist 2010</a> <small>Grazia Di Franco, una giovane </small></li></ol></p>Nessun tag per questo post.]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cocktail Carousel: i cocktail a casa tua come nei migliori locali</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Dec 2007 15:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Sbrana</dc:creator>
				<category><![CDATA[il miglior bar del mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per un attimo fingiamo che siate in grado di prepararvi i migliori cocktail del mondo, magari coadiuvati dai nostri video tutorial o da tool on-line, come il widget gratuito reso disponibile da Apple, grazie al quale è possibile disporre di molte ricette per la preparazione dei cocktail sul proprio computer Macintosh.
Ammettiamo anche che stasera non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content/martini21.jpg" alt="Cocktail Carousel: i cocktail a casa tua come nei migliori locali" title="you can do all this..." /></p>
<p>Per un attimo fingiamo che siate in grado di prepararvi <strong>i migliori cocktail del mondo</strong>, magari coadiuvati dai nostri <a href="http://www.drinkadrink.com/category/videodrinks/" title="video drink tutorial">video tutorial</a> o da tool on-line, come il <a href="http://www.apple.com/downloads/dashboard/food/cocktail.html" title="un widget con 7000 ricette di drink!" target="_blank">widget gratuito</a> reso disponibile da Apple, grazie al quale è possibile disporre di molte ricette per la preparazione dei cocktail sul proprio computer Macintosh.<br />
Ammettiamo anche che stasera non abbiate voglia di recarvi al vostro locale preferito, ben consci del fatto che <strong>il miglior bar del mondo è casa vostra</strong>.<br />
La ricetta c&#8217;è.<br />
Gli ingredienti ci sono (basterà ricordarsi di fare la spesa, magari un giorno vi suggeriremo anche quali liquori acquistare).<br />
A questo punto però, sorge il quesito: <strong>come preparare un cocktail a casa vostra?<br />
</strong></p>
<p><strong>First Way: Sapienza, Consapevolezza, Estro &amp; Arte.</strong><br />
Roba che non è alla portata di tutti; servono tanta passione e i giusti strumenti: <em>stiloso</em> ok, ma da evitare se si è alle prime armi con l&#8217;arte del bartendering e non sappiamo maneggiare tumbler, shaker &amp; so on.<br />
Se solo sbagliate una mossa la figura da cioccolataio è assicurata, soprattutto se il vostro intento è quello di fare colpo su una giovine fanciulla e questa è abituata a standard particolarmente alti che, a dirla tutta, non vi appartengono (<em>&#8220;&#8230;i miei amici hanno un appartamentino così cariiiino a Monte Carlo, sono venuti a prendermi con un&#8217;automobile belliiiiissima e siamo andati in un locale così alla moda e con tanta bella gente&#8230;&#8221;</em>). E ne andate fieri.</p>
<p>E&#8217; chiaro che la <em>First Way</em> non è per tutti. Ed è meglio sperimentare in solitaria, come anche in altri campi d&#8217;altronde.</p>
<p><strong>Second Way: Scarsi Risultati in Poco Tempo.</strong><br />
Rovesciate in modo inconsulto gli ingredienti occorrenti (caldicci, of course) nel primo bicchiere che vi passa sotto mano e bevete, senza pensarci troppo.<br />
Può andare bene nel caso in cui siate da soli, o al massimo se avete a cena il vostro migliore amico che è stato lasciato dalla ragazza dopo 5 anni di fidanzamento.<br />
In caso contrario curatevi solo di non avere ospiti di riguardo e di bere molto: meglio non avere testimoni di questa dissoluta esperienza.</p>
<p><strong>Third Way: il Giusto Compromesso.</strong><br />
Non ve la sentite di cimentarvi in acrobazie del miglior Tom Cruise di &#8220;Cocktail&#8221;?<br />
La serata volge al meglio e pensate non sia il caso di rischiare di compromettere tutto quanto?<br />
Benissimo: il <strong>dispenser per alcolici</strong> &#8220;<strong>Cocktail Carousel</strong>&#8221; potrebbe fare al caso vostro!</p>
<p><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content/rubinetto-dosatore.jpg" title="dosatore alcolici" alt="dosatore alcolici" align="left" height="314" hspace="5" vspace="5" width="236" />I puristi del bartendering potrebbero storcere il naso, ma si tratta di un oggetto particolarmente funzionale, divertente da utilizzare e&#8230; fa pure arredamento.<br />
Di che cosa si tratta?<br />
Il dispenser è costituito da una struttura metallica girevole sulla quale prendono posto 4 bottiglie (ma esiste anche una versione da 6) che, poste a testa in giù ed inserite nell&#8217;apposito rubinetto dosatore, rendono disponibile i loro inebrianti liquidi in modo molto semplice: potete preparare il vostro cocktail preferito -e quello adorato tanto dalla gentile avventrice- in men che non si dica, con la certezza di rispettare le dosi dettate dalla ricetta.<br />
Il rispetto delle &#8220;parti&#8221; è infatti assicurato dalla pressione stessa che eserciterete sul rubinetto: una singola pressione comporta la fuoriuscita di una quantità fissa di alcolico, impossibile sbagliare le dosi (mica avrete pensato di metterci l&#8217;acqua tonica eh?!).</p>
<p>Potete acquistare questo simpatico dosatore-dispenser nei migliori negozi di cianfrusaglie della vostra città, tipicamente negli stessi negozi dove potete trovare le <em>lava lamp</em> e altri oggetti <em>simil-kitsch</em>.<br />
In alternativa potete tentare una ricerca on-line, ma in Italia non mi sembra che ci siano molti e-shop che lo vendono.</p>
<p>Quali alcolici inserire nel vostro nuovo fantastico dispenser per alcolici?<br />
Il mio suggerimento è, naturalmente, quello di inserirvi le 4 bottiglie con le quali realizzare il più alto numero di cocktail e i long drink di vostro gradimento.<br />
Non vi preoccupate dei vari formati e dimensioni di bottiglia che si trovano sul mercato: grazie al pratico braccetto allungabile, l&#8217;alloggiamento regolabile si adatta al 99% delle bottiglie in vetro.<br />
Io ho optato per <strong>Rum</strong>, <strong>Campari rosso</strong>, <strong>Aperol</strong> e <strong>Gin</strong> che, se fatti sapientemente sposare con Coca-Cola, Lemonsoda, Acqua Tonica e poco più, possono regalarvi <strong>Americano</strong>, <strong>Negroni</strong>, <strong>Mojito</strong>, <strong>Gin Tonic</strong>, <strong>Gin Lemon</strong>, <strong>Cuba Libre</strong> e molto altro ancora.</p>
<p><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content/dispenser.jpg" title="dispenser alcolici" alt="dispenser alcolici" align="left" height="440" hspace="5" vspace="5" width="236" />Beh, questa è comunque una scelta assolutamente personale e decisamente opinabile: naturalmente ognuno potrà comporre il suo quartetto preferito.<br />
Insomma, questo dispenser-dosatore per alcolici è un oggetto che può fare la sua bella figura nelle vostre case, basta disporre di una superficie sufficientemente spaziosa, diciamo un 30 x 30 circa.<br />
Visto che il Natale è ormai alle porte, potrebbe costituire <strong>un&#8217;ottima idea regalo per amici e parenti</strong>.</p>
<p>Ah, dimenticavo.<br />
La fanciulla di cui sopra con tutta probabilità, soprattutto se si tratta di una <em><a href="http://ultratasted.blogspot.com/2007/08/kma-infamous-5-types-troubled-girl.html" title="la corretta definizione di troubled girl" target="_blank">troubled girl</a></em>, vi chiederà di prepararle una Caipiroska alla fragola o equivalente drink alcolico da donne, vanificando in parte le potenzialità del vostro dosatore nuovo fiammante.<br />
Dovrete infatti prodigarvi con fragoline o altra frutta (fuori stagione, naturalmente) e insulsi ombrellini per renderla almeno minimamente soddisfatta del vostro operato e avere una qualche probabilità di trascorrere una gradevole notte assieme.</p>


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		<title>Huski: un’invenzione che cambierà la temperatura della birra</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 17:19:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Morena</dc:creator>
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Nel mare magnum di paccottiglia bella e inutile che comunemente producono, i designer di quando in quando stupiscono il mondo (compresi loro stessi) con cose che hanno un senso oltre che uno stile. Succede dove, come e quando meno te lo aspetti. Per esempio in un istituto di design di Auckland in Nuova Zelanda, dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.drinkadrink.com/wp-content//huski_p.jpg" title="huski_t.jpg"><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//huski_t.jpg" title="huski_t.jpg" alt="huski_t.jpg" align="middle" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Nel mare magnum di paccottiglia bella e inutile che comunemente producono, i designer di quando in quando stupiscono il mondo (compresi loro stessi) con cose che hanno un senso oltre che uno stile. Succede dove, come e quando meno te lo aspetti. Per esempio in <a href="http://www.mediadesign.school.nz/" target="_blank">un istituto di design di Auckland</a> in Nuova Zelanda, dove Kent Hodgson ha avuto un’illuminazione nel corso di una sbronza tra studenti. L’alcool andava estinguendosi, quando è arrivata una nuova scorta di birra… calda. Tra le cose più terribili in natura. È stato in quel momento che il giovane designer ha posto le basi per realizzare il suo progetto di fine corso, che dal 13 al 16 novembre 2007 è stato anche in esposizione al <strong>Design Exposure</strong> di Auckland. Meritatamente. Perché inventare un aggeggino che raffredda istantaneamente una birra in piena estate è un passo per l’umanità più lungo che non un atterraggio su una Luna qualsiasi.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--><a href="http://www.drinkadrink.com/wp-content//huski-process.jpg" title="huski-process.jpg"><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//huski-process.jpg" title="huski-process.jpg" alt="huski-process.jpg" align="left" /></a>Si chiama <strong>Huski</strong>, ed ha tutta l’aria di un termometro (dal design ovviamente avveniristico), ma anziché misurare la temperatura, la cambia. Basandosi su un principio banalissimo, come spesso accade per le invenzioni geniali – o come vogliono farci credere gli scienziati secondo i quali la <em>teoria dei quanti</em> è una roba da bambini. E cioè: dentro un contenitore di diossido di carbonio liquido (CO2), vengono inserite delle fiale di plastica refrigeranti che si riempiono di CO2. Una volta a pressione, il CO2 si espande e si trasforma in ghiaccio secco all’interno delle fiale, che arrivano così in un attimo alla temperatura di –78°. Basta poi inserire la provetta dentro la birra, che si raffredda quattro volte più velocemente che con il normale ghiaccio, con l’ulteriore immenso vantaggio di non annacquarsi. <!--[endif]--><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal">Se non lo ammazzano prima le multinazionali produttrici di borse frigo – che rischiano con questa invenzione la repentina obsolescenza &#8211; Hodgson potrebbe diventare ricco in breve tempo, visto che ha deciso di brevettare Huski e di metterlo in commercio: il costo medio di ogni “freddatura” dovrebbe assestarsi attorno ai 5 centesimi di euro. Più che accettabili per compiere il miracolo della trasformazione del brodo in birra.</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Foto: Brett Phibbs. Fonte: The New Zealand Herald</p>


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		<title>Jerry Thomas: il professore e la sua Bibbia dei drink</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 17:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Morena</dc:creator>
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Confesso che uscito dalla libreria e immersomi nel fluido andirivieni del centro, ho provato uno strano e confortevole senso, misto di consapevole e religioso. Camminare tra la gente con sottobraccio il monolitico vangelo degli amanti del buon bere, appena stampato in Italia con soli 145 anni di ritardo da Feltrinelli, mi ha fatto sentire alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//gaudente.jpg" alt="gaudente.jpg" /></p>
<p>Confesso che uscito dalla libreria e immersomi nel fluido andirivieni del centro, ho provato uno strano e confortevole senso, misto di consapevole e religioso. Camminare tra la gente con sottobraccio il monolitico vangelo degli amanti del buon bere, appena stampato in Italia con soli 145 anni di ritardo da Feltrinelli, mi ha fatto sentire alla stregua di un predicatore che annuncia la venuta del Blue Blazer. Tutto tronfio facevo in modo che l&#8217;attraente copertina arancio del libro fosse ben visibile, attento a che sembrasse assolutamente casuale, nella speranza che l&#8217;occhio di qualcuno cogliesse quel titolo epico e definitivo: <em><strong>Il manuale del vero gaudente ovvero Il grande libro dei drink</strong></em>. </p>
<p>Avevo anche un discorsetto pronto nel caso agognato che qualcuno avesse rotto gli indugi e mi avesse avvicinato chiedendomi di più. Ero pronto ad avere un discepolo, e disposto al proselitismo di massa all&#8217;urlo di “convertitevi al Martini!”.<br />
Quella che vi racconto non è la cronaca della mia crisi mistica, ma l&#8217;ebbrezza dell&#8217;essere finalmente entrato in possesso di una copia della Bibbia dei barman, il <em>sine qua non</em> del piacere alcolico, il libro da cui tutto ebbe origine. E se <em>Il manuale</em> è la Bibbia del bere miscelato, il suo autore è fuor di dubbio il Profeta degli amanti del buon bere. <strong>Jerry “il Professore” Thomas</strong> nacque in Connecticut nel 1825 ma fu a San Francisco che diede prima mostra del suo genio creativo dietro al bancone. Qui aprì un bar all&#8217;interno del Continental Hotel dove inventò – o quantomeno tradusse per iscritto – la gran parte dei cocktail moderni, prima di trasferirsi a New York e diventare il celeberrimo gestore del <strong>Metropolitan </strong>e del <strong>Gotham</strong>. Nel 1862 diede alle stampe la prima edizione di <em>How to mix drinks, or the bon-vivant&#8217;s companion</em>. Ne seguirono diverse altre, fino alla definitiva del 1887 dal titolo <em>Jerry Thomas&#8217; Bar-tender&#8217;s guide or how to mix drinks</em>, nella quale, in appendice alle 236 ricette di cocktail del Professore, trovava posto anche il <em>Manuale per la preparazione di liquori, cordiali e sciroppi</em> del Prof. <strong>Christian Schultz</strong>, esperto chimico e distillatore.<br />
<img src="http://www.drinkadrink.com/wp-content//jerry-thomas.jpg" title="jerry-thomas.jpg" alt="jerry-thomas.jpg" align="left" /> Un libro che è il frutto di decenni di appassionate sperimentazioni fatte da un “beneffattore dell&#8217;umanità” (come lo definisce la magnifica prefazione d&#8217;epoca) che pose le basi per il bartending moderno. Puntando tutto sulla qualità, in aperta opposizione con la prassi fino ad allora, Jerry Thomas creò un vero e proprio “sistema” di disposizione mentale, strumenti ed ingredienti dal quale dopo un secolo e mezzo è ancora (e forse più di allora) impossibile prescindere.<br />
Va detto che molte delle ricette sono di gusto assai diverso da quello odierno, e che anche tra gli ingredienti tanti sono ormai introvabili, ma come accade per ogni Testo Sacro, gli spunti sono tali e tanti da permettere attualizzazioni e personalizzazioni mai blasfeme. O per dirla con <strong>Allan Bay</strong>, dalla sua postfazione al volume: “Certo, solo chi è un fan del rigore filologico rifarebbe un cocktail di Thomas così come lui l&#8217;ha scritto, anche se di molti si può fare, ma se si vuol costruire un nuovo sistema di cocktail è sempre da Thomas che bisogna partire.”<br />
E comunque, aldilà del reale utilizzo che se ne possa fare e aldilà del piacere che si possa trovare nella lettura di un libro di ricette, <em>Il manuale del vero gaudente</em>, come la Bibbia per un Cristiano, è un libro che non può mancare sugli scaffali di un vero amante del bere in compagnia.<br />
Restiamo in attesa di un&#8217;edizione rilegata in pelle marocchina con illustrazioni di Doré.</p>
<p><strong>Jerry Thomas</strong><br />
<strong><em>Il manuale del vero gaudente, ovvero il grande libro dei drink</em></strong><br />
Feltrinelli 2007, 330 p., brossura</p>


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