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Bloody Mary

Bloody Mary

Ingredienti

3/10 Vodka
6/10 Succo di pomodoro
1/10 Succo di limone
Salsa Worcester, Tabasco, Sale di sedano, Sale e pepe.

Guarnizioni

Gambo di sedano
Fettina di limone

Preparazione

In un tumbler alto con ghiaccio versate 6 cl di vodka, 12 cl di succo di pomodoro, 2 cl di succo di limone fresco. Condite con alcune gocce di salsa Worcester, Tabasco, sale di sedano, sale e pepe. Mescolate con uno stirrer o, ancora meglio, shakerare energicamente per qualche secondo con un Boston.
Guarnire con un gambo di sedano e una fetta di limone.

Ottimo come aperitivo, il Bloody Mary è anche la perfetta bevanda per accompagnare, rigorosamente di mattina, un brunch, specie se dalla sera precedente ci si porta dietro qualche piccolo postumo. Tra gli ingredienti è essenziale trovare un buon succo di pomodoro che verrà esaltato dagli aromi della vodka e la cui acidità verrà smorzata dal succo di limone. Per il resto il Bloody Mary dipende molto dai gusti di chi lo prepara: un maggiore o minore uso del Tabasco (se ne sconsiglia in ogni caso una dose maggiore alle due gocce) o del pepe ne influenzano molto i sapori e gli odori. Anche se il sale di sedano è un po’ difficile da trovare se ne consiglia fortemente l’utilizzo. Per esaltare ogni sapore, fate in modo che la vodka e il succo di pomodoro siano ben freddi prima della preparazione.

La prima miscela di vodka e succo di pomodoro si attribuisce a Fernand Petiot, barman dell’Harry’s Bar di New York a Parigi, nel 1920. Altre fonti invece attribuiscono l’invenzione del cocktail all’attore George Jessel nel 1939.
Un fatto è comunque che il Bloody Mary divenne un drink di successo nel 1934 al St. Regis Hotel di New York (dove lo stesso Petiot era andato a lavorare e dove è ancora possibile bere un buonissimo e costosissimo Bloody Mary) con il nome di Red Snapper. L’origine del nome Bloody Mary non è certa: con ogni probabilità si deve a Maria la Sanguinaria, cioè Mary Tudor I, anche se altre fonti legano le sue origini a una cameriera chiamata Mary, che lavorava presso il Bucket of Blood di Chicago.
Una curiosa variante del cocktail è il Bullshot, in cui si sostituisce consommé al succo di pomodoro, mentre senza vodka prende il nome di Virgin Mary.


Tutte le ricette di drink@drink sono frutto di un’attenta e scrupolosa ricerca e si basano sui parametri AIBES (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori) e IBA (International Bartenders Association). Rimettiamo alla discrezione del lettore la possibilitá di variare ingredienti, dosaggio e preparazione.

Antonello Sarro

Antonello Sarro

Ex-barista, ex-letterato. Consumatore compulsivo di Negroni. Alla domanda “bevi?” ama rispondere come una volta sentì rispondere a Homer Simpson: “mi concedo un bicchiere di Porto a Natale”. 

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Un commento a “Bloody Mary

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